Il treno deraglia e i politici si preoccupano: dopo | Storia di una tragedia sfiorata - Tuttoggi

Il treno deraglia e i politici si preoccupano: dopo | Storia di una tragedia sfiorata

Redazione

Il treno deraglia e i politici si preoccupano: dopo | Storia di una tragedia sfiorata

Ven, 08/01/2021 - 14:58

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Il treno deraglia e i politici si preoccupano: dopo | Storia di una tragedia sfiorata

La domanda sorge spontanea, non sarebbe il caso preoccuparsi prima piuttosto che dopo un disastro?

La storia di ieri è quella di una tragedia sfiorata. La storia di una concomitanza di eventi che farà riflettere, per fortuna a costo quasi zero. La storia è quella di un treno, il regionale veloce 4512 partito da Roma Termini alle 12:20 di giovedì 7 gennaio e diretto come di consueto alla stazione di Foligno.

Un treno che come tutti i giorni passa attraverso le gole della Valserra, su quel binario unico che collega Terni a Spoleto di cui si discute da decenni del raddoppio. Ma il cui macchinista questa volta ha dovuto fare i conti con una frana che ha interessato il costone roccioso sovrastante.

E’ stato proprio il macchinista (rimasto ferito in modo non serio) ad evitare conseguenze ben peggiori per i passeggeri – una settantina – a bordo del treno. Ad aiutarlo, però, e va detto, oltre alla bravura è stata sicuramente anche la fortuna. La locomotrice è infatti stata colpita appena superata un tratto di ferrovia a strapiombo su un dislivello molto scosceso. Se fosse accaduto qualche metro prima le conseguenze sarebbero potute essere ben più gravi.

Alla fine, salvo qualche contuso, tutti i passeggeri sono stati trasportati a Terni sani e salvi, mentre la linea ferroviaria rimane chiusa nel tratto tra Spoleto e la città dell’acciaio.

Un momento dei soccorsi dei Vigili del fuoco sul luogo dell’incidente

A sostituire i treni in quel punto sono gli autobus, con tempi di percorrenza raddoppiati, considerando pure che i pullman non passano per la Flaminia ed il valico della Somma, ma per la Valnerina o per Acquasparta (a seconda della fermata alla stazione di Baiano o meno). Una cosa non nuova per i pendolari, costretti da sempre a fare i conti con guasti, ghiaccio e quant’altro nei pressi di Giuncano, con ritardi o alle prese con il proprio treno improvvisamente cancellato.

Trenitalia riprogramma il traffico ferroviario

Il traffico ferroviario, dunque, è stato riprogrammato. Trenitalia quest’oggi (8 gennaio) fa sapere che è attivo il servizio sostitutivo con bus tra Terni e Spoleto per i treni Regionali e tra Terni e Foligno per i treni a lunga percorrenza. I treni attendono l’arrivo dei bus. (Cosa non scontata in realtà, perché appena poche settimane fa è accaduto anche il contrario a Terni, ndr).

I tempi di viaggio dei bus – informa sempre l’azienda del Gruppo ferrovie dello Stato – possono registrare aumenti significativi. Anche un’ora, come testimoniato da alcuni pendolari, per percorrere una distanza che normalmente si copre in meno di mezz’ora.

Nessuna notizia su quando il tratto potrà essere riaperto: la previsione per la riattivazione del traffico ferroviario è in corso di valutazione dei tecnici, ma con ogni probabilità non prima di lunedì 11.

Il programma dei treni di oggi, venerdì 8 gennaio

Treni cancellati e sostituiti con bus:

• FB 8851 Rimini (6:52) – Roma Termini (10:57)
• FB 8852 Roma Termini (17:25) – Rimini (21:27)

Treni parzialmente cancellati e sostituiti con bus:

• IC 580 Terni (5:05) – Milano Centrale (12:15): origine da Foligno (5:55)
• IC 533 Ancona (5:47) – Roma Termini (9:35): cancellato da Foligno (7:40) a Terni (8:44)
• IC 531 Perugia (6:40) – Roma Termini (8:55): origine da Terni (8:00)
• IC 534 Roma Termini (7:50) – Ancona (11:25): cancellato da Terni (8:48) a Foligno (9:35)
• IC 540 Roma Termini (15:25) – Ancona (19:05): cancellato da Terni (16:20) a Foligno (17:05)
• IC 541 Ancona (15:55) – Roma Termini (19:50): cancellato da Foligno (17:52) a Terni (18:50)
• IC 546 Roma Termini (19:55) – Perugia (22:18): limitato a Terni (20:53)

Treno instradato da Bologna a Orte via Prato:

• IC 584/585 Trieste Centrale (5:21) – Roma Termini (15:35): i passeggeri diretti a Cesena, Rimini, Pesaro, Falconara Marittima, Foligno, Spoleto e Terni possono utilizzare il servizio sostitutivo con bus appositamente predispostoParagrafo

Treno instradato da Orte a Foligno via Terontola:

• IC 588/589 Roma Termini (10:10) – Trieste Centrale (20:15): i passeggeri diretti a Terni e Spoleto possono utilizzare il servizio sostitutivo con bus appositamente predisposto

Programma di servizio dei treni regionali di oggi 8 gennaio

Programma dei treni di domani, sabato 9 gennaio

Treni parzialmente cancellati e sostituiti con bus:

• IC 580 Terni (5:05) – Milano Centrale (12:15): origine da Foligno (5:55)
• IC 533 Ancona (5:47) – Roma Termini (9:35): limitato a Foligno (7:40)
• IC 531 Perugia (6:40) – Roma Termini (8:55): origine da Terni (8:00)
• IC 534 Roma Termini (7:50) – Ancona (11:25): limitato a Orte (8:28)
• IC 541 Ancona (15:55) – Roma Termini (19:50): cancellato da Foligno (17:52) a Terni (18:50)
• IC 1529 Milano Centrale (17:40) – Terni (0:40): limitato a Foligno (23:50)

Treno instradato da Bologna a Orte via Prato:

• IC 584/585 Trieste Centrale (5:21) – Roma Termini (15:35), i passeggeri diretti a Cesena, Rimini, Pesaro, Falconara Marittima, Foligno, Spoleto e Terni possono utilizzare il servizio sostitutivo con bus appositamente predisposto

Treno instradato da Orte a Foligno via Terontola:

• IC 588/589 Roma Termini (10:10) – Trieste Centrale (20:15), i passeggeri diretti a Terni e Spoleto possono utilizzare il servizio sostitutivo con bus appositamente predisposto

Il risveglio dei politici

La frana che ha colpito il treno ieri – salita agli onori delle cronache nazionali – ha risvegliato l’attenzione dei sindaci e delle istituzioni sul problema del binario unico tra Spoleto e Terni. Problema, come detto, che invece i pendolari sono costretti a vivere sulla propria pelle ogni giorno.

Così, dalla città del Festival e da quella dell’acciaio si sono levate giovedì giuste proteste.

Il sindaco di Spoleto, Umberto de Augustinis, ha osservato che “il deragliamento del treno regionale 4512 causato da una frana all’altezza di Giuncano non può che destare forti preoccupazioni per lo stato in cui versa la linea ferroviaria tra Spoleto e Terni. Fortunatamente non ci sono state vittime né feriti, ma si è trattato di una tragedia sfiorata. Chiediamo all’assessore regionale Enrico Melasecche, con cui siamo in costante contatto e che ha dimostrato anche di recente un’attenzione particolare per il nostro territorio, di considerare urgente una soluzione a tale problematica, soprattutto per poter garantire la sicurezza di studenti e pendolari che viaggiano quotidianamente in treno”.

L’incidente è avvenuto su un tratto di ferrovia a strapiombo su un dislivello molto scoscesoFermo immagine da TGR Umbria

E proprio Melasecche ieri pomeriggio ha effettuato subito un sopralluogo nel tratto tra Rocca San Zenone e Giuncano dove è avvenuto l’incidente ferroviario. Per il Comune di Terni c’era l’assessore ai lavori pubblici e ai trasporti Benedetta Salvati. “Abbiamo voluto verificare di persona – ha spiegato la Salvati – la situazione e soprattutto avere un primo contatto con i tecnici incaricati da RFI per capire le conseguenze della frana che ha provocato l’incidente ferroviario di oggi pomeriggio, fortunatamente senza conseguenze gravi per i passeggeri, anche grazie alla professionalità dei macchinisti. Con l’assessore Enrico Melasecche che ringrazio per l’attenzione costante verso il nostro territorio – ha aggiunto l’assessore comunale – ci terremo in stretto contatto per monitorare l’evolversi della situazione, sia nell’immediato con l’obiettivo cioè di far riaprire la linea in sicurezza prima possibile, sia per individuare – insieme alla Regione e al sindaco Latini – soluzioni più complessive ai problemi della Valserra e della linea ferroviaria Terni – Spoleto che purtroppo si trascinano da anni specie in condizioni di maltempo e che richiedono interventi strutturali, attivandoci anche nei confronti del Governo nazionale”.

Melasecche: “Frana per il maltempo, ci attiveremo con il Governo”

Sul sopralluogo compiuto è intervenuto anche l’assessore regionale. “Mi sono subito preoccupato di conoscere le condizioni di passeggeri e del personale che erano a bordo del treno – ha sottolineato Melasecche. Fortunatamente non ci sono stati feriti ma soltanto alcuni contusi in maniera lieve. Le operazioni di soccorso ai viaggiatori sono iniziate immediatamente tanto che alle ore 15 i viaggiatori sono stati condotti nella stazione di Terni mediante l’utilizzo della parte restante del treno non coinvolto dalla frana. Attualmente è stato istituito un servizio bus sostitutivo tra Terni e Spoleto, località dove sono attestati i treni. Mi hanno raccontato che è stata fondamentale l’opera del macchinista che con una manovra ben riuscita ha evitato che la frana causasse conseguenze ben peggiori. Siamo stati davvero fortunati perché effettivamente si è sfiorata la tragedia. Voglio ringraziare Trenitalia ed RFI – ha proseguito Melasecche – che si sono subito attivati per verificare i danni riportati dal tratto interessato dalla frana così da poter ripristinare quanto prima la piena agibilità del tracciato ferroviario.

A fine agosto dopo alcune piogge dei massi avevano interrotto la linea Roma-Ancona Leggi l’articolo

La frana – ha sostenuto l’assessore – sembra sicuramente avvenuta a causa delle piogge e del maltempo che ha prodotto il cedimento di un muro di contenimento. Dell’accaduto naturalmente è stata subito informata anche la presidente Tesei. Il maltempo di questi giorni ha provocato danni in tutto il territorio regionale e la presidente – ha concluso Melasecche – ha manifestato l’intenzione di attivarsi nei confronti del Governo nazionale per ottenere i finanziamenti necessari a sanare i danni che sono stati accertati. Voglio dunque assicurare ai sindaci di Terni e Spoleto, che mi hanno espresso la loro preoccupazione per quanto avvenuto e per le precarie condizioni di questa linea ferroviaria, la massima attenzione da parte della Regione Umbria, per quanto di sua competenza”.

Preoccuparsi prima

La domanda sorge spontanea, non sarebbe il caso preoccuparsi prima piuttosto che dopo un disastro?

Le parole di preoccupazione della politica stonano e non poco, di fronte a un problema che si ripropone costante ormai da anni. E di fronte ad una vera e propria tragedia sfiorata.

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