Nel cuore dei boschi di Pietralunga (e non solo), un “silenzioso” ma cruciale progetto di conservazione sta trasformando l’ambiente forestale. Si tratta del progetto europeo Life Imagine, che ha l’obiettivo di ripristinare la biodiversità locale attraverso una gestione proattiva degli habitat.
L’attenzione è rivolta in particolare ai coleotteri saproxilici, insetti essenziali per l’ecosistema boschivo: tra questi spicca il Cervo Volante (Lucanus cervus), il più grande coleottero d’Europa. Nelle pinete di Pietralunga, in località Varrea, l’Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria sta portando avanti un’azione mirata proprio per favorire la sopravvivenza di questa specie.
Gli interventi, finanziati anche con il contributo dell’Unione Europea, – in questo caso specifico sono stati investiti 20mila euro – consistono in un diradamento selettivo delle conifere, un’operazione che non si limita a tagliare gli alberi, ma punta a riportare il bosco al suo stato originario. Rimuovendo parzialmente le pinete, il progetto favorisce la ricrescita di latifoglie e, soprattutto, tutela gli alberi più vecchi e robusti, come querce e pini sani.
Ma la vera peculiarità è la creazione di nuovi “microhabitat”. Con il legno morto naturale lasciato a terra, sono state realizzate cataste artificiali di tronchi, disposte in forma cubica o piramidale. Questi cumuli non sono un semplice scarto, ma un’oasi di vita. Per il Cervo Volante, in particolare, rappresentano il luogo ideale dove deporre le uova. Le larve, infatti, si nutrono del legno in decomposizione e possono vivere al loro interno anche per 5-6 anni, contribuendo attivamente alla salute del suolo forestale.
Ma il progetto – con la realizzazione di circa 100 piccole aree artificiali di senescenza in tutta l’Umbria – mira a sostenere anche altre specie come la Rosalia alpina sul Monte Cucco e sui Sibillini e la Cerambice della quercia (Cerambyx cerdo), a Selva di Meana e Allerona, ripristinando gli habitat forestali su aree estese. Sono previste azioni simili anche per lo Scarabeo eremita (Osmoderma eremita) sui Monti Coscerno-Civitella-Aspra, dove verranno però installate cassette-nido per offrire un rifugio alle sue larve.
Il progetto Life Imagine, che vede la collaborazione di enti come Università di Perugia e l’Agenzia Forestale Regionale, dimostra come la conservazione della natura possa passare da gesti apparentemente semplici ma scientificamente studiati, trasformando i boschi in un ambiente più sano ricco di vita. Per questo, i cittadini sono invitati a non alterare o danneggiare le cataste, la cui integrità è garantita anche da sistemi di videosorveglianza.