Si chiama “Affidasi” ed è il tema della campagna di sensibilizzazione che il Comune di Trevi sta lanciando sul proprio territorio per divulgare l'importanza e le caratteristiche del servizio di affido familiare in merito al quale, su proposta dell'assessorato alle politiche sociali, l'ultimo Consiglio comunale ha approvato il regolamento che ne disciplina compiti e funzionamento.
Elaborata e predisposta dagli Ambiti sociali n. 8, 9 e 6 con la collaborazione della Asl 3, l'iniziativa si propone di promuovere interventi a termine di aiuto e sostegno per sopperire al disagio e o alle difficoltà di un bambino e della sua famiglia, che, temporaneamente non è in grado di occuparsene, garantendo al minore il diritto di crescere all'interno di un nucleo familiare, in alternativa ad un ricovero in istituto.
“Anche nella nostra comunità -, commenta l'assessore alle politiche sociali Stefania Moccoli – ci sono bambini e adolescenti che vivono situazioni familiari critiche, minori che a volte non possono restare nella propria famiglia, ma hanno bisogno che qualcun'altro li accolga, anche per un breve periodo e dia loro la sicurezza emotiva ed affettiva necessaria. Consapevoli dell'importanza di un ambiente familiare sano per la crescita di un bambino per questo sosteniamo con forza l' affidamento che rappresenta un intervento di prevenzione e tutela al fine di prevenire situazioni di rischio o di danno evolutivo, strumento che va ad affiancare un altro servizio comunale a protezione dell'infanzia: il socio educativo domiciliare”.
Fondamentale la presenza di famiglie disponibili a diventare affidatarie, ad esse il comune offre il sostegno e gli strumenti per vivere una esperienza di altissimo valore in termini di solidarietà e di crescita civile e sociale di tutta la Comunità.
Per informazioni contattare l'Ufficio della Cittadinanza allo 0742/ 387089 o l'ufficio servizi sociali al 332223 o www.comune.trevi.pg.it