Grifonissima, tutto ok: niente assemblea della municipale

Grifonissima, tutto ok: niente assemblea della municipale

Romizi promette un incontro a giorni e domenica si può correre | I sindacati dei vigili: “Tregua armata”


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La Grifonissima domenica 23 settembre si farà. Nonostante la possibile protesta annunciata dagli agenti della municipale durante l’assemblea della scorsa settimana, per una vertenza aperta con Palazzo dei Priori, tutto si è concluso per il meglio. L’assemblea indetta avrebbe determinato l’assenza dei vigili dalle 7.30 alle 11.30 in coincidenza con la manifestazione podistica della città. Una scelta non causale e che avrebbe caudato non pochi disagi. La causa? Continuare la silenziosa protesta, già in atto da qualche mese, per l’assenza di un regolamento in grado di attuare il decreto legge n.50 del 2917  che prevede come l’obbligo di pagamento delle spese della polizia locale sia a carico degli organizzatori e non, come ora, sulle spalle dei contribuenti. Ma al momento a Perugia non esiste nessun regolamento a riguardo.

Il malcontento degli agenti, inoltre, è riconducibile anche alla decisione della giunta comunale di sforbiciare le risorse del progetto “Perugia sicura” di 268mila euro, con una conseguente diminuzione dei servizi della municipale, come i controlli con l’etilometro o l’assenza di una doppia pattuglia nei turni della domenica. Un ridimensionamento delle risorse da parte del Comune, quindi, secondo i sindacati dei vigili limiterebbe fortemente il lavoro degli agenti in città, in particolare durante i festivi o in occasioni di grandi manifestazioni, come la Grifonissima.


Il malcontento dei vigili che incrociano le braccia


Sabato mattina il nodo si è sciolto e l’assemblea che avrebbe messo a rischio il corretto svolgimento della Grifonissima e dell’annuale fiera di San Sisto non si è tenuta.  “A meno di 24 ore dallo svolgimento – hanno spiegato in una nota i sindacati della municipale – la situazione si è sbloccata grazie all’incontro concesso dal sindaco Romizi per la prossima settimana. La guerra fredda, in corso ormai da mesi tra municipale ed amministrazione, si basa su più punti, riassumibili con la mancanza di attenzione nei confronti del personale, in particolare della polizia locale che, inequivocabilmente sott’organico, viene costantemente programmato in servizio per qualsiasi manifestazione cittadina – oltre l’ordinarietà – ignorando le esigenze e sottacendo le problematiche, senza  applicare, o facendolo sempre stringentemente al ribasso, quelle norme e contratti che consentirebbero di alleviare la gravosità delle richieste“.

Infine, secondo i sindacati, la volontà del sindaco Romizi dimostra “il senso di responsabilità nei confronti della Città e volontà di confronto sulle tematiche che la riguardano. Un rinvio di assemblea che ha il sapore di una tregua armata, che solo delicate trattative e concrete scelte politiche potranno definitivamente trasformare in quiete”.

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