La Giunta regionale dell’Umbria ha definito una serie di misure per il sostegno alle famiglie numerose e per ampliare i posti negli asili nido comunali.
Per le famiglie numerose sono messi a disposizione 180 mila euro. L’intervento, previsto dall’articolo 300 bis della legge regionale 9 aprile 2015, si inserisce nel quadro delle politiche di welfare della Regione, con l’obiettivo di riconoscere e sostenere il ruolo sociale ed educativo delle famiglie numerose.
“Nonostante le risorse disponibili siano limitate rispetto alle richieste – le parole della presidente, Stefania Proietti – il nostro impegno è quello di garantire equità e trasparenza nella distribuzione dei contributi, valorizzando i territori che hanno registrato maggiori domande e bisogni”.
I criteri di ripartizione delle risorse tra le 12 Zone sociali della regione prevedono che il 50% sia in base al numero delle famiglie numerose e il 50% in base alla popolazione residente di ciascuna zona. Per quanto riguarda i requisiti di accesso al contributo, sono quelli di avere:
- almeno quattro figli conviventi (di cui almeno uno minore di 18 anni e tutti sotto i 26 anni)
- residenza in Umbria da almeno cinque anni
- Isee familiare non superiore a 36.000 euro
- regolare permesso di soggiorno per cittadini extracomunitari
Il 20% delle risorse sarà trasferito dopo la pubblicazione dell’avviso zonale, mentre il restante 80% a seguito dell’approvazione delle graduatorie.
Asili
Su proposta dell’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli la Giunta ha anche approvato i criteri per l’attuazione dell’intervento che consentirà di ampliare l’offerta di posti nei nidi e micronidi comunali, più di 500 posti, rivolti alle bambine e ai bambini fino a tre anni di età per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028.
L’intervento è finanziato con 6 milioni di euro del Programma regionale Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+) 2021-2027, Asse Occupazione, e sarà realizzato in collaborazione con i Comuni attraverso specifici accordi. L’obiettivo è aumentare la disponibilità di posti nei servizi educativi per la prima infanzia, rafforzando una rete che svolge un ruolo essenziale per le famiglie e per lo sviluppo delle comunità locali.
Con il provvedimento la Regione ha approvato i criteri di attuazione della misura e lo schema di accordo che disciplinerà la collaborazione con le amministrazioni comunali interessate. Le risorse consentiranno di sostenere l’attivazione di nuovi posti nei nidi e micronidi del territorio regionale nei prossimi due anni educativi.
“Se vogliamo contrastare il calo delle nascite – il commento dell’assessore Barcaioli – dobbiamo creare condizioni che aiutino le famiglie nelle scelte di vita quotidiana. I servizi educativi per la prima infanzia sono uno degli strumenti più importanti che abbiamo a disposizione perché consentono ai genitori di conciliare meglio gli impegni lavorativi con quelli familiari e garantiscono alle bambine e ai bambini opportunità educative di qualità fin dai primi anni di vita”.