Giunta Spoleto ancora senza maggioranza, Fd’I “mai contro le famiglie!” Opposizione “dimettetevi” - Tuttoggi

Giunta Spoleto ancora senza maggioranza, Fd’I “mai contro le famiglie!” Opposizione “dimettetevi”

Redazione

Giunta Spoleto ancora senza maggioranza, Fd’I “mai contro le famiglie!” Opposizione “dimettetevi”

Lun, 28/09/2020 - 20:55

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Giunta Spoleto ancora senza maggioranza, Fd’I “mai contro le famiglie!” Opposizione “dimettetevi”

Meno male che era tutto risolto: Giunta De Augustinis ancora senza maggioranza. La stilettata di Caparvi, Fd'I "mai contro le famiglie", Pd "dimissioni"

Meno male che era tutto a posto: la Giunta De Augustinis, per la terza volta consecutiva, vede un bel pezzo della maggioranza abbandonare l’aula sulla vicenda dei tributi, quanto basta per decretare la pressoché fine della legislatura.

Il sindaco da parte sua, che non ha voluto commentare la situazione, non molla il timone della città e, d’accordo con il presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni, fa convocare d’urgenza il Consiglio per dopodomani, mercoledì 30 settembre.

Una data importante, visto che bisognerebbe approvare il bilancio preventivo, mentre si è ancora sempre più lacerati sul fronte dei tributi.

Tanto che i beni informati assicurano che il prefetto di Perugia ha acceso già un riflettore sul ‘caso’ Spoleto e attende che almeno entro il 30 settembre vengano approvati tutti quegli atti propedeutici ad addivenire alla approvazione del bilancio.

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Senza maggioranza

La Lega di Militoni, Cretoni, Fagotto, Pompili (l’ala più fedele al sindaco) resta così con un pugno di mosche in mano. A nulla quindi, nonostante gli annunci e le dichiarazioni anche a Tuttoggi di una ritrovata unità, sarebbe servito l’incontro di sabato mattina alla presenza del segretario regionale Virginio Caparvi.

I governativi sostengono che la Giunta ha mantenuto la promessa, l’area più ribelle invece (quella composta dal commissario cittadino Riccardo Fedeli e dai consiglieri Cesare Loretoni e Stefano Proietti) sostiene che gli intenti che figurano nella mozione votata all’unanimità dal consiglio comunale sono ancora molto distanti rispetto alle proposte della governance.

In tardo pomeriggio arriva la nota del segretario Caparvi che fa il punto della situazione, prova a chiarire la situazione e sferza la Giunta: “Ribadisco che la Lega è in maggioranza a Spoleto nella misura in cui riesce ad incidere positivamente nella realtà spoletina.

virginio caparvi
L’onorevole Virginio Caparvi

Tergiversare in un gioco di burocrazia e di carte non è utile a risolvere i problemi dei cittadini. Rispetto alla scorsa settimana il regolamento per le entrate tributarie non è stato modificato, la giunta ha continuato a fare orecchie da mercante, arrivando al consiglio odierno senza aver prodotto alcun atto.

Chiediamo la rimozione della richiesta di fideiussione in fase pre-coattiva, per lenire il peso che un’ulteriore crisi economica sta scaricando sulle spalle del tessuto produttivo locale. Visto l’immobilismo della giunta, quest’oggi abbiamo presentato un emendamento che va in questa direzione. Appena la proposta di regolamento sarà modificata di conseguenza, procederemo alla votazione. Smentendo quanto uscito nei giorni scorsi, la Lega non è né uscita, né rientrata dalla maggioranza, ma è ferma sui contenuti e sul bene per la città, giunta comunale permettendo“.

In Aula

Dopo aver invertito il punto all’ordine del giorno per approvare speditamente la proroga fino a dicembre dell’impegno del dirigente finanziario Antonini presso il Comune di Montefalco (14 favorevoli e 11 astenuti, che poteva suonare come un campanello di allarme), la maggioranza ha approvato (18 favorevoli, 7 astenuti) il Regolamento sulle entrate.

E’ la volta del Presidente della commissione normativa Riccardo Fedeli che annuncia l’emendamento per chiedere la rimozione della fidejussione. Rimandandone così la discussione al prossimo consiglio comunale, previo parere dei tecnici finanziari.

E’ a questo punto che Fedeli, Loretoni e Proietti abbandonano l’aula. Gli altri leghisti restano ai propri banchi e approvano le modifiche al Regolamento sull’Imu: una approvazione sfiorata per un pelo con 10 voti favorevoli e 3 contrari (il minimo, trattandosi di 2nda convocazione, era 9).

L’opposizione esce compatta, per Forza Italia esce la consigliera Marina Morelli. In aula restano in 8: Montesi, Mancini e Ranucci per Laboratorio, Ugolini per F.I., Fagotto, Militoni, Pompili e Cretoni per la Lega. Non c’è più il numero legale.

Fd’I “non voteremo contro le famiglie”

Non è detto però che l’emendamento della Lega basti a ricompattare, oltre se stessa, anche il resto della maggioranza. Lo ha fatto capire a chiare note il capogruppo di Fd’I Stefano Polinori che, prima di abbandonare l’aula, ha criticato l’opzione di far pesare la Tari al 45% sulle realtà produttive e al 55% sulle famiglie.

Siamo di nuovo qui, ci siamo lasciati con l’uscita del nostro gruppo nello scorso consiglio perché ciò che ci accingevamo a votare non rispecchiava quanto da più di tre mesi chiedevamo al sindaco e alla giunta. Ci ritroviamo oggi nella stessa situazione, anzi peggiorata. Oltre ad aver buttato altri 10 giorni di tempo, ci ritroviamo con al punto del giorno un qualcosa di inaccettabile, mi riferisco alla inversione delle percentuali sulla parte variabile della Tari, è vero che questo era presente nella nostra mozione ma era accompagnata dalla creazione di un fondo che la Giunta non ha voluto creare che doveva coprire la rata a conguaglio che veniva così eliminata, senza creare disagi a nessuna di queste due grandi categorie. Estrapolare dalla mozione solo l’inversione delle percentuali, è inaccettabile e se qualcuno pensava di approfittarne per dire ai cittadini che Fd’I è responsabile di aumenti scriteriati nei confronti delle famiglie si sbagliava perché noi non la voteremo mai”.

Cretoni, che comincia a mostrare un qualche nervosismo per come si stanno mettendo le cose, a questo punto interrompe Polinori, dicendo che sta andando “fuori dal tema su cui si deve votare”. Polinori prova a riprendere il discorso, riesce appena a ricordare come altri comuni abbiano istituito fondi di garanzia simili, “quelli che la Giunta definisce illeggitimi….vedremo che dirà la Corte dei Conti” continua sarcastico Polinori, ma è ancora Cretoni ad intervenire togliendogli definitivamente la parola al capogruppo, che mantiene a stento la rabbia di non poter proseguire.

La convocazione d’urgenza

Poco prima delle 18,30 dal Municipio parte una pec con cui viene “convocato d’urgenza” il Consiglio comunale, in seconda convocazione (che basta a far passare le pratiche con 10 voti favorevoli).

Bisognerà quindi attendere mercoledì per capire se la Giunta, oltre ad accogliere l’emendamento della Lega, sarà in grado di recepire anche le osservazioni di Fd’I.

Che non sono di poco conto, dal momento che si rischia di aumentare le tariffe proprio nei confronti delle famiglie, la parte più numerosa dell’elettorato attivo. Almeno a Spoleto.

Un problema su cui dovranno riflettere bene anche gli alleati, se non vogliono finire al centro di una fin troppo scontata campagna mediatica.

Opposizione “dimettetevi”

Durissima l’opposizione, a cominciare dal Pd che attraverso il suo capogruppo, Stefano Lisci, invita la maggioranza a dimettersi. “E’ imbarazzante assistere a questi spettacoli che sono al limite della decenza politica, con la maggioranza che non riesce a interpretare il proprio ruolo. Il sindaco ha le sue colpe e lo andiamo ribadendo da mese, ma coloro che sostengono la maggioranza ne hanno di più nel non saper affrontare la propria azione. Spoleto e gli spoletini non meritano simili gestioni amministrative e politiche” conclude Lisci.

Non fa sconti nemmeno il capogruppo di Alleanza Civica Gianmarco Profili anche se, a differenza di Lisci, attacca frontalmente la Giunta: “Quello che è andato in scena oggi è frutto della miopia del sindaco che si sente, e l’ha dimostrato anche oggi, uomo solo al comando” commenta Profili “se avesse ascoltato sin dal mese di giugno e non avesse snobbato la mozione votata dal Consiglio non si sarebbe arrivati al punto in cui siamo arrivati. Oggi è comprensibile che una maggioranza stufa di questo atteggiamento ha deciso probabilmente di non voler essere complice di questo aumento nei confronti delle famiglie. E’ giusto dare una mano alle aziende in crisi ma non dimentichiamoci che questa manovra favorirà anche quelle aziende che nel periodo del covid hanno aumentato i propri profitti, come supermercati, banche, eccetera. Il problema di questo sindaco è la somma dei suoi comportamenti; ha sempre rassicurato la maggioranza: ma dalla caserma dei vigili del fuoco al polo montessoriano, allo sport, alle scuole da ricostruire…mi pare che l’esperienza di questa giunta sia fallimentare, speriamo che ne traggano le dovute conseguenze”.

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