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Giudice di Pace, “sì” unanime del Consiglio comunale al potenziamento uffici

Redazione

Giudice di Pace, “sì” unanime del Consiglio comunale al potenziamento uffici

Tutti e 22 i consiglieri votano la mozione firmata da Morani e Masciarri (Psi)
Gio, 26/01/2017 - 19:05

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Giudice di Pace, “sì” unanime del Consiglio comunale al potenziamento uffici

Unanimità dei 22 consiglieri comunali di Città di Castello per potenziare il servizio degli Uffici del Giudice di pace, sulla base della mozione firmata da Vittorio Morani (capogruppo Psi) e dal consigliere Ursula Masciarri, che in aula ha ricordato come “grazie all’Amministrazione che, dismessa la sede distaccata del Tribunale, si è assunta gli oneri di mantenere a Città di Castello l’unico presidio di giurisdizione tra Arezzo e Perugia (dal 1 gennaio anche Gubbio ha il Giudice di Pace, ndr), oggi possiamo parlare di potenziamento, sviluppando il lavoro già fatto dagli impiegati comunali per completare l’informatizzazione di tutti i servizi“.

In vista dell’ampliamento delle competenze del Giudice di Pace previsto dalla legge delega di riforma della magistratura onoraria, chiediamo l’istituzione di un tavolo di confronto con il Tribunale e l’Ordine Avvocati di Perugia per poter utilizzare negli Uffici del Giudice di Pace tifernate stagisti inseriti nelle graduatorie del Tribunale, già formati e a conoscenza del sistema informatico della giustizia, di personale e mezzi con il contributo dell’Ordine per completare l’automatizzazione di tutti i servizi e la trasformazione dell’archivio cartaceo in formato elettronico. Sarebbe inoltre auspicabile il deposito presso il presidio cittadino di istanze e di relazioni di amministratori di sostegno (ADS), tutori (per gli interdetti) e di curatori (per gli inabilitati) con cadenza mensile, evitando ai cittadini che ricoprono tali funzioni di recarsi negli uffici del Tribunale di Perugia o di avvalersi di professionisti e di agenzie di servizi e, a cadenza mensile, un servizio per la ricezione della dichiarazione e redazione del relativo atto notorio per la successione ereditaria, nonché per la dichiarazione di rinunzia all’eredità

Tutti d’accordo in consiglio –  Per Luciano Tavernelli, consigliere PD, “sarà una cosa utilissima, sono certo che questa amministrazione possa raccordarsi con staff magistratura e avvocati affinché questo avvenga”; per Vincenzo Bucci, consigliere Castello Cambia: “Tutto quello che recuperi servizi per i cittadini dopo la migrazione del tribunale a Perugia è positivo”. Riccardo Augusto Marchetti, capogruppo Lega Nord, ha definito la mozione interessante: “Dopo il difensore civico, restituito ai cittadini dal Movimento 5 Stelle, un altro atto che va a favore dei cittadini e va appoggiato”.

Anche Nicola Morini, capogruppo Tiferno Insieme, ha dichiarato che la proposta migliorerà la struttura a costo zero, con disagi che diminuiscono. Valerio Mancini, consigliere Lega Nord: “Ancora una volta è la comunità che difende ciò che il governo centrale e regionale tolgono. La domanda è se un territorio che abbraccia anche gli altri Comuni può essere spogliato di un diritto fondamentale come quello alla giustizia”. Marco Gasperi, capogruppo M5S: “Dopo il ripristino del Difensore civile, non possiamo non sostenere anche questa mozione”.

Andrea Lignani Marchesani, capogruppo Fd’I: “Il problema della giustizia è complesso, oggi abbiamo un ufficio sguarnito, che ha difficoltà anche di ottimizzazione dei sistemi e un approccio culturale delle giovani generazioni che non aiuta. Il Comune ha fatto un bando per 36 tirocinanti neolaureati, non solo non sono giunte 36 domande ma tra le mancanti risultano candidature spendibili per gli Uffici del Giudice di pace. La mozione è un contributo non risolutivo, c’è bisogno di una volontà politica. Il Comune è il terminale non il responsabile: speriamo che i risultati ci siano”.


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