Giri d'Italia "falliti" e donne "immortali" | Montone e la Vespa. Piccolo borgo, grande passione - Tuttoggi

Giri d’Italia “falliti” e donne “immortali” | Montone e la Vespa. Piccolo borgo, grande passione

Davide Baccarini

Giri d’Italia “falliti” e donne “immortali” | Montone e la Vespa. Piccolo borgo, grande passione

Le storie e gli aneddoti "arietani" legati alla due ruote più famosa d'Italia, che hanno portato anche alla nascita di un Vespa Club locale
domenica, 06/10/2019 - 09:57

Condividi su:


Giri d’Italia “falliti” e donne “immortali” | Montone e la Vespa. Piccolo borgo, grande passione

C’è un piccolo borgo in Altotevere, Montone, reso celebre dalla figura del condottiero Braccio Fortebracci, dove permane da tanti anni una grande (grandissima) passione: quella per il motociclo più famoso d’Italia, la Vespa. L’apice di questo “amore”, che parte da lontano (dagli anni 50′), è stato raggiunto nel gennaio 2018, con la nascita del Vespa Club Montone (associato al Vespa Club Italia), sodalizio costituito da “cinquantini special”, “sprint veloce”, “faro basso”, “super sport 180” e “PX”, che attualmente conta 50 iscritti, tutti rigorosamente “arietani” e possessori della mitica due ruote.

Il presidente Giacomo Bartolini, montonese doc, e tutti i componenti del direttivo si sono dimostrati attivi fin da subito, organizzando eventi culturali in sintonia con il Comune, quali “La notte romantica”, iniziativa dedicata a musica, arte e poesia, la tipica “Festa del bosco” autunnale, la “Befana in Vespa” del 6 gennaio e il Campionato regionale di gimkana in vespa dello scorso agosto. Ma, come detto, in questa zona la passione per la Vespa si è accesa ben prima, addirittura dal 1950, quando in via Borgovecchio era già presente l’officina Piaggio del signor Florio Sagina, autorizzata dall’azienda per la vendita e l’assistenza. Un punto di ritrovo per tutti gli appassionati, indicato anche come rivenditore ufficiale, oggi purtroppo dismesso.

A far volare la sua Vespa tra le strade del borgo e non solo, sempre negli anni 50′, anche un’altro arietano doc (classe 35′) Beniamino Reali (foto a fianco), che nel 52′ partì da Montone (accodandosi al Vespa Club Città di Castello, l’unico esistente allora in Altotevere) per intraprendere il giro d’Italia in sella ad una “faro basso”, anche se la sua impresa fu interrotta a Firenze dalle forze dell’ordine perché ancora minorenne. Un tentativo di record che, anche se a metà, lo portò comunque agli onori della cronaca.

Ma il mito della Vespa, qui nel borgo, non influenza solo gli uomini. Lo ha dimostrato la signora Marta Capanna, 85 anni, che oggi, dopo 60 anni fa, è tornata a farsi immortalare ancora in via Sant’Albertino in sella alla sua nuovissima Vespa (una GTR300), molto più moderna rispetto alla “faro basso” di quando era poco più che 20enne (nelle foto il confronto).

Dal passato al presente, dunque, questo fenomeno di costume bi-ruota che ha caratterizzato un’epoca, simbolo di una nazione, resta sempre più che vivo nel cuore dei cittadini, a dimostrazione di come una forte passione non tramonti proprio mai. In questo contesto il Vespa Club Montone, in attesa di festeggiare tra qualche mese il suo secondo anno di vita, continua a rappresentare un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono condividere insieme il grande amore per la vespa e il vastissimo patrimonio che essa ha da offrire. Il prossimo appuntamento dell’associazione, per chi lo volesse, sarà alla Festa del Bosco, che si terrà dal 1 al 3 novembre tra le mura del borgo. Il Club vi aspetta anche sulla sua pagina ufficiale Facebook.


Condividi su:


Aggiungi un commento