Terézin ( Repubblica Ceca) durante l'occupazione nazista, nel periodo più crudele della seconda guerra mondiale (1942 – 1944) diventò il “ghetto dell'infanzia” dove si consumò una delle più mostruose follie del nazismo. In questa città fortezza furono deportati e rinchiusi oltre 15 mila bambini, strappati alle loro famiglie e costretti a condizioni di vita drammatiche. Uomini e donne anch'essi prigionieri, addetti alla sorveglianza dei ragazzi, nonostante le difficoltà, riuscirono ad organizzare l'insegnamento clandestino. Sotto la guida di questi educatori i bambini erano stimolati ad attività di scrittura e disegno che riuscirono a mantenere viva la loro sensibilità e la loro immaginazione pur in una condizione tanto drammatica. Dei 15 mila ragazzi solo un centinaio furono liberati dalle truppe sovietiche e fecero ritorno a casa. I bambini di Terezin lasciarono al mondo una testimonianza preziosissima. I loro disegni e le loro poesie fanno parte della collezione del Museo statale di Praga e sono una testimonianza scioccante del periodo nazista. Il Comune di Campello sul Clitunno, nel giorno della memoria, per ricordare questa atroce vicenda che coinvolse l'umanità intera, allestirà nella sala consiliare comunale una mostra dei disegni e delle poesie dei bambini di Terézin. La mostra (non originale ) sarà visitabile nella giornata di domani dalle ore 8.30 alle 18.00 e sarà poi trasferita alla Sala multimediale (via Europa Unita) per restare aperta al pubblico fino al 2 febbraio. I ragazzi della scuole elementari e medie in questi giorni saranno impegnati in laboratori con l'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea (ISUC) e inviatati a riflettere sull'olocausto e sulla condizione degli Ebrei durante il nazismo con la visione dei film “L' Isola in via degli Uccelli” di Soren Kragh – Jacobsen e “L'ultimo treno” di Yurek Bogayevicz.
GIORNATA DELLA MEMORIA, IL COMUNE DI CAMPELLO RICORDA L'OLOCAUSTO
Mer, 26/01/2011 - 19:01