Messa “di pubblica riparazione“, ieri sera nella cattedrale di Perugia, voluta dal vescovo della città, il cardinale Gualtiero Bassetti, dopo – ha precisato – il “sacrilego episodio dell'asportazione delle particole consacrate dalla chiesa del nostro cimitero cittadino“.
Nel pomeriggio di venerdì scorso, infatti, nella chiesa di Monterone, accanto al cimitero perugino, ignoti avevano portato via la pisside contenente le ostie consacrate. Sono subito circolate in città ipotesi di satanismo e messe nere per spiegare il furto, sul quale indagano la squadra mobile e la squadra volante della polizia, la quale sottolinea che in passato, analoghi episodi in chiese cittadine e della periferia del capoluogo umbro hanno riguardato essenzialmente furti di offerte e di qualche oggetto di arredo. Nella stessa chiesa teatro del furto di ostie – ha raccontato il parroco agli investigatori – è risultata forzata la cassetta delle offerte, che però i ladri non sono riusciti ad aprire.
“Noi cristiani – ha ricordato il cardinale Bassetti nell'omelia della messa di riparazione – non abbiamo nulla di più caro e più prezioso della presenza eucaristica“. Da qui la sua “ardente preghiera nei confronti di coloro che si sono macchiati di una tale responsabilità e dei loro mandanti, che si sono assunti una responsabilità ancora maggiore. Li invito a pentirsi per questo scempio – ha continuato il presule perugino – e dico loro che profanare il Santissimo Sacramento è un gesto che non ha limiti e li esorto a riconsegnare le particole consacrate, ricordando loro che questo crimine puo' essere assolto soltanto per l'autorità del Sommo Pontefice“.