Migliaia di euro deliberati per un servizio che non sarà mai reso. E’ quello che il Comune di Spoleto ha previsto per la Pro Loco “A. Busetti” che avrebbe dovuto affiancare l’assessora Margherita Lezi nella organizzazione di “Frantoi Aperti a Spoleto”, la manifestazione in programma per il prossimo week end. Giove Pluvio permettendo. Ma la Benemerita associazione, come riportato da TO® (qui), solo mercoledì scorso, a 10 giorni dal taglio del nastro e a volantini pubblicitari ormai in stampa, ha pensato bene di informare il Comune del proprio ripensamento. Costringendo la Lezi a pregare gli aderenti all’associazione Il Buyocco e i ristoratori della parte alta della città a rimediare all’inaspettato guaio causato dalla Pro Loco. Una sgradevole situazione che rischiava di penalizzare solo questa zona del centro storico, visto che la festa dei frantoi, nella parte bassa, sarà curata da Il Borgo.
Eppure i solerti amministratori comunali avevano previsto con largo anticipo di pagare il ‘disturbo’ della Pro Loco. Già con la delibera dello scorso 4 agosto (la n. 255), quando la Giunta Benedetti aveva dato il via libera alla definizione di una collaborazione a titolo oneroso per la “valorizzazione del territorio spoletino ed in particolare del centro Storico cittadino e ampliare il sistema di accoglienza ed informazione turistica”.
Insomma, una volta tanto che il danaro c’era, a mancare è proprio il cammello.
Ben 11mila euro, a quanto ha potuto appurare Tuttoggi.info, approvati con una determina di fine ottobre scorso. Non è dato sapere quanto sia stata valutata, economicamente parlando, la partecipazione a “Frantoi Aperti”, visto che l’importo comprende “l’attività di accoglienza e informazione turistica, la collaborazione per Frantoi Aperti, l’organizzazione della Mostra di presepi e quella della XVI Mostra convegno di micologia (svolta lo scorso fine settimana”.
Certo è che il Municipio, se non correrà ai ripari, rischia di pagare per un servizio che non sarà mai prestato. Se già non lo ha fatto. Di questa mattina, sulle colonne del Corriere dell’Umbria, la precisazione del presidente della Pro Loco, Luciano Belli, il quale, attento a non entrare troppo nei dettagli (specie quelli relativi alle date in cui si soo svoltii fatti), ha cercato di spiegare il dietro-front che ha procurato non pochi grattacapi al Comune. “Eravamo stati contattati dall’amministrazione a seguito dell’incontro con tutti i Comitati locali delle altre Pro Loco” è riportato testualmente “noi in quanto pro loco di Spoleto poi abbiamo comunicato all’amministrazione che non avremmo potuto prendere parte all’organizzazione per due motivi principali: la mole di lavoro che occorre per organizzare un evento di questo tipo, siamo tutti volontari, inoltre il 7 novembre abbiamo fatto una manifestazione che ci ha richiesto molti sforzi e fatica. In secondo luogo il poco tempo a disposizione per riuscire ad organizzarci e scendere in campo”. Così Belli al CorUmbria.
Dichiarazioni che non hanno convinto nessuno, specie i commercianti della parte alta che si son dovuti rimboccare le maniche per non prestarsi ad una figuraccia più che sicura.Certo è che per l’accoppiata Belli-Manasse non è un momento particolarmente brillante: alle critiche da parte di alcuni operatori turistici per l’attività di incoming (regolamentata da una legge regionale) e in grande affanno con l’uscita del periodico “Spoleto 90” (c’è chi parla di una prossima rottura anche con l'ultimo direttore responsabile), ci mancava solo di ‘inimicarsi’ anche gli esercenti del centro storico.
Frantoi aperti – per il momento i commercianti hanno deposto l’ascia di guerra (con la promessa di dissotterarla appena passata la manifestazione e di mostrarla alla Lezi) e stanno realizzando un programma accattivante. Da alcune aziende del territorio hanno preso varie attrezzature del settore olivicolo con le quali addobbare le proprie vetrine. Domenica mattina poi, da Via Minervio a Piazza del Mercato, sarà possibile fare colazione e acquistare un quotidiano al prezzo di 1,50euro. Mentre i ristoratori realizzeranno il “Menù dei frantoi”, a base di prodotti tipici locali, al costo di 20 euro. In cantiere altre idee che potrebbero coinvolgere anche gli studenti di un istituto superiore. Come a dire che se si vuole, tutto si può fare.
Conferenza a sorpresa: la “A. Busetti” ha indetto per domani alle 12, presso la sede in Via Minervio, una conferenza stampa. Top secret l’argomento, per suscitare chissà quale curiosità nei media. Facile immaginare che si tenterà una difesa alle polemiche riportate da queste colonne, ben poco amate dalla presidenza, anche se trapela che ci sarebbe la volontà di ribadire la mission della Pro Loco. Buono a sapersi, visto che non appare più così tanto chiara e lineare.
E noi che, pensando male facciamo peccato ma non siamo poi così cattivi, per non far trovare impreparati i vertici dell’associazione riportiamo di seguito 5 domande alle quali speriamo di ricevere domani una risposta. Perché se è vero che una associazione può esser paragonata alla stregua di un privato, e dunque libera di muoversi come meglio ritiene, è altrettanto vero che in questo caso ci sono di mezzo diversi soldi pubblici e, non di meno, l’uso stesso del nome della città.
Le domande alla Pro Spoleto:
1. Perché la Pro Spoleto non si è subito adoperata per depennare dalla recente Convenzione con il Comune di Spoleto la dicitura “collaborazione alla manifestazione Frantoi Aperti” se c’era “poco tempo a disposizione” per dare il proprio contributo alla realizzazione della stessa?
2. A quanto ammonta, a fronte degli 11mila euro fissati nella Convenzione, la quota-parte relativa al servizio che la Pro Spoleto avrebbe dovuto prestare in favore dell’ente Comune?
3. La Pro Spoleto sa che l’attività di incoming, ben pubblicizzata sul sito della stessa, è retta da una legge regionale? Ne conosce i contenuti e le autorizzazioni prescritte per chi la vuole esercitare?
4. Se veramente è al servizio della Città, e non potrebbe essere altrimenti, perché sul sito (e periodico cartaceo) vengono sistematicamente oscurati eventi come”Spoleto Tipica”, “Frantoi aperti” etc. mentre compaiono ben in evidenza appuntamenti organizzati in altre città umbre?
5. In merito a quale iniziativa gli addetti della Pro Loco starebbero chiedendo 50 euro ad alcuni commercianti per una prossima “mostra-mercato” da tenersi lungo le scale mobili della Ponzianina? Le Associazioni di categoria e il Comune sono stati preventivamente informati di tale Vostra attività?
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