La Fondazione Gimbe “premia” l’Umbria sulla sanità, ed in particolar modo sugli obiettivi dei Lea, i livelli essenziali di assistenza. I dati emergono dopo l’audizione del presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta, in Commissione Affari costituzionali del Senato e sono relativi al 2023 – ultimo anno di monitoraggio disponibile – dunque alla gestione della Giunta Tesei.
Ed è proprio l’ex governatrice, ed ora consigliera regionale di minoranza, Donatella Tesei, ad intervenire in merito: “Secondo la classifica elaborata dalla fondazione Gimbe sui dati del Ministero della Salute, l’Umbria è promossa sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) 2023: con un punteggio di 257, la nostra Regione si colloca al quinto posto a livello nazionale per performance del sistema sanitario, sulla base delle prestazioni offerte ai cittadini in termini di assistenza territoriale e prevenzione”.
“Ricordate – evidenzia l’esponente della Lega – la sceneggiata della Proietti sotto gli ospedali, megafono alla mano, a urlare che la sanità umbra era allo sfascio e che avrebbe abbattuto le liste di attesa in tre mesi?
Oggi arriva l’ennesima prova che quelle erano solo bugie da campagna elettorale, le stesse che continua a raccontare ora che governa la Regione.
Eppure oggi, con la Proietti alla guida della Regione, sul fronte sanitario emerge tutta la sua incapacità di governo:
- le liste di attesa sono raddoppiate rispetto a settembre 2024;
- delle 800 assunzioni promesse, ne sono state realizzate poco più di 200;
- i servizi sanitari ai cittadini continuano a peggiorare in tutta la regione.
D’altronde, – conclude Tesei – chi costruisce la propria campagna elettorale sulle bugie difficilmente può produrre risultati positivi una volta chiamato a governare. La propaganda può ingannare per un certo periodo, ma la realtà, prima o poi, emerge in tutta la sua evidenza”.