di Sergio Grifoni (*)
Ormai e' appurato che l'Amministrazione Comunale intende spostare la Fiera di Loreto. Un momento d'insieme fra valenze commerciali ed aggregazione sociale, che si ripete da quattrocento anni e che ora, con un semplice colpo di spugna, si vuol cancellare. Un altro “bel ricordino” che ci lascia questo Sindaco e questa Giunta. Il pretesto: motivi di sicurezza! L'alibi: sono la condivisione delle Associazioni di Categoria!
La breve esperienza maturata a suo tempo nel coordinare l'Assessorato al commercio, mi porta a ribadire la necessita' di usare sempre il buon senso nel ricercare un punto d'incontro fra le varie esigenze delle parti interessate: regolamenti, cittadini, residenti, operatori, turisti etc. Di solito e' l' iniziativa da intraprendere che deve adeguarsi alle esigenze dei suddetti soggetti.
Quando pero' occorre discutere su una manifestazione che dura da secoli, dovranno essere i medesimi soggetti ad adeguarsi alla stessa. Veniamo ai motivi di sicurezza, ovvero che gli spazi sono ristretti e non consentono interventi di emergenza, per i quali mi pongo due domande:
1) possibile che a ridosso delle vie interessate alla Fiera, non si siano trovati spazi idonei secondo le norme restrittive della legge (per esempio, viale Martiri della Resistenza, viale Matteotti etc),lasciando tutto il resto cosi' come sempre e' stato?
2) queste norme di sicurezza, riguardano solo noi spoletini, o interessano altri comuni?
A tal proposito mi vengono in mente alcune importanti manifestazioni similari della nostra Regione, tutte ubicate nei restrettissimi centri storici: la Fiera del Rigattiere a Città di Castello, il Mercato della Gaite a Bevagna, la Fiera della Madonna Addolorata a Castel Giorgio, quella di San Matteo a Terni con 200 bancarelle, la manifestazione dei Sapori a Corciano, la Sagra del Tartufo a Norcia e quella dello Zafferano a Cascia, la Fiera di Valtopina, etc. Senza pensare poi al mercato nel centro storico di Arezzo o alla stessa Eurochocolate perugina. Ma questi, ora, come faranno? Porteranno tutto in periferia dove esistono capienti aree e comodi parcheggi? Ritengo proprio di no! La scelta dello spostamento della Fiera di Loreto, a mio avviso, non e' utile per i cittadini, non e' utile per il centro storico, non e' utile per la salvaguardia delle nostre tradizioni.
Forse agevolerà gli ambulanti ma, con il tempo, anche loro si accorgeranno che e' un boomerang. L'appello che faccio pertanto all'Amministrazione, e' quello di non trincerarsi sempre dietro le norme, per mascherare le proprie volontà decisionali.
Le norme vanno si' rispettate, ma anche interpretate e, spesso e volentieri, come in questo caso, lasciano spazi di adeguamento, senza drastici provvedimenti. Capisco che il tagliare costa meno fatica del rammentare, ma se si taglia, si perde qualcosa che non tornerà più. Basterebbe quindi mettere in campo un po' di flessibilità, di attivare una minima capacita' contrattuale, di manifestare una necessaria autorevolezza amministrativa.
Si tratta soprattutto di ragionare, non solo con la testa, ma anche con il cuore!
(*) Consigliere comunale Terzo Polo