Festival delle Nazioni, Belle Époque e Operetta per la quarta serata - Tuttoggi

Festival delle Nazioni, Belle Époque e Operetta per la quarta serata

Redazione

Festival delle Nazioni, Belle Époque e Operetta per la quarta serata

Nel Cortile del Castello Bufalini (San Giustino) lo spettacolo di teatro musicale diretto da Vincenzo Failla, protagonisti i vincitori del Concorso per giovani cantanti lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto
Ven, 28/08/2015 - 08:44

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Alcune delle scene più amate e divertenti dalle operette di Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Jacques Offenbach e Johann Strauss Jr. rivivranno nel cortile del Castello Bufalini di San Giustino stasera (venerdì 28 agosto), alle ore 21, grazie a Belle Époque e operetta. La “Joie de Vivre” in Europa, prima dell’abisso della Grande Guerra, uno spettacolo di teatro musicale ideato, scritto e diretto da Vincenzo Failla che vedrà protagonisti alcuni dei vincitori del Concorso europeo per giovani cantanti lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”.

Il soprano Rosaria Fabiana Angotti, il mezzosoprano Beatrice Mezzanotte, il tenore Marco Rencinai e il baritono Alec Roupen Avedissian saranno accompagnati da Lorenzo Orlandi al pianoforte. Un appuntamento imperdibile del Festival delle Nazioni, soprattutto per gli amanti della musica della “leggerezza”, elemento essenziale di un genere intramontabile quale è l’operetta.

Il testo che accompagnerà la musica è carico di humor e crea un percorso attraverso la storia della Belle Époque, quel periodo straordinario, dal 1890 al 1914, durante il quale tutto sembrava possibile. Un’epoca d’oro che ha permesso e favorito l’arte, l’economia ed il benessere sociale e che portava con sé il sogno di un nuovo secolo all’insegna della pace e dello sviluppo. In quegli anni nascevano l’esposizione Universale, il Canale di Suez, l’automobile, la ferrovia, i transatlantici, il vaccino per la tubercolosi, le Olimpiadi quadriennali, il movimento delle suffragette per il voto alle donne, il volo dei fratelli Wright, il primo grattacielo a Chicago e la prima catena di montaggio di Henry Ford. Tanti anche i cambiamenti nella vita di tutti i giorni: pensiamo alla lametta da barba, alla penna stilografica, alla lampadina, alla radio, ai grandi magazzini, al tapis-roulant, al telefono e al tram elettrico.

Nascono le prime mete turistiche frequentate da regnanti, imperatori e giovani rampolli delle migliori famiglie che danno vita alle sfrenate notti di Londra, Vienna, Budapest, Cortina D’Ampezzo, Marienbad e Parigi con la neonata Tour Eiffel e il Moulin Rouge dove scorre un fiume di champagne e dove impazza il can-can immortalato dai manifesti di Toulouse-Lautrec, e poi i cabaret, i cinema e l’art nouveau. Fatti, aneddoti, racconti e personaggi rigorosamente in frac, e come colonna sonora la musica delle operette di Kálmán, Lehár, Offenbach, Strauss, Lombardo, Ranzato e Benatzky.

Vincenzo Failla ha lavorato in teatro, al cinema e in tv al fianco di Foà, Moriconi, Bosetti, Cardinale, Zingaretti, De Sica, Moni Ovadia ed è stato diretto da Cobelli, Squarzina, Garinei, Squitieri e Pupi Avati. Interprete di molte operette con Sandro Massimini e spesso protagonista al Festival internazionale dell’operetta del Teatro Verdi di Trieste, ha partecipato a molti musical e commedie musicali, tra le quali spicca Rugantino con Enrico Brignano. Per la tv ha girato svariati spot pubblicitari e ha preso parte a diverse fiction, tra cui Distretto di Polizia, Provaci ancora Prof. e, soprattutto, La Squadra su Rai3, per ben otto anni, interpretando il Dottor Mari. È inoltre musicista, timpanista lirico-sinfonico e batterista jazz. Come cantante ha pubblicato il cd Anatomopatologìa dello Swing. Come docente di recitazione e comunicazione, collabora con la Libera Università del Cinema di Roma, con la scuola Artes di Pomezia diretta da Enrico Brignano ed è direttore artistico dei corsi Voice-Up a Roma e Napoli.

Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nasce nel 1947 per iniziativa dell’avvocato e musicologo Adriano Belli, con il fine di avviare alla professione dell’arte lirica i giovani dotati di particolari qualità artistiche che, compiuti gli studi di canto, non avevano ancora debuttato. Accogliendo i vincitori del Concorso di canto dello Sperimentale, e avviandoli a un corso di due anni, l’istituzione umbra offre loro la possibilità di prepararsi a interpretare vocalmente la musica lirica e lo studio del gesto, sotto la guida di prestigiosi registi e direttori che mettono in scena opere e melologhi nella stagione lirica. Questa costituisce il coronamento della preparazione dei giovani interpreti. Tra i vincitori del concorso, in oltre 60 edizioni, si annoverano grandi nomi della lirica internazionale, tra i quali Franco Corelli, Leo Nucci, Ruggero Raimondi, Renato Bruson e, più recentemente, Roberto De Candia, Sonia Ganassi e Nicola Ulivieri. Lo Sperimentale ha ricevuto nel 1994 il Premio “Abbiati” della Critica musicale italiana. Il Teatro Lirico Sperimentale collabora con alcuni tra i maggiori teatri lirici italiani, tra i quali il Teatro Comunale di Bologna, lo Stadttheater di Klagenfurt e il Teatro dell’Opera di Roma. Negli ultimi anni lo Sperimentale ha allargato il proprio campo d’azione nell’ambito della didattica e della formazione musicale organizzando corsi per maestri collaboratori, tecnici e accordatori di pianoforti. Lo Sperimentale organizza inoltre dal 1993 il Concorso internazionale per nuove opere di teatro musicale da camera “Orpheus”, dedicato a Luciano Berio, presidente della giuria internazionale sin dalla prima edizione. L’opera vincitrice viene rappresentata in prima mondiale a Spoleto nella stagione lirica.

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