Festa al Prato, vietate bottiglie di vetro | Entro l’una stop ad alcol e taverne

Festa al Prato, vietate bottiglie di vetro | Entro l’una stop ad alcol e taverne

Il sindaco Bacchetta ha emanato un’ordinanza nei giorni dal 30 agosto al 1 settembre | Per i trasgressori multe fino a 5000 euro

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Dopo due anni di stop, proprio da questa sera (venerdì 30 agosto), tornano le attesissime “Giornate dell’Artigianato Storico” nel rione Prato, la tre giorni di carattere rievocativo, storico e folkloristico che vede anche l’apertura di taverne.

Per evitare il consumo smodato di alcol e il conseguente abbandono di contenitori in vetro in centro storico, oltre ai conseguenti inconvenienti come schiamazzi, disturbo della quiete e inquinamento acustico (che tanto hanno fatto discutere in passato), specie nelle ore serali e notturne, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta ha emanato un’ordinanza (n° 200 del 30/08/2019) per regolamentare la vendita e la somministrazione di alcolici, per assicurare anche la pubblica incolumità dei cittadini e le condizioni di vivibilità e convivenza civile dei residenti all’interno delle mura.

A decorrere dalle ore 22 fino alle 6 del giorno successivo del 30 e 31 agosto e 1 settembre 2019 – si legge nel documento – è vietato agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio in sede fissa e/o ambulante su aree pubbliche, nonché alle attività artigianali, vendere e comunque distribuire, a qualsiasi titolo, per asporto, bevande in contenitori di vetro; è inoltre vietato consumare in luogo pubblico bevande contenute in bottiglie di vetro; nei 3 giorni le attività di somministrazione e vendita (c.d. taverne) inserite e gestite nell’ambito della manifestazione devono cessare l’attività entro le ore 01 del giorno successivo. Nelle stesse giornate anche tutte le attività di somministrazione e vendita inserite all’interno del rione Prato, devono cessare la somministrazione e vendita di alcolici entro le ore 01 del giorno successivo”.

L’inosservanza delle ordinanze emanate dal sindaco sarà punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 5.000 euro. Il Corpo di Polizia Municipale e gli agenti della forza pubblica vigileranno sulla corretta osservanza del presente provvedimento.

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