Si è tenuta ieri una conferenza stampa, nella sala mensa dell'Emicom, dei rappresentanti della Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Uil per fare il punto sulla situazione, sempre più in bilico, dei 63 operai che da ben 5 mesi non hanno uno stipendio. Particolarmente pesanti sono le responsabilità dell'azienda che produce cabine per telefonia fissa e mobile, visto che il mancato pagamento delle mensilità sembrerebbe dovuto a un ritardo nella presentazione della documentazione da parte dell'azienda per ottenere la cassa integrazione degli operai. I rappresentanti dei sindacati hanno dichiarato: “I 63 lavoratori del sito di Terni da cinque mesi sono senza stipendio. Non ricevono ancora la cassa integrazione per una cattiva gestione aziendale che ha ritardato l'elaborazione della documentazione necessaria”. Il rischio che corrono i lavoratori è alto: prima di tutto potrebbero ricevere i pagamenti soltanto nell'Aprile del 2011, allo scadere della provvidenza , ma ciò che desta maggior preoccupazione è lo spettro del licenziamento e della disoccupazione: “Se non ci saranno imprenditori che rileveranno lo stabilimento – dicono i Sindacati – per dare continuità produttiva, per loro sarà il licenziamento e la disoccupazione”
EMICOM TERNI, IN 63 RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO
Mer, 21/07/2010 - 10:08