Elezioni, Leonardo Latini è il nuovo sindaco di Terni

Ore di attesa per sapere chi sarà il nuovo inquilino di Palazzo Spada

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 Ore 0.00 – “Sono molto emozionato per questa vittoria, non me l’aspettavo così. Sono contento che i ternani siano andati a votare e non ci sia stato un calo significativo dell’affluenza al ballottaggio. I ternani ci hanno premiato e ora abbiamo una grande responsabilità, spero di essere all’altezza della fiducia che mi hanno accordato i cittadini” – questa la prima dichiarazione di Leonardo Latini, il candidato del centrodestra che ha sbaragliato il M5S con quasi il 64% delle preferenze. Fin dai primi minuti dello spoglio è apparso chiaro che Latini avrebbe trionfato, tanto che Thomas De Luca aveva già ammesso la sconfitta prima di mezzanotte.

Nella comitato elettorle di Latini è scoppiato il delirio per il primo sindaco leghista della storia di Terni; bandiere, un tricolore che ha sfilato per le vie del centro al canto dell’inno nazionale, hanno accompagnato Leonardo Latini sotto Palazzo Spada, dove è stato accolto dagli elettori e dai simpatizzanti. Cori e tripudi di bandiere per un Latini visibilmente emozionato che ha confermato di aver “liberato Terni dalla sinistra. Ora ci attende un duro lavoro per ripagare la fiducia dei ternani. Siamo consapevoli di avere una responsabilità importante”.

Thomas De Luca si assume le responsabilità della sconfitta  – Mi assumo totalmente la responsabilità di questa sconfitta. Le battaglie si vincono e si perdono, questa volta ho perso.

Esco da questi due mesi di campagna elettorale a testa alta, consapevole di aver dato tutto me stesso senza aver mai ceduto a facili soluzioni e ad accordi contro il bene della città. Senza essere stato toccato dai quintali di fango che mi sono stati rovesciati addosso nelle scorse settimane.

È stata una battaglia asimmetrica tra me e la mia squadra da una parte e Salvini dall’altra.

Una squadra di persone di cui sono orgoglioso. Il mio più grande rammarico è quello di non essere riuscito a far comprendere ai ternani il nostro, il loro immenso lavoro, un programma, una visione che ritengo essere ad oggi senza alcun ombra di dubbio la migliore proposta per Terni.

A Leonardo Latini faccio i miei migliori e sentiti auguri, il mio più caloroso in bocca al lupo perché riesca a riscattare questa città. Con l’auspicio che domani realizzi immediatamente che oltre agli slogan sul tema dell’immigrazione c’è la necessità di dare risposte ad una città piena di emergenze, prime tra tutte salute, lavoro e povertà.

Il M5S sarà la sua spina nel fianco, un’opposizione rigorosa e sempre volta al bene comune.

Un ringraziamento, al limite della commozione, a tutte quelle persone che oggi hanno deciso di darmi fiducia, quelle che hanno creduto fermamente nella nostra proposta politica e quelle che andando oltre il perimetro di appartenenza ideologica hanno creduto in me. Grazie di cuore.


Ore 00:06 – Daniele Latini è il nuovo sindaco di Terni. Quando mancano pochissimi seggi da scrutinare, il candidato della Lega supera il 64% delle preferenze e non c’è più margine di recupero del candidato M5S De Luca, che nel frattempo ha convocato una conferenza stampa.


Ore 23.45 – La forbice a favore di Daniele Latini è già di quelle importanti. Il Vantaggio del candidato del centrodestra è considerevole, visto che che si sta attestando oltre il 60%. A mezzanotte  il candidato del M5S Thomas De Luca rilascerà una dichiarazione alla stampa.


Ore 23.30 – Ci siamo; è iniziato lo spoglio delle schede elettorali che porterà all’elezione del nuovo sindaco di Terni tra Loenardo Latini e Thomas De Luca. Ore di attesa per i due candidati; quello del centrodestra è da tempo nel suo comitato elettorale alla guida del suo entourage che respira aria di grande impresa. La sala di Via Petronio è gremita e c’è grande ottimismo nell’aria. Più dimessa l’atmosfera nel comitato del M5S, dove una decina di persone stanno ancora aspettando i primi dati con Thomas De Luca


Il centrodestra del leghista Leonardo Latini ‘contro’ il M5S di Thomas De Luca, a Terni il nuovo sindaco sarà scelto in un ‘derby’ all’interno delle forze del ‘governo del cambiamento’.

La chiusura di campagna elettorale sembra aver una indicazione abbastanza chiara sulle preferenze dei ternani, con Piazza Della Repubblica riempita da Matteo Salvini soltanto come a Terni succedeva per le grandi manifestazioni sindacali degli anni scorsi. L’appoggio delle forze di centrodestra rende la coalizione di Latini solida da un punto di vista numerico, ma con più di un problema di indirizzo politico al suo interno.

Meno partecipata, almeno in termini di numeri, la chiusura del M5S che, nonostante la presenza a Terni del ministro Bonisoli non è riuscito a creare un evento abbastanza ‘attrattivo’. Strano che i pentastellati abbiano rinunciato alla piazza per la chiusura della campagna elettorale con ‘i big’; forse temevano che il confronto con quella di Matteo Salvini sarebbe stato un colpo difficile da gestire alla vigilia del ballottaggio e hanno optato per una comoda e raccolta sala congressi.

Gli equilibri saranno determinati, ovviamente oltre alla percentuale dei votanti e degli astenuti, dagli elettori di centrosinistra che hanno nelle loro mani il numero di voti necessari a una delle due forze per andare ‘al governo’ della città.

Soprattutto il M5S avrebbe bisogno di quei voti, anche se da quello che trapela dall’area di centrosinistra, i dem sarebbero divisi anche sul voto del ballottaggio. Non c’è da stupirsi; in fondo, dopo il primo turno, il M5S non ha fatto nulla per cercare di attrarre nella sua orbita gli ‘indecisi’ di sinistra che sembrano, invece, avere più simpatia per il candidato Leonardo Latini.

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