Elezioni, lettera a rossi "pd scelga Fabrizio Cardarelli" - Tuttoggi

Elezioni, lettera a rossi “pd scelga Fabrizio Cardarelli”

Redazione

Elezioni, lettera a rossi “pd scelga Fabrizio Cardarelli”

Dom, 16/03/2014 - 15:28

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Tiene banco in città la situazione di stallo in cui versa il Partito Democratico, anche dopo aver puntato sul segretario provinciale Dante Andrea Rossi. Di poco fa la lettera aperta dell'imprenditore Mauro Luchetti, tycoon della comunicazione, da sempre vicino al centrosinistra (il suo nome era trapelato nelle scorse settimane quale possibile candidato 'esterno') che invita Rossi e il piddì a una scelta di coraggio e ad allearsi con Rinnovamento. Leggiamo la lettera di Luchetti:

“Caro direttore, mi riferisco al tuo ultimo articolo sulla crisi politica cittadina che vede il PD alla ricerca di una soluzione per il candidato sindaco della città (clicca qui). Ritengo sia una fase molto interessante e dirimente delle politica cittadina, fase che va ad intersecarsi con le grandi riforme che si prospettano a livello nazionale, con la crisi economica nazionale e del comprensorio, con i problemi amministrativi del comune legati al bilancio ed al PRG e con i nuovi faticosi assetti riferiti all'uscita dal commissariamento di BPS e SCS.

Mi sono posto il problema di capire come la città potesse affrontare tutte queste problematiche in così breve tempo con le tante divisioni che emergono a livello politico. Non sarà facile se non si attiverà un percorso virtuoso per scardinare tali divisioni che da anni caratterizzano Spoleto e che possono essere ricondotte ad un DNA tutto locale fatto di fortissimo campanilismo, di posizioni sclerotizzate e di “faide” interne ai vari gruppi di potere che hanno portato ad uno sfaldarsi delle certezze economiche cittadine e ad un progressivo declino della forza propulsiva della città che per secoli l'aveva caratterizzata come centro delle attività politiche economiche della zona.

Nella ricerca di un rimedio ho ricordato a come invece la vicina Foligno già dagli anni '80, subito dopo la nascita della Regione, aveva affrontato un problema simile che la vedeva di fronte alla scelta di essere fagocitata da Perugia o trovare una propria identità. In quel periodo Foligno superó tutte le sue divergenze schierandosi compatta alla ricerca di una via d'uscita dalla crisi e così facendo crebbe e si sviluppó aumentando il proprio peso demografico, schierando candidati delle varie fazioni politiche che a dispetto della provenienza venivano sostenuti da tutta la cittadinanza per essere scelti a ricoprire le cariche più importanti nei ruoli regionali e nazionali sia politici che amministrativi. Un esempio di sano campanilismo che ha portato la città a divenire polo attrattivo per le attività economiche della zona. Ora la scelta di Spoleto ė questa, va trovata la via della compattezza cittadina al di la degli schieramenti, va individuato un candidato sindaco esperto e onesto che ci aiuti a risolvere la crisi economica finanziaria del Comune, che si presenti come centro di aggregazione per la ricostituzione degli organi societari della SCS , che si ponga come interlocutore forte nei confronti della BPS e della CassaUmbra per far ripartire l'economia, che sfrutti le future cantierizzazioni dell'arteria Orte-Venezia che riverseranno sul territorio risorse economiche che potrebbero risollevarlo dalla crisi, che rilanci la cultura, che dia prospettiva ai giovani, che tenga in conto le necessità del presidio ospedaliero, che ritorni sul tema dell'università.

Non so se i dirigenti politici spoletini saranno in grado di mettere da parte le divisioni e di intraprendere la strada della logica costruttiva invece che quella della illogica distruzione per futili motivi di piccolo potere. Io credo sia suonata la campanella dell'ultimo giro!! O Spoleto diventa un paesotto amministrato da commissari venuti da Roma o da Varese, e ci mettiamo l'animo in pace, oppure reagisce e mostra l'orgoglio che ne ha fatto nei secoli un punto di riferimento ed una fucina di intelligenze e di uomini in gamba capaci di costruire 2 grandi banche, il festival internazionale d'arte più famoso al mondo e almeno 20 industrie di livello nazionale, scegliete voi. Dal mio osservatorio romano mi permetto un consiglio; che il PD e tante delle forze in campo facciano un passo indietro, individuino Fabrizio Cardarelli come guida per il rilancio, costruiscano insieme a lui ed alla sua esperienza ed intelligenza una classe politica capace di dare risposte ed affrontare il futuro di Spoleto con la determinazione che la città si merita. Poi fra 5 anni se ne riparla, ma adesso ė necessario lo sforzo di tutti. Non vedo all'orizzonte un altra soluzione ed ė a Andrea Rossi per primo, che non conosco affatto ma che stimo perché so della sua intelligenza politica e di cui ricordo la storia familiare per aver collaborato con il saggio Manrico negli anni '80, che mi permetto di dare il consiglio. Fatta questa scelta tutti si accorderanno, l'intraprendente Grifoni, il riottoso Brunini l'intelligente Hanke e forse anche qualcun'altro che rappresenta quello che ė rimasto del potere economico della città!
Mi scuso per un intervento che, come nel mio carattere, ė tutto di cuore e d'amore verso Spoleto, ma che spero possa dare un piccolo contributo di chiarezza.
Grazie al direttore per avermi ospitato nel suo foglio.

Mauro Luchetti”

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