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“ECOSISTEMA URBANO”: TUTTI I DATI DI PERUGIA E TERNI NEL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE

Redazione

“ECOSISTEMA URBANO”: TUTTI I DATI DI PERUGIA E TERNI NEL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE

Gio, 29/10/2009 - 17:35

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Con un salto di ben 10 posizioni per la città di Terni, che la porta al 21° e Perugia che si colloca al 16° posto, i due capoluoghi umbri si posizionano nella fascia alta della classifica di Ecosistema Urbano, il Rapporto annuale di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia. Terni più virtuosa per le politiche energetiche tanto da vedersi assegnato il primo posto per l'introduzione di incentivi economici e disposizioni per il risparmio energetico e per i ridotti consumi pro capite di energia elettrica (8° posto con 992 Kwh/ab rispetto alla media nazionale di 1200 KWh/ab). In testa alla classifica (4° posto) anche per l'estensione procapite della superficie stradale pedonalizzata con 1,67 mq/ab. Perugia ottiene ottimi risultati per la qualità del trasporto pubblico con 153 viaggi/ab/anno (4° posto) e 44 km/ab/anno (3° posto), per le politiche energetiche (9°posto) e per il verde fruibile in area urbana con 24,39 mq/ab (13° posto).

Risultati soddisfacenti che però stridono con i nodi critici che le due città umbre non riescono a risolvere: raccolta differenziata, produzione di rifiuti, numero di auto circolanti, qualità dell'aria.Il dato in assoluto più negativo è sicuramente la raccoltadifferenziata che vede Perugia con il 28,7% (54° posto) e 797,8 kg/ab/anno di rifiuti solidi urbani (90° posto) e Terni con 29,8% (52° posto) e 587,8 kg/ab/anno *di rifiuti solidi urbani (59° posto) ben lontane dalla testa della classifica con Verbania e Novara che, con percentuali di raccolta differenziata superiori al 70%, hanno già raggiunto con netto anticipo l'obiettivo del 65% fissato per il 2012 dal decreto sul recupero dei rifiuti. E addirittura da Salerno, che lanciando il porta a porta è riuscita, prima città del Sud, con un ben 45,67% a inaugurare una gestione della spazzatura efficace e sostenibile. Come dire… la raccolta differenziata spinta è possibile!Maglia nera anche per il numero di autovetture circolanti*: 69 auto/100 abitanti per Perugia (91° posto) e 65 auto/100 abitanti per Terni (72° posto) sono indicative di comela densità automobilistica costituisce un elemento di criticità per le nostre città. Al numero di auto sono infatti strettamente collegate anche la qualità dell'aria, i consumi di idrocarburi, la vivibilità delle città. E Perugia e Terni faticano anche a promuovere innovative politiche di mobilità sostenibile con piani di spostamento casa-lavoro, car sharing, pedibus (Perugia 42°posto e terni 26° posto). Merita attenzione anche la qualità dell'aria delle due città Umbre che richiederebbe un maggiore controllo e un monitoraggio più puntuale. Infatti se i dati del PM10 (24,2 μg/mc – 14° posizione) e dell'ozono (13,7 μg/mc – 22° posto) di Perugia sono confortanti, lo stesso non si può dire per il valore del biossido di azoto che con la media annuale giornaliera di 49,0 μg/mc fa scivolare la città alla 74° posizione. Il biossido di azoto è uno degli inquinanti atmosferici maggiormente pericolosi e dato significativo in quanto è apportato dalla combustione degli idrocarburi, quindi direttamente collegato alle emissioni di industrie, riscaldamento e autoveicoli.

Anche a Terni non si può proprio dire che soffi aria pulita, infatti le emissioni di biossido di azoto si attestano sulla media annuale di 29,2 μg/mc (24° posto), la media del numero di giorni di superamento dei limiti dell'ozono è di 31,2 (44° posto) e il PM10 è a 33,0 μg/mc (50° posto).

Questi in sintesi i risultati della XVI edizione di Ecosistema Urbano di Legambiente, rapporto annuale realizzato con la collaborazione scientifica di Ambiente Italia e il contributo editoriale de Il Sole 24 ore per i due capoluoghi umbri.”Perugia e Terni pur attestandosi nella fascia alta della classifica – commenta Alessandra Paciotto presidente di Legambiente Umbria – non riescono a fare quel salto di qualitàtanto da entrare nella top ten della classifica. Migliorare l'ecosistema urbano vuol dire offrire un ambiente migliore agli abitanti e, nello stesso tempo, contribuire alla riduzione deigas climalteranti che stanno facendo salire la temperatura delpianeta. Sollecitiamoquindi un impegno maggiore delle amministrazioni di Perugia e Terni e dei cittadini affinchè si superino gli aspetti più critici, intervenendo soprattutto sulla raccolta differenziata, la riduzione della produzione di rifiuti, la qualità dell'aria”.

“Un maggiore impegno che dovrà rispondere anche agli obblighi internazionali per contrastare i cambiamenti climatici. Infatti proprio i centri urbani devono essere i principali attori di un modello di sviluppo sostenibile. Le città infatti sono i luoghi dove si governano direttamente il trasporto pubblico e la mobilità, dove si regola la pianificazione urbana e la qualità del costruire, dove si possono gestire al meglio le risorse energetiche, il ciclo dei rifiuti e quello dell'acqua, dove si possono ridurre le emissioni di gas climalteranti e contrastare i cambiamenti climatici. Queste opportunità sono tutte nelle mani dei sindaci. Ed è a loro che chiediamo di amministrare considerando le questioni ambientali e climatiche una priorità del loro mandato amministrativo”.


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