Economia e Lavoro a Terni, segnali di ripresa | +83% contratti a tempo indeterminato in un anno

Economia e Lavoro a Terni, segnali di ripresa | +83% contratti a tempo indeterminato in un anno

Il quadro dell’andamento socio-economico nella Provincia

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Pubblicato oggi il Rapporto Statistico “Indicatori dell’economia ternana” realizzato dall’Osservatorio provinciale istituito in Prefettura ed al quale hanno partecipato Istat, Regione Umbria, Camera di Commercio, I.N.P.S. e Direzione Territoriale del Lavoro, con il contributo informativo della Banca d’Italia. La pubblicazione – aggiornata al 30 giugno 2018 – mette in relazione i dati statistici ufficiali forniti da diversi enti ed amministrazioni operanti sul territorio e si propone di fornire agli enti pubblici ed agli operatori economici una documentata chiave di lettura dell’andamento dell’economia ternana. I principali indicatori presi in esame nella pubblicazione riguardano la vitalità delle imprese, il commercio con l’estero, le dinamiche occupazionali e creditizie, gli ammortizzatori sociali e il turismo.

Nel primo semestre 2018 l’andamento dell’attività economica nella provincia di Terni presenta segno positivo in quasi tutti gli aspetti analizzati. Le indicazioni di ripresa risultano, però, disomogenee in quanto a intensità e continuità.

Imprese

Il numero delle imprese attive nella provincia di Terni registra una crescita tendenziale maggiore rispetto a quella che si verifica nel complesso della regione, dato che favorisce le esportazioni che segnano un lieve incremento, più contenuto rispetto a quello registrato nella regione e in linea con quello medio nazionale, con un saldo commerciale, rispetto al totale, in negativo rispetto al dato regionale e nazionale.

Occupazione

La provincia registra un tasso di occupazione superiore a quello nazionale ma inferiore a quello umbro. Il tasso di disoccupazione è inferiore a quello sia regionale che nazionale. Le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni diminuiscono in modo meno accentuato rispetto all’andamento regionale e nazionale. La variazione dei prestiti bancari risulta nulla contro un andamento positivo regionale e nazionale; il flusso dei nuovi prestiti bancari deteriorati è, invece, superiore.

Indicatori di settore

In base ai dati del registro imprese della Camera di commercio di Terni, nei primi due trimestri del 2018, il numero d’imprese attive è, rispettivamente, di 18.207 e 18.349 unità, con un incremento pari, rispettivamente, a 54 e 60 unità (+0,3

per cento in entrambi i periodi) rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre continua la flessione tendenziale delle imprese collocate nei settori più maturi: manifattura (-1,6 per cento nel primo trimestre e -2,0 per cento nel secondo), commercio (-0,3 per cento e -0,2 per cento rispettivamente), servizi di alloggio e ristorazione (-0,9 per cento e -1,3 per cento).

In particolare segnano una variazione positiva le attività finanziarie e assicurative (+3,7 per cento e +5,7 per cento); immobiliari (3,5 per cento e 2,9 per cento); professionali, scientifiche e tecniche (+1,8 per cento e +3,6 per cento), artistiche, sportive, di intrattenimento e diverse (+4,3 per cento e +4,2 per cento). In tutta la provincia ternana, Terni e Orvieto, si osserva una leggera crescita delle imprese trainata dall’agricoltura e dal terziario. Nel corso del 1° e 2° trimestre 2018, con riferimento al complesso delle imprese – attive e non attive – registrate negli archivi camerali, il numero delle nuove iscrizioni (728) è stato superiore a quello delle cessazioni (686). Il saldo positivo, pari a 42 unità, si realizza esclusivamente nel secondo trimestre. Di segno opposto il primo trimestre a causa delle periodiche cancellazioni di ufficio che lo caratterizzano; 26 sono stati invece i fallimenti di imprese.

Import – export

In base ai dati Istat, tra il 1° semestre 2017 e il 1° semestre 2018 il valore delle importazioni delle imprese ternane è cresciuto del 17,1 per cento mentre quello delle esportazioni ha registrato un incremento del 3,3 per cento. Nel 1° semestre del 2018 il saldo degli scambi con l’estero è positivo per una cifra pari a quasi 46 milioni di euro. L’attivo è circa un terzo rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2017 e si concentra nel primo trimestre. Nel secondo trimestre la bilancia commerciale assume, dopo oltre quattro anni, segno negativo. Nella prima metà del 2018 il volume degli scambi è più elevato rispetto ai livelli medi del quadriennio precedente.

Occupazione e contratti di lavoro

Secondo la rilevazione Istat sulle forze di lavoro, nel primo semestre 2018 il numero di occupati residenti nella provincia di Terni è pari a 86 mila unità, in aumento dello 0,8 per cento rispetto al primo semestre 2017, mentre il numero di persone in cerca di occupazione ammonta a 9 mila unità, il 16,6 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Le variazioni descritte assumono il medesimo segno per entrambi i sessi. Gli individui che non lavorano e non cercano lavoro sono 135 mila, in aumento dello 0,5 per cento. Nel primo semestre del 2018 le persone assunte dalle aziende operanti nel territorio della provincia di Terni sono complessivamente 11.667; un valore superiore del 3,2 per cento rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2017.

L’incremento, che riguarda entrambi i sessi, si concentra tra le persone di cittadinanza italiana mentre per i lavoratori stranieri si rileva una flessione dell’1,6 per cento. Per i cittadini stranieri si rileva una contrazione del numero dei rapporti di lavoro attivati pari all’1,0 per cento. Essa riguarda unicamente il territorio di Terni (- 2,8 per cento) mentre per quello di Orvieto si riscontra un incremento del 6,1 per cento. In linea con l’andamento positivo delle assunzioni, cresce il numero delle trasformazioni del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. I rapporti trasformati nel primo semestre 2018 sono 491 a fronte di 268 nello stesso periodo del 2017, con un incremento dell’83,2 per cento.

Lavoro in nero

Nel primo semestre 2018, la Direzione territoriale del lavoro di Terni ha rilevato 105 casi di lavoro irregolare di cui il 40,0 per cento riferiti a situazioni di sommerso. La percentuale più elevata di casi di lavoro nero (rispetto al totale dei lavori irregolari) si riscontra nell’edilizia. Il fenomeno si manifesta in modo più contenuto nel resto dell’industria e nei servizi.

Turismo

Nel primo semestre 2018, secondo i dati che la Regione Umbria raccoglie nell’ambito della rilevazione Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, gli arrivi e le presenze nelle strutture della provincia sono cresciuti, rispettivamente, dell’8,6 per cento e del 6,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017. La crescita della domanda turistica è dovuta principalmente alla ripresa del movimento degli stranieri che ha visto aumentare gli arrivi del 13,6 per cento e le presenze del 20,7 per cento. Per contro, con riferimento agli italiani si assiste a una crescita più contenuta degli arrivi (+6,4 per cento) e a una leggera flessione delle presenze (-0,2 per cento). Gli incrementi più marcati del movimento ricettivo si rilevano nel territorio Orvietano.

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