E' morto monsignor Elio Bromuri, il saluto di Perugia - Tuttoggi.info

E’ morto monsignor Elio Bromuri, il saluto di Perugia

Redazione

E’ morto monsignor Elio Bromuri, il saluto di Perugia

Bassetti, "uomo di spessore, ha fatto grandi cose" | Domani i funerali | Aggiornamenti: cordoglio delle Istituzioni
Lun, 17/08/2015 - 12:20

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E’ morto stamani a 85 anni, dopo un grave malattia, monsignor Elio Bromuri, sacerdote perugino noto, tra le sue molte attività, anche per quella di giornalista: dal 1983 dirigeva il settimanale cattolico La Voce, di cui aveva firmato l’ultimo editoriale il 7 agosto scorso. Nella chiesa di Sant’Ercolano oggi pomeriggio la camera ardente, domani alle 15.30 i funerali in duomo.

Uomo del dialogo interreligioso, Don Elio aveva tra l’altro fondato 50 anni fa, con un gruppo di amici e collaboratori, l’Ostello Centro internazionale di accoglienza in via Bontempi a Perugia, da tutti conosciuto come “l’ostello di don Elio”. “Don Elio è un uomo di Dio che sarà ricordato da tutti noi non tanto per le grandi cose che ha fatto – commenta il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti – ma per quelle piccole da lui compiute ogni giorno per il bene della Chiesa e della società intera. Anche da questo si coglie lo spessore di quest’uomo e di questo sacerdote, uno dei miei più stretti collaboratori e consiglieri”.
In un comunicato, la diocesi perugina ricorda i molti riconoscimenti ricevuti da don Bromuri in diversi campi. L’ultimo era stata l’iscrizione nell’Albo d’oro della città di Perugia, su decisione del consiglio comunale, il 20 giugno 2010.
La motivazione dell’iscrizione riassume la nutrita biografia di Bromuri: “laureato in filosofia e teologia, ha dedicato la maggior parte della sua vita all’insegnamento. E’ stato docente di ecumenismo all’Istituto teologico di Assisi. Da sempre animatore del dialogo culturale e religioso, ha svolto una rilevante azione pastorale come cappellano della chiesa dell’Università. Per piu’ di vent’anni è stato assistente della Fuci (Federazione universitaria cattolici italiani) e ha dato vita al Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale)”.
Monsignor Bromuri è stato un uomo e un sacerdote – sottolinea il comunicato della diocesi – dal grande “spirito laico” che emergeva con nitidezza anche dai suoi innumerevoli editoriali ed articoli pubblicati dal “suo” settimanale La Voce, che l’ha avuto come direttore dal 1984, e dall’agenzia di stampa Sir della Cei, per la quale collaborava da anni.

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nell’apprendere la notizia della scomparsa di monsignor Elio Bromuri, ha espresso in un telegramma inviato all’Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Cardinale Gualtiero Bassetti il “profondo cordoglio e sincero dolore personale e della Giunta regionale ai familiari, alla Chiesa e alla comunità cattolica perugina ed umbra, all’arcivescovo Bassetti”.

“La sua scomparsa – afferma – priva la comunità umbra di un apprezzato esponente della Chiesa perugina che, fin da giovanissimo, ha svolto la sua azione pastorale nella nostra terra con dedizione e intelligenza. Si è poi impegnato soprattutto nel dialogo interreligioso attraverso il ‘Centro ecumenico e universitario San Martino’ da lui diretto. Docente di Storia della Chiesa all’Università per Stranieri di Perugia, è stato poi un rispettoso ed equilibrato giornalista, dirigendo ‘La Voce’, il settimanale di informazione religiosa della Conferenza Episcopale Umbra. La sua attività pastorale e culturale – aggiunge – è stata sempre orientata a valorizzare le acquisizioni del Concilio Vaticano II verso una continua opera di rinnovamento teologico e religioso per rafforzare la presenza della Chiesa nella comunità cristiana e nella società”.

“La comunità regionale – dice ancora la presidente – perde anche un’importante figura di riferimento per l’impegno che ha profuso in campo umanitario, fondando a Perugia il primo Centro internazionale di accoglienza, l’ostello in cui da mezzo secolo trovano ospitalità e attenzione persone in difficoltà, senza distinzioni di religione o luoghi di provenienza. In questi anni, durante i quali ho avuto modo in varie occasioni di incontrarlo oltre che di leggere i suoi editoriali  – prosegue la presidente – ho potuto conoscere e apprezzare il suo modo di operare, volto al bene della società umbra, il suo forte impegno e la ricerca del dialogo non solo fra le diverse professioni religiose ma anche con le istituzioni, non facendo mancare la sua voce né il suo apporto concreto”.

Maurizio Ronconi- Don Elio Bromuri ha scritto da protagonista una pagina importante della storia dei cattolici umbri. Prediligendo sempre le ultime file, con umiltà ha offerto mattoni importanti nella costruzione e per la diffusione delle idee e degli impegni  sociali dei cattolici. Ha permesso che anche nei momenti più difficili delle diaspore e delle incomprensioni, i suoi scritti, le sue sollecitazioni, rappresentassero sempre sintesi condivise. La sua presenza è stata sempre rassicurante, fonte di serenità e di volontà costruttive. Mancherà da oggi questo sua discreta ma forte presenza; da oggi dovremo fare da soli con l’aiuto che ci continuerà ad offrire da lassù.

Consigliere Regionale Claudio Ricci– “La raffinata cultura di Elio Bromuri si univa alla mitezza per le persone. Era proteso, sempre, verso la misericordia concreta nei piccoli gesti della umana quotidianità”. Così il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) ricorda Monsignor Bromuri.

“Impegnato nel dialogo fra popoli, religioni e identità culturali attraverso lo strumento del vivere insieme un cammino di esperienze –aggiunge Ricci – Elio Bromuri, carismatico insegnate all’istituto teologico di Assisi, ha dedicato alla comunicazione, attraverso il settimanale ‘La Voce’, un ampio impegno nella convinzione, pionieristica, che il saper comunicare è una missione capace di aggiungere valore ai fatti rappresentati soprattutto quando sono storie e testimonianze utili al cammino dell’umanità”. Ricci ricorda infine “il suo stile al tempo stesso colto, mite e attento, che partiva sempre dalla capacità, oggi rara, di ascoltare per meglio mettersi al servizio degli altri”.

La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, “profondamente colpita dalla morte di Don Elio Bromuri si unisce al dolore della Chiesa perugina ed umbra, che perde una delle figure di maggior rilievo nel dialogo interreligioso. Sicura di interpretare il sentimento di tutti i consiglieri regionali umbri esprimo al Cardinale Gualtiero Bassetti i sensi del nostro più profondo cordoglio”.

“Uomo di fede profonda, raffinato intellettuale e giornalista di razza – dice Porzi -, Don Elio, nella sua prolifica attività di saggista e giornalista, ci ha offerto in tutti questi anni innumerevoli e mai banali spunti di riflessione e di analisi sociale e politica sulla realtà umbra e nazionale. Tutte qualità che nei miei precedenti incarichi amministrativi ho avuto il privilegio di apprezzare attraverso la conoscenza personale con lui e la condivisione di alcune significative esperienze. Come direttore de La Voce, Don Elio ha saputo interpretare e raccontare le ansie e i bisogni, le luci e le ombre della nostra complessa e ricca regione, formando tanti giovani giornalisti e regalandoci i suoi acuti e profondi editoriali settimanali che, da oggi, tanto ci mancheranno”.

Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Marco Vinicio Guasticchi, “Profondo cordoglio per la morte di Don Elio Bromuri figura di spicco e punto di riferimento dei cattolici e dei giornalisti umbri. Perdiamo un religioso aperto e dialogante, un fine intellettuale di rilievo nazionale e un acuto osservatore della vita della nostra comunità regionale”. Così Il vicepresidente Guasticchi che esprime anche la propria vicinanza al cardinale Gualtiero Bassetti e alla comunità ecclesiale perugina e umbra. Per i miei incarichi istituzionali passati ho avuto il grande privilegio e piacere di collaborare con Don Elio in alcune iniziative pubbliche, apprezzandone sempre la sua grande cultura, intelligenza e sensibilità”.

Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace- Grazie don Elio Bromuri, uomo del dialogo. Con la scomparsa di don Elio Bromuri, Perugia e l’Umbria perdono un uomo del dialogo. La sua attenzione al dialogo interreligioso, ecumenico e interculturale è stata una risorsa autentica, preziosa e, dobbiamo ammetterlo, abbastanza rara per la nostra comunità. La sua fermezza nelle proprie convinzioni non gli ha impedito di assumere un atteggiamento di sincera apertura, di ascolto e dialogo anche con coloro che apparivano più lontani. Per questo don Elio è riuscito ad animare una fitta sequenza di incontri e relazioni tutt’altro che banali o scontate. Penso innanzitutto all’incontro-scontro con Aldo Capitini, il suo pensiero, la Marcia per la pace Perugia-Assisi attorno ai quali ha voluto ripetutamente riflettere. Ma anche alla tenacia con cui ha costruito occasioni di incontro con la comunità islamica. Don Elio non ha mai nascosto o camuffato il suo punto di vista ma non ha mai censurato quello degli altri. Anzi, dagli altri si è sempre lasciato interrogare. “Interrompere un dialogo non è mai piacevole”, ha scritto nel suo ultimo editoriale de La Voce “ma in questi casi è inevitabile”. Speriamo di riprenderlo, caro don Elio, insieme a tutti quelli che non vorranno dimenticare la tua lezione.

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