Donna urla e chiede aiuto in strada dopo le botte del compagno, lui aggredisce pure carabinieri - Tuttoggi

Donna urla e chiede aiuto in strada dopo le botte del compagno, lui aggredisce pure carabinieri

Davide Baccarini

Donna urla e chiede aiuto in strada dopo le botte del compagno, lui aggredisce pure carabinieri

Ven, 28/10/2022 - 12:15

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Un 44enne si è scagliato contro la donna e contro i militari interventi, scagliandone uno a terra e colpendo il collega con un pugno al torace | Immediato l'arresto

Ennesimo episodio (il 5°) di maltrattamenti, in appena due mesi, in Altotevere. Stavolta la furia di un uomo si sarebbe scagliata non solo contro una donna ma anche contro le forze dell’ordine.

L’intervento dei carabinieri è avvenuto in piena notte a Città di Castello, dove la vittima è scesa in strada a chiedere aiuto. La stessa sarebbe stata poi costretta a rientrare in casa dal compagno, un 44enne straniero.

Giunti sul posto i militari, attirati subito da grida e lamenti di una voce femminile, sono saliti nell’abitazione, notando le gravi condizioni psicofisiche della vittima, con evidenti segni lasciati dalle percosse appena subite e altri meno recenti. Il tutto, mentre l’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, continuava imperterrito ad esercitare pressioni psicologiche su di lei, con condotte aggressive ed intimidatorie persino in presenze delle forze dell’ordine.

La situazione è poi ulteriormente peggiorata non appena i carabinieri hanno comunicato alla donna la possibilità (a norma di legge in casi simili) di poter essere accolta insieme al figlio in una struttura della rete antiviolenza. Il 44enne, infatti, a quel punto si è nuovamente scagliato contro la vittima ma anche contro i militari che le facevano scudo, facendone rovinare uno a terra e colpendo il collega con un pugno al torace.

Immediatamente bloccato, l’aggressore è stato subito tratto in arresto e condotto presso il carcere di Perugia Capanne, proprio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. La donna è stata dapprima medicata presso il locale pronto soccorso, dove è stata giudicata guaribile con una prognosi di 15 giorni, quindi affidata ad un centro antiviolenza.

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