Distretto sanitario 3, un solo medico per 5 comuni | Assisi protesta - Tuttoggi

Distretto sanitario 3, un solo medico per 5 comuni | Assisi protesta

Flavia Pagliochini

Distretto sanitario 3, un solo medico per 5 comuni | Assisi protesta

Mar, 20/10/2020 - 15:40

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Distretto sanitario 3, un solo medico per 5 comuni | Assisi protesta

Manca anche il direttore sanitario, a metà con Città di Castello: "Situazione inaccettabile, si depotenzia il distretto e l'ospedale"

Cinque Comuni (Assisi, Bastia Umbra, Cannara, Bettona e Valfabbrica), peraltro alle prese con un elevato numero di casi positivi al coronavirus, alle prese cn la cronica carenza di medici e la mancata nomina del direttore di distretto. È la situazione del distretto sanitario 3, denunciata dall’assessore comunale di Assisi Massimo Paggi, con delega ai servizi sociali e alla sanità.

Secondo Paggi, “Il Distretto sanitario 3 mette in campo un solo medico, alla cui dedizione al lavoro sono demandate le innumerevoli incombenze che la presente emergenza sanitaria comporta, oltre le molteplici attività che il Centro di Salute eroga di norma. Eppure è da tempo che sarebbe stato necessario provvedere a rimpiazzare i medici andati in quiescenza lavorativa, ma nulla è stato fatto“.

Distretto sanitario 3, il nodo direttore: ‘Incarico a scavalco’

A questo si aggiunge la mancata sostituzione della Direzione di Distretto: invece di un responsabile che stesse in sede, Paggi sostiene che “si è preferito surrogare tale ruolo con un incarico a scavalco da parte di un sanitario, invero di valore, che ha però anche la responsabilità del Distretto di Città di Castello. ‘Pago uno e prendo due’ può essere conveniente al supermercato, ma non in Sanità“. Oltre al depotenziamento del distretto, c’è anche il depotenziamento dell’ospedale, che peraltro, secondo l’assessore, “avviene sotto gli occhi di chi in maniera roboante aveva promesso restaurazioni e potenziamenti in ambito sanitario. Sono cambiati i suonatori ma la musica è la stessa, per la nostra zona“, scrive Paggi in riferimento alla ‘nuova’ giunta Tesei eletta nell’ottobre 2019.

Nello specifico, da Assisi e gli altri Comuni si chiede “il ripristino dei due medici e della figura del Direttore del Distretto; in questa fase poi manca anche personale per eseguire i tamponi e garantire la tracciabilità e di solito si verificano assembramenti. Per ovviare a questo disagio condividiamo la proposta del sindaco di Bastia Umbra Paola Lungarotti in merito allo spostamento del sito dove si effettuano i tamponi dal Centro Salute a Umbria Fiere. Un’altra situazione di criticità è emersa con forza in questi ultimi tempi, criticità più volte segnalata dal sindaco di Assisi Stefania Proietti e ieri anche dall’Anci, e cioè che manca l’aggiornamento e la comunicazione in tempo reale dei casi accertati di positività. Questo non consente ai sindaci di emettere tempestivamente la relativa ordinanza di isolamento contumaciale”, con tutti i disagi e i rischi che ne derivano.

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