DISCARICA E RIFIUTI, L'INVITO DI ANGELO MARIANI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA - Tuttoggi.info

DISCARICA E RIFIUTI, L'INVITO DI ANGELO MARIANI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Redazione

DISCARICA E RIFIUTI, L'INVITO DI ANGELO MARIANI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Mar, 09/10/2007 - 16:39

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Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere della Vus Angelo Mariani

Negli ultimi giorni sono apparsi su alcuni quotidiani locali una serie di articoli sui problemi rifiuti, discarica e raccolta differenziata. Ne prendo spunto per alcune riflessioni.Il Consigliere Regionale Zaffini chiede quando chiuderà la discarica di Sant'Orsola; capisco che da un punto di vista partitico si tratta di un argomento capace di attrarre qualche consenso, ma risolve davvero il problema rifiuti del comprensorio? La domanda corretta, indirizzata alla Regione quale Ente competente, a me sembra piuttosto che debba essere: «cosa faremo dei rifiuti quando non potremo più portarli alla discarica di Sant'Orsola?» Alla situazione attuale di quantità e costo unitario, portare i rifiuti alla discarica di Orvieto farebbe infatti aumentare il costo dagli attuali 3,7 milioni a 7,1 milioni di euro (per gli abitanti di Spoleto l'impatto economico sarebbe ancora più rilevante, perchè si perderebbe il beneficio di circa un milione di euro determinato dal ristoro ambientale). Inoltre la discarica di Orvieto non è un pozzo senza fine: siamo proprio sicuri che la potremo utilizzare? Vanessa Pallucchi, presidente di Lega Ambiente, propone : «rifiuti zero!». Programma bello; ma realizzabile? La soluzione realistica, nell'immediato, è far durare la discarica di Sant'Orsola il più possibile. Poiché la sua capienza è limitata, dobbiamo però limitare al massimo i rifiuti conferiti. In che modo? Incrementando la raccolta differenziata. Il piano predisposto da VUS S.p.A e appena avviato sta dando i primi risultati: la soluzione dei bidoncini (tris e poker), affidati al diretto controllo dei cittadini e posti nelle immediate vicinanze delle abitazioni, dovrebbe consentire di ottenere risultati importanti. Se dimezziamo la quantità dei rifiuti conferiti in discarica, questa raddoppia la sua durata. Nel comune di Spoleto stiamo attivando il servizio a 514 famiglie che sono state contattate porta a porta; entro dicembre il programma prevede di aumentare le attivazioni, fino a raggiungere 1.500 famiglie. Le riunioni con gli abitanti delle frazioni di Bazzano, Eggi, Pompagnano e Poreta, convocate per verificare il grado di accettazione del programma e per mettere a punto l'organizzazione e la distribuzione dei cassonetti, si sono rivelate soddisfacenti. Le adesioni sono infatti superiori all'80%; ma ci sono alcune resistenze sulle quali sarà necessario insistere. Alcune resistenze sono logistiche e pertanto risolvibili; altre sono invece dettate da problemi di educazione al rispetto dell'ambiente («perchè lo debbo fare?», si chiedono ancora in molti.) In questo caso, ha ragione Vanessa Pallucchi con la sua proposta di campagne informative; ma ho il sospetto che non siano sufficienti. Quella della VUS in particolare, benché assidua e capillare, corre il rischio di essere interpretata come una salvaguardia dei propri interessi. Non soltanto la VUS dunque, ma tutti gli Enti e Soggetti (a partire dalle scuole; e poi i media, i Comuni e le varie associazioni) dovrebbero diffondere il concetto che la pulizia non è un problema di altri, né completamente delegabile ad altri. Non si tratta solo di un problema di quantità, ma anche di razionalizzazione dei costi. Spesso mi vengono riferite lamentele sui rifiuti che si accumulano a fianco dei cassonetti stradali: generalmente la responsabilità viene attribuita agli operatori ecologici della VUS, colpevoli di non svuotarli regolarmente. Certo, tutto è perfettibile e il servizio raccolta può essere sicuramente migliorato; ma i controlli che ho fatto eseguire – e che ho voluto verificare anche personalmente – dimostrano che troppo stesso ci troviamo di fronte a cassonetti vuoti e a rifiuti depositati tutti intorno. Da che cosa dipende, questo? Da pigrizia, ignoranza delle conseguenze, maleducazione, strafottenza? («tanto puliscono gli spazzini!») Forse non tutti sanno che i cassonetti vengono generalmente svuotati da autocarri muniti di dispositivi meccanici di sollevamento e condotti da un solo operatore per ottimizzare i costi; essere costretti ad affiancarvi altri operatori che raccolgano manualmente i rifiuti abbandonati significherebbe aumentare notevolmente i costi. Chi paga? Mi si porta spesso l'esempio dei paesi d'oltralpe dove la pulizia è rispettata: è rispettata, o viene fatta rispettare? Un caso pratico: perchè in Svizzera anche i nostri concittadini non disperdono rifiuti; perchè gli Svizzeri che vengono in Italia generalmente si adattano subito al nostro metodo? Forse, quando non sono sufficienti le propagande di informazione e prevenzione, è necessario far rispettare la Legge. Dal momento che anche in Italia le Leggi in materia esistono e sono teoricamente severe: obbligano alla raccolta differenziata e puniscono chi abbandona i rifiuti. Gettare i rifiuti fuori dagli appositi contenitori è reato. “Abbandono e deposito incontrollato di rifiuti (Art.14 D.L. N.22/97).” Forse sarà necessario che si attivi anche chi è preposto a far osservare la Legge.

Angelo Mariani


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