"Disastro alle elezioni di Amelia", ora Bernardini chiede i danni al Pd umbro e nazionale

“Disastro alle elezioni di Amelia”, ora Bernardini chiede i danni al Pd umbro e nazionale

Massimo Sbardella

“Disastro alle elezioni di Amelia”, ora Bernardini chiede i danni al Pd umbro e nazionale

Ven, 01/07/2022 - 12:41

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L'ex segretario dem dell'Amerino ha presentato attraverso l'avvocato Vaccari domanda di mediazione: si può aprire un precedente nella gestione dei partiti

Notificata al Pd umbro e al Pd nazionale la domanda di mediazione legata alla richiesta di risarcimento danni presentata dall’ex segretario dem di Amelia, Piero Bernardini, per il mancato appoggio del partito alla sua candidatura a sindaco. Un caso scoppiato prima delle elezioni amministrative del 2021 quando il Pd, nonostante l’indicazione a favore di Bernardini da parte dei dem locali, decise di appoggiare il candidato sindaco Pompeo Petraca, in nome dell’alleanza con i cinquestelle.

Bernardini non si era limitato a denunciare politicamente l”ingerenza pesante e indebita” dei vertici regionali e provinciali del Pd, ma ha poi deciso di passare alle vie legali, affidandosi all’avvocato Marzio Vaccari. Che in questi giorni ha appunto notificato, per conto del suo assistito, la domanda di mediazione al Pd regionale e nazionale in merito al risarcimento dei danni lamentati. Relativi al danno emergente – determinato da tutte le spese da lui effettuate in campagna elettorale – e dal lucro cessante che sarebbe seguito al danno d’immagine subito, come segretario locale del Pd in questo modo screditato e come professionista conosciuto nel territorio.

Quanto al merito della disputa, l’avvocato Vaccari ricorda innanzi tutto che un partito politico è soggetto privato titolare di funzioni private di rilevanza costituzionale. E i limiti del suo potere, a tutela degli iscritti.

Nel caso specifico, il legale rappresenta “la delegittimazione del candidato validamente espresso da parte degli organi a ciò deputati, posto volontariamente in essere dalle massime cariche politiche regionali in dispregio alle norme del partito che essi dichiarano di rappresentare“. E il “disastro” elettorale che sarebbe stato determinato o comunque favorito dalla scelta del segretario regionale del Pd, Tommaso Bori, di appoggiare l’avversario di Bernardini. Determinando, alla fine, la vittoria del centrodestra. Un esito di cui si chiede in qualche modo ragione ora anche in sede giudiziaria, attraverso la richiesta di risarcimento economico e la conseguente domanda di mediazione.

Un caso, quello di Amelia, che potrebbe aprire un precedente nelle dinamiche dei partiti politici. E questo, ovviamente, al di là dell’entità del risarcimento che potrebbe essere riconosciuto al candidato, poi scaricato, Bernardini.

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