Diocesi Foligno, le associazioni: "Vogliamo un vescovo"

Diocesi Foligno, le associazioni: “Vogliamo un vescovo”

Redazione

Diocesi Foligno, le associazioni: “Vogliamo un vescovo”

Nuova presa di posizione del mondo culturale e produttivo della città per difendere il futuro della Curia
Gio, 02/07/2020 - 17:51

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Diocesi Foligno, le associazioni: “Vogliamo un vescovo”

Si firmano come le “associazioni di categoria, di servizio e culturali della città” e tornano a chiedere chiarezza sul futuro della Diocesi di Foligno. Tra di loro praticamente tutto il panorama associativo, dalla Confcommercio alla Confartigianato, passando per Confindustria, la Pro Foligno, Innamorati del Centro, ma anche Lions e Rotary. Uno schieramento che comprende anche i territori di Spello e Valtopina, della Diocesi.

Diocesi di Foligno, la richiesta delle associazioni

Le associazioni tornano a chiedere chiarezza: “La nomina di Sigismondi è avvenuta il 7 marzo. Da quel momento si è scoperto che, secondo il diritto canonico, prima dell’uscita definitiva sarebbero passati due mesi restando quindi  il Vescovo Sigismondi in carica nella Diocesi di Foligno per lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione. Dal momento della presa di possesso della nuova diocesi, Foligno sarebbe diventata sede vacante. Per motivi legati alle vicende del Coronavirus il Vescovo Gualtiero ha iniziato il proprio ministero pastorale nella Cattedrale di Orvieto domenica  28 giugno e farò il suo ingresso a Todi domenica 5 luglio. Dunque siamo ormai “sede vacante “ e a questo punto ancora voci diverse che prevedono la nomina di un nuovo Vescovo, o l’accorpamento ad altra diocesi confinante, o ancora una reggenza ( forse temporanea?) come Amministratore Diocesano da parte dello stesso Vescovo Sigismondi“.  

“La Curia non può stare nell’incertezza”

Ecco dunque la richiesta di “un folto gruppo di cittadini costituito dalle associazioni di categoria e culturali che rappresentano la gran parte delle comunità di Foligno, Spello e Valtopina, nel riflettere su questo passaggio si chiede come la nostra città possa essere lasciata per tutto questo tempo nell’incertezza vista la storia che la contraddistingue, la vivacità culturale, la dimensione demografica che la pone a terza città dell’UmbriaLa Comunità quindi trascorsi orma vari mesi di riflessione  manifesta l’esigenza di conoscere quale sarà il Pastore che guiderà la nostra comunità, quindi chi sarà il Vescovo di questa Diocesi“.