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Dieta mediterranea, 50 ricercatori si incontrano a Terni

Redazione

Dieta mediterranea, 50 ricercatori si incontrano a Terni

Influenza della Dieta sul DNA, rischio cardiovascolare, diabete e altre patologie cronico-degenerative in rapporto agli aspetti metabolici dell'alimentazione: il modello nutrizionale mediterraneo analizzato all'ospedale di Terni a livello scientifico e socio-sanitario con riflessioni sulla sostenibilità sul piano culturale ed economico
mercoledì 12 20 Settembre18 - 10:41
Dieta mediterranea, 50 ricercatori si incontrano a Terni

Cinquanta ricercatori ed 80 esperti in tutto a Terni a confronto per discutere di dieta mediterranea e più in generale dell’influenza dell’alimentazione sulla salute. Prosegue fino al 14 settembre all’ospedale di Terni la seconda edizione del Summer School on Mediterranean diet, l’iniziativa italo-polacco-giapponese, promossa dalla Fondazione della Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica (ADI) e organizzata dall’Italian Obesity Network (IO-NET) con la partecipazione della University Medical school di Danzica e della Nagoja University.

L’evento, iniziato lunedì 10 settembre, coinvolge, in un vero laboratorio nutrizionale, ottanta esperti tra cui oltre cinquanta ricercatori stranieri provenienti da Polonia, Giappone e Germania, che si confronteranno, attraverso i risultati delle proprie ricerche, sui temi della sostenibilità alimentare e del modello nutrizionale mediterraneo a diversi livelli, dal piano socio-sanitario al piano socio-culturale ed economico, andando ad approfondire i rapporti tra alimentazione e malattie, con particolare riferimento al rischio cardiovascolare e di altre patologie cronico-degenerative come il diabete. In particolare nella seconda giornata di lavori sono state presentate numerose e interessanti relazioni che hanno consentito ai partecipanti di esplorare gli aspetti metabolici legati all’alimentazione.

Ad aprire i lavori della seconda giornata è stato il dottor Amilcare Parisi con la sua relazione dal titolo “Metabolic Surgery” durante la quale ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della chirurgia bariatrica nel trattamento dell’obesità e del diabete si tipo 2 ed ha anche presentato lo studio “ESINODOP” che sta conducendo da qualche anno all’interno dell’Azienda ospedaliera di Terni. Molto interesse ha poi destato l’intervento della dottoressa Elisabetta Manfroi con la sua relazione dal titolo “Nutrigenetics and Diet”, che ha permesso una visione “microscopica” della dieta, spiegando in che modo questa sia in grado di influenzare il DNA. Marius Wieckoski ha inoltre analizzato il rapporto tra diete incongrue e steatosi epatica non alcolica e la differenza a livello mitocondriale con il danno alcolico partendo dai lavori del prof. Takashi Wakabayashi sui megamitocondri.

L’iniziativa scientifico-culturale era stata presentata nella mattinata di lunedì 10 settembre nella sala consiliare del Comune di Terni. A dare il benvenuto agli ospiti stranieri c’erano il sindaco di Terni Leonardo Latini, il direttore dell’Azienda ospedaliera di Terni Maurizio dal Maso, il presidente dell’ordine dei medici Giuseppe Donzelli e naturalmente l’organizzatore dell’evento, il dott. Giuseppe Fatati, presidente ADI oltre che direttore  dalla struttura complessa di Diabetologia, Dietologia e Nutrizione Clinica dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Inoltre, nell’ambito dei rapporti culturali tra i paesi coinvolti, sono intervenuti il prof. Franco Rustichelli, docente ordinario di Fisica presso l’Università Politecnica delle Marche, il prof. Paolo Cicchini.

Nell’ambito della summer school sulla dieta mediterranea, la presidente del Lions club Terni Host Maria Rita Chiassai consegnerà un premio ai tre migliori ricercatori che hanno frequentato l’evento formativo. L’appuntamento è per giovedì 14 settembre alle 20 all’hotel de Paris.

Il Lions club Terni Host  da sempre collabora  con il territorio e con gli studenti  e, in questa occasione, si occupa di diabete, uno dei cinque temi raccomandati dal Lions International. Il diabete è l’ottava causa di mortalità nel mondo e i  Lions  stanno affrontando questa emergenza sanitaria globale svolgendo varie iniziative per aumentare la sensibilizzazione al problema.

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