Si è svolta ieri al Caos la giornata di studio dedicata alla didattica museale e del patrimonio culturale, organizzata dall’assessorato alla Cultura del comune di Terni e introdotta dagli assessori Simone Guerra per l’amministrazione comunale e Fabrizio Bracco per la Regione Umbria.
L’iniziativa ha registrato un notevole successo con la partecipazione di oltre 120 iscritti, per lo più operatori culturali impegnati nei musei del centro Italia, responsabili di musei, funzionari di Sovrintendenze, insegnanti e giovani storici dell’arte.
Patrizia De Socio, responsabile dei servizi educativi del ministero per i Beni Culturali, ha coordinato gli interventi dei relatori che hanno riportato le esperienze dei musei del Mambo di Bologna e del Macro di Roma con le rispettive responsabili Veronica Ceruti ed Elisabetta Dusi.
Il tema della didattica del patrimonio culturale è stato approfondito dalla dirigente del sistema regionale Antonella Pinna, mentre Roberto Monetti, dirigente scolastico provinciale, ha riportato il punto di vista della scuola, principale utente di questo tipo di attività.
Stefania Fabri ha avuto il compito di parlare della didattica all’interno delle biblioteche e Paolo Campetella ha rappresentato il dipartimento di didattica museale dell’Università Roma 3 .
La seconda parte della giornata è stata dedicata alle esperienze di didattica sul territorio regionale ed in particolare su quello del comune di Terni, “facendo registrare un impegno intenso su questo versante da parte di gestori privati dei musei e soprattutto da parte dell’amministrazione comunale impegnata ormai dal 1987 nell’attività all’interno dei musei ed anche con i laboratori di Laborart”, dichiara l’assessore Guerra.
Il convegno si è concluso con la realizzazione di alcuni workshop dimostrativi di percorsi che vengono realizzati dal Mambo, da Macro e dal Dim (didattica museale del comune di Terni). “Il successo registrato – conclude Guerra – induce a riflettere sull’importanza di queste iniziative che favoriscono uno scambio di informazioni e di esperienze indispensabili a chi lavora in questo particolare settore e sulla necessità, per il futuro, di organizzare altri appuntamenti”.