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Decreto terremoto “blindato”, parlamentari Lega “Urgenza per dare risposte importanti”

Redazione

Decreto terremoto “blindato”, parlamentari Lega “Urgenza per dare risposte importanti”

Dopo gli attacchi del sindaco di Norcia e dei parlamentari Nevi (FI) e Verini (Pd) la replica di Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Donatella Tesei, Riccardo Augusto Marchetti, Simone Pillon
Ven, 13/07/2018 - 11:51

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Decreto terremoto “blindato”, parlamentari Lega “Urgenza per dare risposte importanti”

Spiegano l’urgenza nel dovere approvare il nuovo decreto legge sul terremoto, ma anche l’impegno per risolvere alcuni problemi evidenti – come la proroga del personale nelle amministrazioni comunali dell’area del cratere – i parlamentari umbri della Lega, che intervengono dopo le polemiche sulla “blindatura”, alla Camera dei Deputati, della normativa in fase di approvazione.

A lanciare l’allarme erano stati nelle ultime ore il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno (evidenziando alcune preoccupazioni comuni un po’ a tutti i Comuni dell’area), ed i parlamentari Raffaele Nevi (Forza Italia) e Walter Verini (Partito democratico). Non si fa però attendere la replica dei leghisti Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Donatella Tesei, Riccardo Augusto Marchetti e Simone Pillon.

“Il decreto terremoto – spiegano i parlamentari di maggioranza – non verrà emendato alla Camera poiché la data imminente del 23 luglio rappresenta il termine ultimo affinché più di 300 aziende dell’Abruzzo non siano costrette a restituire le tasse sospese dopo il sisma del 2009, con gravi ripercussioni sulla propria tenuta economico-finanziaria. Oltre a questo abbiamo la necessità impellente di dare risposte importanti rispetto a grandi problemi che insistono nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto, tra cui l’Umbria e la Valnerina in particolare e a cui mai nessuno prima era riuscito a far fronte“.

“Dobbiamo approvare il documento entro il 23 luglio – proseguono – per consentire  ulteriore proroga ad annose questioni irrisolte ereditate dal Pd e sulle quali stiamo cercando di intervenire con “solo” 30 giorni di lavoro. Oltre alle aziende abruzzesi che rischiano di fallire ci sono numerose criticità ancora irrisolte in Umbria e sulle quali c’è necessità di agire tempestivamente. E’ singolare che di tale situazione debbano risponderne parlamentari umbri della Lega alla prima legislatura quando quegli stessi parlamentari che oggi gridano allo scandalo avrebbero potuto mettere mano al decreto molto tempo fa. Stiamo rimediando a pesanti mancanze del centrosinistra che non ha mai tenuto nella giusta considerazione le zone terremotate agendo con superficialità e mancanza di criterio: a distanza di due anni dal sisma la ricostruzione è praticamente ferma al palo e adesso c’è qualcuno che pretende venga risolto tutto in un mese. Conosciamo anche la questione relativa al personale in carica ai comuni del cratere e lavoreremo per estendere la copertura oltre il 31 dicembre. Con la stessa determinazione che ci ha contraddistinto dall’inizio del nostro mandato – concludono i parlamentari umbri  della Lega –  continueremo a lavorare per garantire risposte sempre più efficaci alle popolazioni colpite dal terremoto“.


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