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Declassamento Archivi di Stato, iniziativa dei capigruppo a Palazzo Cesaroni

Redazione

Declassamento Archivi di Stato, iniziativa dei capigruppo a Palazzo Cesaroni

Dopo l'interrogazione dei consiglieri Goracci e Cintioli, mozione urgente per scongiurare la chiusura di Perugia e delle sedi distaccate
Lun, 16/02/2015 - 20:49

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A seguito delle preoccupazioni espresse dai lavoratori e fatte proprie dal Consigliere del Partito Democratico Giancarlo Cintioli, attraverso un’interrogazione firmata anche dal Consigliere Orfeo Goracci, prima, e con interventi sulla stampa locale, poi, per la sorte dell’Archivio di Stato di Perugia e delle sue Sezioni distaccate di Assisi, Gubbio, Foligno e Spoleto – a causa della riforma varata dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che priva l’Archivio di Stato di Perugia del livello di istituto dirigenziale, declassandolo e disponendo il trasferimento ad Ancona della Soprintendenza archivistica per l’Umbria – tutti i capigruppo dell’Assemblea regionale hanno firmato una mozione urgente per impegnare la Giunta regionale ad attivare tutte le possibili iniziative volte a scongiurare tale declassamento.

«L’Archivio di Stato di Perugia – si legge infatti nella mozione – è l’unico in Italia con quattro Sezioni distaccate e si è sempre distinto per ricchezza e varietà del materiale in esso custodito, per la qualità del servizio offerto, per lo spessore culturale delle sue numerose iniziative, rivolte non solo agli studiosi, ma anche profondamente connesse con le istanze del tessuto sociale locale. Le sue Sezioni distaccate si sono sempre distinte per attivismo, patrocinando o rendendo possibili pubblicazioni a carattere storico-documentale di primaria importanza, fondamentali per inquadrare e comprendere i vari periodi storici nei loro tratti salienti e anche in quelli meno conosciuti».
Poiché la diffusione della cultura storico-archivistica «rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela della consapevolezza civica e storica collettiva – conclude la mozione – specie in un Paese, come l’Italia, contraddistinto da irriducibili peculiarità identitarie, ognuna delle quali contribuisce a creare quel ricchissimo mosaico di tradizioni, usi e costumi, saperi che è lo Stato nazionale, la Giunta regionale dell’Umbria si impegni per salvaguardare ruolo, funzione e servizi – e anche le professionalità soprattutto tecnico-scientifiche, presenti nell’Archivio di Stato di Perugia e nelle sue sezioni – preservando la sua integrità e funzionalità».

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