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‘De.Co’ per eccellenze agro-alimentari tifernati, unanimità su mozione di Tiferno Insieme

Redazione

‘De.Co’ per eccellenze agro-alimentari tifernati, unanimità su mozione di Tiferno Insieme

Il capogruppo Morini "Il nostro territorio può annoverare la paternità esclusiva o condivisa di tartufo, mazzafegato, vinsanto, porchetta, ciaccia, crostino briaco, crostino nero e castagnole"
Mer, 27/11/2019 - 12:49

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‘De.Co’ per eccellenze agro-alimentari tifernati, unanimità su mozione di Tiferno Insieme

Approvata all’unanimità, dal Consiglio comunale di Città di Castello, la mozione di ‘Tiferno Insieme’ che impegna sindaco e giunta ad “istituire la certificazione De.Co. (Denominazione Comunale, ndr) per tutti quei prodotti agro-alimentari per i quali si ritenga utile tale segnalazione, coinvolgendo produttori, distributori locali, associazioni e pro loco anche con riferimento alla programmazione delle cosiddette sagre. Il logo del De.Co. sarà scelto attraverso un concorso di idee”.

Il documento è stato presentato dal capogruppo Nicola Morini, che ha sottolineato come “avevamo posto l’attenzione sull’opportunità di impegnare maggiormente il Comune nella tutela e promozione delle produzioni tipiche locali”.

Il nostro territorio può annoverare la paternità esclusiva o condivisa a livello locale, regionale, interregionale o nazionale di eccellenze alimentari quali: tartufo, mazzafegato, vinsanto, porchetta, ciaccia, crostino briaco, crostino nero, castagnole ed altre, che possono a ben ragione essere considerate un’importante fonte di sviluppo economico e culturale

“Il Comune – ha aggiunto Morini – non ha ancora deliberato e regolamentato su alcuna denominazione, che rappresenterebbe un importante riconoscimento concesso dall’amministrazione a prodotti strettamente collegati a territorio e comunità, senza alcuna sovrapposizione con le denominazioni d’origine vigenti. Il nostro Comune deve adottare strategie atte a favorire una piena, pianificata e organica opera di valorizzazione, tutela, produzione e commercializzazione delle produzioni tipiche locali, e di riconoscibilità attraverso la creazione di un logo”.

Bartolini (Psi e delegato alla promozione del Tartufo): “Non abbiamo il De.co. ancora ma abbiamo sostenuto i presidi, mazzafegato e vinsanto affumicato. Sono d’accordo con la commissione per definire l’ambito”. Zucchini (Gruppo Misto): “Siamo in ritardo ma lo strumento del De.co. è importante. Dobbiamo definire gli ambiti e come Consiglio comunale concedere la denominazione sulla base di un regolamento chiaro e stringente. Bene l’idea e il concorso per il logo”. Castellari (Lega): “La Lega quando si parla di tradizione è sempre molto attenta. Naturalmente dobbiamo ponderare e concederla solo ai prodotti locali”.

Mencagli (Pd): “Il De.co è anche uno strumento di promozione turistica. Troviamo una formula di valutazione efficace”. Rigucci (Gruppo Misto): “In molti Comuni vicini c’è una denominazione a tutela delle peculiarità enogastronomiche. Potremmo pensare ad un museo che illustri le principali specificità”. Vincenti (Tiferno Insieme): “Il De.co è un modo per sostenere le produzioni artigianali e per dare uno sbocco sul fronte della valorizzazione del territorio”. Bucci (Castello Cambia): “Sono d’accordo ma queste specificità non hanno avuto un percorso economico di sviluppo: il tartufo non lo potremmo mai riconoscere ad esempio. Potremmo riconoscere le tartufaie. Anni fa con il vinsanto arrivammo al Ministero ma le cantine di Perugia sbarrarono la strada al riconoscimento. Il De.co può riattivare il processo”.

Anche l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti ha detto sì alla mozione: “Ci doteremo di un regolamento, stringente e sono d’accordo con il potenziale economico delle produzioni tipiche, che può servire anche a rafforzare le sagre. Se il tartufo nero si può coltivare, il bianco è irriproducibile e questo può essere ribadito anche senza De.co. Iniziamo il percorso, cercheremo di coinvolgere tutti i portatori di interesse e non dobbiamo vergognarci di copiare esperienze di successo”. Bartolini:Sul tartufo dobbiamo lavorare in modo particolare per il suo valore aggiunto e perché c’è tutto l’anno”. Pescari (Pd): “Ci sarà il nostro impegno ma un disciplinare per ogni prodotto forse è troppo. Il De.co ha la funzione di valorizzare e far conoscere la nostra cultura enogastronomica”.

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