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The day after, tra richieste di dimissioni e nuove frizioni | Palazzo in silenzio, nuovo fuori onda di Cretoni

Carlo Ceraso

The day after, tra richieste di dimissioni e nuove frizioni | Palazzo in silenzio, nuovo fuori onda di Cretoni

Ven, 18/09/2020 - 21:36

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The day after, tra richieste di dimissioni e nuove frizioni | Palazzo in silenzio, nuovo fuori onda di Cretoni

Cretoni prende posto, appare evidentemente corrucciato e cerca Ruggieri: “ndo è annato?” si chiede “dove è andato il segretario?"

Il day after a Spoleto della politica locale si apre all’insegna di nuove polemiche, richieste di dimissioni ma anche nuove frizioni, registrate tra i banchi sia della maggioranza, sia dell’opposizione.

Mentre la Giunta De Augustinis – rimasta ieri in aula senza più il sostegno dell’intera maggioranza, inclusa la lista civica dello stesso primo cittadino (Laboratorio) – preferisce rimanere in silenzio.

La brutta pagina, con pennellate di vera ipocrisia politica, andata in scena ieri nell’emiciclo del consiglio comunale è rimbalzata fino a Perugia dove le segreterie regionali del centro-destra non possono più far finta di niente e lasciare i consiglieri locali a sbrigarsela da soli. Anche per gli evidenti limiti che, soprattutto le prime linee, hanno dimostrato.

The day after

Che sarebbe stata una giornata all’insegna del bombardamento mediatico era fin troppo prevedibile. Il day after si è aperto con l’opposizione all’attacco non solo della Giunta: sul banco degli imputati finisce non solo il presidente del consiglio Sandro Cretoni, autore del fuori onda che ha fatto imbestialire tutta l’assemblea, ma anche il capogruppo Militoni che, nell’annunciare l’uscita dall’aula, ha ‘scaricato’ le responsabilità del momento sugli uffici comunali. Che stamattina ribollivano di rabbia per una esternazione contraria persino a principi di legge.

Giunta senza più maggioranza. Video, l’epiteto di Cretoni in aula

Il primo intervento è rappresentato dalla nota congiunta Pd-Ora Spoleto che chiede le dimissioni non solo del presidente Cretoni ma anche se ha “ancora senso senso continuare con l’amministrazione De Augustinis”. I consiglieri del centro sinistra denunciano in primis la vicenda dei tributi su cui il Consiglio aveva chiesto l’intervento della Giunta per accogliere le richieste delle associazioni di categoria: “Il regolamento per la gestione delle entrate comunali – di cui si discute da mesi e che i commercianti attendono da tempo – forse torna in Commissione Normativa, forse torna in Consiglio o…ad oggi non è dato sapere” scrivono i capigruppo Lisci e Renzi insieme ai consiglieri Erbaioli, Laureti e Trippetti “sulla fideiussione per i piani di rateizzazione a 36 mesi, opzione inserita per ottenere il parere favorevole dei revisori dei conti, sta tremando la maggioranza. Quando si è iniziato a trattare il punto in questione la Lega prima, Fratelli d’Italia poi, hanno abbandonato l’aula del Consiglio comunale di ieri e Forza Italia ne ha chiesto il rinvio in Commissione. L’unica cosa seria, l’unica cosa che ci interessa veramente non sono i giochi della politica e i mal di pancia della maggioranza ma dare finalmente le risposte che le associazioni dei commercianti attendono da tempo. Cosa conta di più per questa maggioranza? Con l’abbandono di ieri sembra evidente”.

Militoni, finito al centro delle polemiche per il suo attacco ai dipendenti municipali

Poi l’attacco a Militoni e Cretoni: “E forse ancora più grave è l’accusa che ha fatto Militoni, capogruppo della Lega in Consiglio, quando ha dato la colpa delle modifiche al regolamento ai tecnici ‘troppo severi’ che dovrebbero stare al servizio della politica. Davvero è così che intende il suo ruolo uno dei massimi esponenti della Lega spoletina? Se poi a tutto questo aggiungiamo il fuori onda in cui il Presidente del Consiglio Cretoni e il Sindaco De Augustinis parlano di ‘idioti, ‘andare a casa’ e di ‘commissariamento’ e la richiesta del Capogruppo di Fratelli d’Italia Polinori che chiede le dimissioni del Presidente del Consiglio Cretoni la situazione si fa più grave. Ci aspetteremmo che, arrivati a questo punto, il Presidente del Consiglio dia le dimissioni dato che parte del suo ruolo è proprio la difesa dei consiglieri comunali che lui stesso ha apostrofato come ‘idioti’. Ci chiediamo, e chiediamo a questa maggioranza, se davvero ha senso continuare con l’amministrazione De Augustinis: per prendere decisioni e dare risposte immediate e certe ad una città che vive una fase incerta e difficile come questa serve una maggioranza stabile e coesa. Il contrario di quello che stiamo vivendo in questi giorni”.

Sulla stessa lunghezza d’onda i consiglieri di Spoleto Popolare e Alleanza Civica (Ilaria Frascarelli, Gianmarco Profili e Roberto Settimi alla seconda nota stampa senza la condivisione con la collega Bececco): “Cosa intende dire il capogruppo della Lega Militoni quando dichiara ‘gli uffici sembravano più preoccupati di dire ‘no’ ad ogni proposta, piuttosto che mettersi al servizio della politica. La Lega ritiene che l’apparato tecnico del Comune debba essere al servizio della parte politica chiamata a governare e non viceversa; purtroppo questa situazione si è verificata in varie circostanze, questa è l’ultima si è verificata in varie circostanze’? A cosa si riferisce? Forse al parere negativo messo dal Dirigente finanziario su una pratica perché mancava la copertura finanziaria? Oppure alla struttura di piazza della Genga, che per fare i lavori chiede di conformarsi alle leggi vigenti?

Ilaria Frascarelli (Spoleto Popolare)

Se questi sono i comportamenti censurati, dal Militoni, noi siamo dalla parte degli uffici. Conoscendo, oramai i colleghi consiglieri di tutti i gruppi, ed anche quelli della Lega, non crediamo che tale pensiero sia condiviso dalla maggioranza, siamo convinti che sia il pensiero del Consigliere o di pochi altri. Per quanto concerne il famoso fuori onda, e più precisamente alle affermazioni del Presidente Cretoni: “…vedono gli idioti… non ci si crede, ma non ci si crede…” diciamo che il suo è un comportamento vergognoso, non rispettoso delle più elementari nozioni di democrazia. Ancora oggi è possibile dissentire, anche con l’abbandono dell’aula! Dovrebbe farsi un esame di coscienza di come gestisce l’aula, se il suo è un comportamento è “super partes” e quando da dell’idiota ai consiglieri di maggioranza e di opposizione usciti, per protestare contro una Giunta sorda dinanzi ai problemi dei cittadini. Cretoni, offende tutti i cittadini che dal consiglio sono rappresentati. Per questo ci auguriamo che già nella giornata odierna rassegni le proprie dimissioni e liberi l’ufficio”. Poi l’affondo al sindaco “e veniamo alle battute del Sindaco, queste si commentano da sole, è un uomo solo al comando, non accetta critiche e non ama essere messo in discussione, la riunione di Beroide insegna! Gli diciamo riprendendo la sua battuta – “vogliono un bel commissario” – anche brutto, perché avere un commissario non è mai bello, ma sarebbe meglio di un Sindaco così. La peggiore affermazione, però e quella dell’assessore Zucchelli, “Però comunque l’abbiamo riacchiappata per i capelli…” che denota come non ci sia una benché minima visione, che questa amministrazione vive alla giornata, senza la minima capacità di programmazione. In questa maniera, in questo particolare momento, si rischia di fare dei grandi danni per il futuro della nostra città e per questo ci auguriamo che si traggano prima possibile le dovute conclusioni, e si scriva la parola fine alla sciagurata esperienza della giunta de Augustinis”.

Ma a tuonare, verso mezzogiorno, c’è anche il partito (ancora) di maggioranza di Fd’I con una nota firmata dai consiglieri Stefano Polinori, Paola Santirosi e Antonio Di Cintio e dal coordinatore comunale Michele Leoni: “Ora basta!!! Non possiamo più tollerare questo modo di agire dell’amministrazione. Era il 9 giugno quando il consiglio comunale ha approvato la nostra mozione che per tre mesi ha ricevuto solo dei no alle nostre proposte di aiuto alle imprese per poi arrivare al consiglio del 10 settembre con la proposta di una rateizzazione che per le dilazioni più lunghe prevedeva una fideiussione da parte delle aziende, quindi per loro un costo. Naturalmente non potevamo accettarlo e così arriviamo al consiglio di ieri dove anche questa volta in extremis si dice che la giunta è disposta a togliere le fideiussione ma niente altro.

Stefano Polinori (Fd’I)

Intanto però giunge la notizia della tassa di soggiorno che Spoleto vuole far pagare per tutta la durata della permanenza dei turisti quindi anche oltre i 4 giorni ora previsti. Non possiamo che essere contrari e quando in consiglio si inizia a respirare aria pesante si chiede una sospensione per una riunione lampo della maggioranza dove viene formulata una promessa di Pulcinella, ossia utilizzare parte dei soldi del recovery fund che è come dire utilizzare i soldi del biglietto della lotteria di Capodanno. Fratelli d’Italia non accetta i contentino per convincerci a stare buoni vogliamo politiche serie, programmate e non improvvisate che non portano a soluzioni adeguate come in questo caso. Per ultimo crediamo che esternazioni come quella fatta dal Presidente del consiglio comunale ieri sera ai margini della seduta non siano accettabili e che debbano portare alla giusta e inevitabile conseguenza delle sue immediate e pubbliche scuse o dimissioni”.

Ma non è finita. Nel primo pomeriggio arriva anche la nota della consigliera Elena Bececco (Spoleto Popolare) che riassume un po’ tutte le prese di posizione di chi l’ha preceduta. “Non era mai successo che un Sindaco fosse lasciato solo in Consiglio comunale, in compagnia dell’opposizione. La motivazione è giustissima; in un momento difficile come questo è obbligatorio essere dalla parte di tutti coloro che hanno subito danni a causa del Covid. Però, se la motivazione è giusta, sono i metodi ad essere inaccettabili. I gruppi di maggioranza che sono usciti, infatti, incolpano i tecnici di ostacolare le scelte della politica: non posso che dimostrare tutta la mia vicinanza all’impianto tecnico del Comune. La sensazione è che, come altre volte, si facciano gesti plateali per poi tornare a votare con la coda fra le zampe quello che viene propinato. Basti pensare al voto favorevole alle pratiche precedenti: variazioni di bilancio e modifica dello statuto Vus. La prima, inserendo all’interno delle variazioni alcuni finanziamenti non ancora ottenuti, spendendo soldi per progetti già esistenti. La seconda, decretando un salto all’indietro nella gestione delle società partecipate. E di pratiche ce ne saranno altre ancora, come quella relativa alle modifiche sulla tassa di soggiorno. Che farà la maggioranza? Abbandonerà ancora il Consiglio? E poi, questa sorta di lotta al predominio sul consenso popolare tra Lega e Fratelli D’Italia, come a litigarsi la medaglia di chi ci tiene di più… appare francamente fine a se stessa e a scopi elettorali di breve-medio termine”.

Palazzo in silenzio

Il day after dei protagonisti di ieri, diretti e indiretti, è all’insegna del mutismo. A cominciare dal primo cittadino che Tuttoggi ha provato a contattare per una dichiarazione sulla situazione. Ma il telefono ha squillato a vuoto e anche dall’ufficio stampa non è arrivata alcuna presa di posizione da parte della Giunta. Che questa mattina comunque si è riunita per affrontare il tema del bilancio previsionale 2020 la cui scadenza è fissata per il prossimo 30 settembre.

L’incontro, a quanto si sa, è stato rinviato a lunedì 21 settembre e già questo potrebbe comportare un ritardo sui tempi di presentazione del documento programmatico al consiglio comunale (10 giorni).

I bene informati sostengono comunque che il primo cittadino questa mattina minimizzava l’accaduto.

Non proferisce pressoché parola neanche il presidente del consiglio Sandro Cretoni: “Non ho nulla da commentare” dice al telefono “se la situazione continuerà a essere così pesante manderò un comunicato stampa lunedì, francamente resto sbigottito che se la prendano con me?”.

Inutile chiedere perché aspettare fino a lunedì. Forse Cretoni e De Augustinis stanno valutando una exit strategy e intendono far passare tranquillamente la tornata elettorale per il referendum?

Day after, nuovo fuori onda

Intanto però proprio dai banchi del consiglio viene girato su whatsapp un altro fuori onda di ieri del presidente Cretoni. Una intemperanza sfuggita ai più che lo vede nuovamente protagonista questa volta contro il segretario comunale Mario Ruggieri. Siamo al momento del rientro in aula, dopo la riunione di maggioranza.

Cretoni prende posto, appare evidentemente corrucciato e cerca Ruggieri: “ndo è annato?” si chiede “dove è andato il segretario?” continua senza rendersi conto (come succederà anche in chiusura di seduta) che il microfono è aperto “Mannaggia la….ma roba da bracaletto, ma tutte a me succedono….io dovrei prendere solo una mitraglia e armarmi di mitraglia e sparare….”. A questo punto si alza dalla sedia per andare a cercare l’alto dirigente municipale che in verità era nella stanza accanto e stava rientrando in aula.

Vecchie e nuove divisioni

Di certo il lavoro non mancherà sul fronte politico che, a parte qualche eccezione come Partito democratico e Fratelli d’Italia, mostra diverse crepe all’interno di partiti e liste civiche presenti in consiglio comunale.

La più clamorosa resta quella della Lega dove l’ala rappresentata dal trio Fedeli, Loretoni e Proietti, ormai in aperto contrasto con l’azione di governo (con il placet del coordinatore regionale Caparvi), è opposta a quella filo-governativa di Militoni, Cretoni, Fagotto Fiorentini e Pompili.

Qualche scricchiolio lo presenta anche la stessa lista del sindaco dove Montesi sembra ormai quello più in aperta contrapposizione rispetto ai filogovernativi Mancini e Ranucci.

Non va meglio neanche in Forza Italia dove la consigliera Marina Morelli appare più in linea con il coordinatore Romizi di quanto lo sia il capogruppo Filippo Ugolini.

Fin qui la maggioranza. L’opposizione mostra più di una difficoltà nei rapporti interni a Spoleto Popolare e Alleanza civica dove Profili, Settimi e Frascarelli fanno ormai gruppo a sé, almeno nella comunicazione esterna, con la Bececco sempre più isolata e in difficoltà.

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