David Raggi sgozzato da ubriaco, Terni sotto choc - Tuttoggi

David Raggi sgozzato da ubriaco, Terni sotto choc

Luca Biribanti

David Raggi sgozzato da ubriaco, Terni sotto choc

La città in lutto, il dolore della mamma su Facebook
Ven, 13/03/2015 - 10:57

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Quello che si è consumato nella notte di ieri è uno degli episodi di cronaca nera più cruenti che la città di Terni ricordi. Ad armare la mano dell’assassino non c’è infatti nessun movente, se non la follia omicida di un uomo in preda all’alcool che ha cercato di colpire alla cieca chiunque gli capitasse davanti.

Il cittadino nordafricano infatti, secondo una prima ricostruzione dei fatti, già in un evidente stato di alterazione psicofisica è entrato in un noto locale di Piazza dell’Olmo chiedendo alcool. All’interno del locale c’erano circa una trentina di persone, una ventina invece si trovavano  fuori.

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Al rifiuto del barista di somministrare ulteriori bevande alcoliche all’uomo, il nordafricano avrebbe iniziato a dare in escandescenza. Vista la delicata situazione i gestori del locale hanno provveduto ad allontanarlo. Ma l’uomo nel  frattempo, meditava una folle vendetta. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti infatti, l’uomo ha preso una bottiglia vuota di vetro frantumandola per ottenerne un’arma micidiale con il collo di bottiglia reso aguzzo e tagliente ha cercato di colpire gli avventori del locale e un tragico destino ha voluto che David Raggi si trovasse sulla traiettoria dell’assassino.

Tutto è avvenuto con estrema rapidità e nessuno si è reso conto di cosa stesse realmente accadendo, senza avere il tempo neanche di intervenire. David, stimato rappresentante farmaceutico, volontario in croce rossa, è caduto sotto il colpo mortale che gli ha bucato la giugulare. Nel frattempo il cittadino nordafricano si è dato alla fuga, ma gli agenti della Questura di Terni, prontamente giunti sul posto lo hanno rintracciato pochi minuti dopo. E’ stato trovato stordito e quasi incosciente in un parco poco distante da piazza dell’Olmo, a torso nudo e completamente coperto di sangue.

Dagli accertamenti è risultato che l’uomo avesse chiesto asilo politico in Italia e che questo gli sia stato negato perché non in possesso dei requisiti necessari; al momento dunque era irregolare sul territorio nazionale.

La città si è svegliata sgomenta; il dolore della scomparsa di David corre sulla rete e sui social, in particolare Facebook, dove anche la mamma della vittima ha postato un messaggio di addio a suo figlio.

Il cordoglio del Sindaco Leopoldo Di Girolamo: “Sono sconvolto per quanto accaduto questa notte. Conosco la famiglia di David da sempre, da quando i genitori erano fidanzati. Questa mattina sono andato a casa loro a portare le condoglianze di tutta la città per l’assurda scomparsa di un ragazzo conosciuto anche per la sua bontà d’animo. Tutta la città è profondamente colpita e sgomenta e sono convinto che il primo sentimento di ogni ternano sia quello della vicinanza alla famiglia. L’episodio non trova alcuna giustificazione o attenuante. Si tratta di un delitto efferato, gratuito, dettato dalla violenza più assoluta. Quanto accaduto ripropone con fermezza il tema del rispetto delle regole che devono essere punto di riferimento per tutti, senza alcuna distinzione o zona franca. Dobbiamo comunque evitare ogni reazione incontrollata, dettata dalla rabbia e dalla paura. La violenza non deve generare violenza. Il nostro compito ora è dimostrare solidarietà e conforto ai genitori di David, a suo fratello, ai suoi affetti e ai suoi amici. Terni in altre circostanze così tragiche e dirompenti ha dimostrato di saper gestire rabbia e dolore e di saper tramutare la sua sacrosanta indignazione e mobilitazione in sentimenti positivi e propositivi. Tra questi, essenziale la richiesta di fermezza contro chi infrange le regole in maniera così spudorata, di certezza della pena, di richiesta di sicurezza a tutti livelli. A tal proposito è ormai non rinviabile l’impegno del Governo in particolare nel dotare gli enti locali di tutti quegli strumenti normativi ed economici necessari affinché chi opera direttamente sui territori sia messo nella condizione di essere strumento attivo della prevenzione e della sicurezza e non solo catalizzatore di richieste e rimostranze. Vogliamo essere messi nelle migliori condizioni per dare il nostro contributo per aumentare la sicurezza di tutti noi, quale elemento fondante della qualità delle relazioni e della coesione sociale. Con la giunta stiamo valutando ogni azione che possa, nelle prossime ore, dare il senso della partecipazione più completa della città, della sua nettezza nel rifiutare un omicidio privo di ogni logica e giustificazione, nonché nel ribadire che la nostra indignazione non può mettere in discussione gli elementi di convivenza democratica della nostra città e che anzi questa deve essere rinforzata in un ambito di rispetto assoluto delle leggi e della legalità nel senso più pieno e profondo del termine”.

©Riproduzione riservata. Hanno collaborato Federica Pucino e Giulia Argenti.

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