Danno indiretto sisma, contributi a 543 aziende dell'Umbria | Ad Assisi più beneficiari di Spoleto - Tuttoggi

Danno indiretto sisma, contributi a 543 aziende dell’Umbria | Ad Assisi più beneficiari di Spoleto

Sara Fratepietro

Danno indiretto sisma, contributi a 543 aziende dell’Umbria | Ad Assisi più beneficiari di Spoleto

Per 27 imprese contributo tra i 40 e i 50mila euro, per gli altri cifre molto più ridotte | Interessati in 305 dentro il cratere, 238 nel resto della regione | Gli elenchi di ammessi ed esclusi
Lun, 27/08/2018 - 09:41

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Sono in arrivo i contributi per il “danno indiretto” provocato dal terremoto del 2016 alle imprese umbre, vale a dire l’indennizzo riconosciuto per il calo di fatturato verificatosi a seguito della crisi sismica del centro Italia. La Regione Umbria ha pubblicato gli elenchi delle domande provvisoriamente ammissibili, quelle ammissibili con riserva e quelle provvisoriamente non ammissibili, sia nel territorio del cratere del terremoto (i 14 comuni della Valnerina e Spoleto) e quello fuori cratere (tutti i restanti comuni umbri).

Nel dettaglio sono state ammesse al contributo per il danno indiretto 250 aziende, oltre ad altre 55 con riserva, all’interno del cratere e 183 (più 55 con riserva) fuori cratere. In tutto, quindi, 543. Le domande provvisoriamente non ammissibili, invece, sono 55. Le richieste ammesse con riserva sono quelle di chi, alla data del 23 luglio 2018, non aveva ancora integrato la documentazione richiesta.

Ad avere diritto al contributo sono le imprese che hanno registrato, nei sei mesi successivi agli eventi sismici del 2016, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30% rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente. “In questa prima fase – viene spiegato dalla Regione – si è voluto rendere noto l’andamento delle attività di verifica sulle istanze pervenute ai sensi del D.L. 189/2016 e sulla base della definizione dei procedimenti regolanti l’attribuzione dei contributi del danno indiretto, approvati con decreto n.13/2018 del Vice Commissario del Governo per la Ricostruzione e Presidente della Regione Umbria. La concessione dei contributi alle imprese, fermo restando l’attivazione del Codice Unico di Progetto, è subordinata alla verifica del cumulo degli Aiuti di Stato (compresi quelli concessi in de minimis) mentre  la successiva liquidazione, sarà sottoposta alla verifica della regolarità contributiva ed al rilascio della certificazione antimafia”.

Impossibile al momento quantificare l’ammontare complessivo dei contributi. Negli elenchi pubblicati, infatti, vengono indicati gli importi relativi soltanto alle imprese ammesse senza riserva. Nell’area del cratere si va comunque da poche centinaia di euro (in solo 5 casi) a qualche migliaia, principalmente sotto i 15mila euro anche se ci sono diversi casi di finanziamenti superiori, per un massimo comunque di 50mila euro (elargito ad alcuni alberghi, ma anche ad imprese edili). In particolare in 14 percepiranno un contributo tra i 40 e i 50mila euro, mentre in 6 oltre 30mila. Tra questi, oltre 40mila euro sono stati riconosciuti anche al monastero di San Benedetto, quello che da poco tempo prima del sisma aveva attivato un apprezzato birrificio.

Nel dettaglio, tra  richieste ammesse provvisoriamente e quelle con riserva, la parte da leone la fa Norcia con 148, segue Cascia con 75, quindi Spoleto 54. Interessate anche 7 aziende di Preci, 6 di Monteleone di Spoleto, 4 di Cerreto ed altrettante di Sant’Anatolia, 2 di Vallo di Nera e 2 di Sellano ed 1 a Poggiodomo, Montefranco e Ferentillo.

Fuori dal cratere sono 19 gli importi sotto i mille euro, ma ci sono comunque 13 imprese che riceveranno dai 40 ai 50mila euro. Tra le curiosità, c’è il fatto che più di una domanda su 4 è di imprese di Assisi, territorio che probabilmente ha risentito maggiormente, tra quelli più lontani dagli epicentri, dello stop al turismo dovuto alla paura delle scosse da parte dei visitatori, appunto il cosiddetto danno indiretto. In particolare, delle 238 domande ammesse (anche con riserva), 65 sono di Assisi. Segue Foligno, con 28 imprese finanziabili, Perugia con 19, Gubbio con 16 e Todi con 15. Per il resto si parla di poche unità, distribuite in tutto il territorio regionale, dall’Orvietano al Trasimeno, dal Tifernate al Ternano passando per la Media valle del Tevere. C’è anche una domanda di un’azienda con sede operativa fuori regione, a Visso.

Cliccando qui è possibile scaricare l’elenco delle domande ammesse ed escluse al contributo per danno indiretto con nomi e importi

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