Danni cinghiali, chi paga? Caccia, nuovo caso all'Atc1

Danni cinghiali, chi paga? Caccia, nuovo caso all’Atc1

Massimo Sbardella

Danni cinghiali, chi paga? Caccia, nuovo caso all’Atc1

Lun, 12/10/2020 - 08:48

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Danni cinghiali, chi paga? Caccia, nuovo caso all’Atc1

Nuovo caso all’Atc Perugia 1 legato alle spese per i danni causati dai cinghiali. Tanto che, nell’ultima riunione, alcuni hanno paventato dimissioni in blocco dal vertice dall’Atc1 per indurre la Regione a versare la quota aggiuntiva per i danni causati dai cinghiali. Ballano circa 27mila euro, che l’Atc, secondo le indicazioni date dagli uffici regionali, ha chiesto a 5 squadre, tra l’Alto Tevere e il Perugino.

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I soldi chiesti ai cacciatori

In base all’entità dei danni alle colture ed alla dimensione della squadra cinghialisti, ogni cacciatore dovrebbe sborsare in più una cifra aggiuntiva che varia da soli 7 euro a quasi 50.

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Soldi che i cinghialisti non vogliono versare. Lamentando il fatto che, nelle aree in questione, risulta difficile cacciare, perché gli animali selvatici hanno la possibilità di rifugiarsi nelle aree protette attigue o dove comunque non si può sparare, per la presenza di ferrovia e strade.

La Regione: niente zone assegnate alle squadre che non pagano

Gli uffici regionali, però, non cambiano l’indicazione: i cacciatori delle squadre paghino pro quota le somme dovute oppure l’Atc non riassegni loro le zone. Dove a questo punto, se nessuno andrà a caccia, i cinghiali potranno crescere ulteriormente di numero. Tra l’altro, come viene fatto notare, in zone come l’Alto Tevere l’aumento della presenza di lupi induce i cinghiali a radunarsi in branco. Aumentando l’effetto distruttivo al passaggio sui campi coltivati.

L’Atc1 ha finora chiesto invano alla Regione di aumentare la quota per ripagare gli agricoltori dei danni subiti. Né può utilizzare propri fondi, destinati da bilancio ad altre spese.

L’ipotesi aumento delle quote Atc

L’alternativa di cui si torna a parlare è aumentare la quota Atc per tutti i cacciatori. Suscitando le proteste di chi non va a caccia di cinghiali. E si trova a dover pagare ulteriori spese legate alla caccia al cinghiale, oltre a quelle indirette, come ad esempio per le assicurazioni.

Tutto questo, a una settimana dall’avvio ufficiale della caccia al cinghiale (dopo le giornate di selezione), quest’anno spostata al 18 ottobre.

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