Corruzione, arrestati Filomena e Saverio Greco - Tuttoggi

Corruzione, arrestati Filomena e Saverio Greco

Sara Fratepietro

Corruzione, arrestati Filomena e Saverio Greco

La vicenda estranea all'Umbria, ma qui la famiglia Greco si era resa protagonista dell'acquisizione del Gruppo Novelli, finita poi con il fallimento della newco Alimentitaliani
giovedì, 28/03/2019 - 11:33

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Corruzione, arrestati Filomena e Saverio Greco

Il sindaco di Cariati, in provincia di Cosenza, Filomena Greco, e suo fratello Saverio sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Cosenza nell’ambito di un’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Castrovillari (nella foto la sede) per corruzione. Ai domiciliari, così come loro, sono finite altre due persone, mentre per un’altra è stato disposto l’obbligo di firma. Le accuse vanno dalla corruzione, appunto, alla turbata libertà degli incanti, passando per l’abuso d’ufficio e violazioni in materia edilizia.

La vicenda è relativa ad un permesso a costruire rilasciato dal dirigente dell’area tecnica del Comune di Cariati a favore di un gruppo imprenditoriale (di cui fa parte il fratello del sindaco) per la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile da adibire a clinica medica privata. Una vicenda che nulla ha a che fare con l’Umbria ma che nel cuore verde d’Italia sta destando molto interesse: la famiglia Greco, attraverso il gruppo iGreco, infatti, aveva acquisito a fine 2016 – grazie anche al ruolo attivo del ministero dello Sviluppo economico – il gruppo Novelli al costo simbolico di 1 euro grazie alla newco Alimentitaliani. Proprio Saverio Greco era amministratore delegato di quest’ultima società, fallita un anno dopo e su cui è aperta un’inchiesta sempre da parte della Procura della Repubblica di Castrovillari per bancarotta fraudolenta. Indagine, come detto, non legata in alcun modo a quella che nelle ultime ore ha portato a 4 arresti domiciliari ed una misura cautelare più lieve.

In Umbria, tra l’altro, Saverio Greco si rese protagonista di un comportamento ritenuto antisindacale verso i lavori di Terni in primis, con un licenziamento di massa che aveva colpito coloro che avevano scioperato contro la nuova proprietà.


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