Coronavirus, rinvio Ceri sempre più concreto ma decisione solo dopo Pasqua - Tuttoggi

Coronavirus, rinvio Ceri sempre più concreto ma decisione solo dopo Pasqua

Davide Baccarini

Coronavirus, rinvio Ceri sempre più concreto ma decisione solo dopo Pasqua

Il Tavolo dei Ceri si è riunito oggi, Stirati "Con attuali disposizioni Governo la Festa non potrebbe tenersi" | Solo le due guerre riuscirono a fermare la Corsa
Gio, 02/04/2020 - 19:50

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Coronavirus, rinvio Ceri sempre più concreto ma decisione solo dopo Pasqua

Ha avuto luogo oggi pomeriggio (giovedì 2 aprile) l’atteso Tavolo dei Ceri, con protagoniste tutte le maggiori istituzioni coinvolte nella Festa del 15 maggio, dall’Universita’ dei Muratori fino all’associazione “Maggio Eugubino”, passando per l’Università delle Arti e dei Mestieri.

Coronavirus come le guerre?

Tutti faccia a faccia via Skype, secondo quanto prevede oggi il protocollo imposto dall’emergenza coronavirus, cercando di interpretare con sensibilità e spirito di condivisione lo stato d’animo della città e le legittime preoccupazioni in prospettiva dell’evento principale di Gubbio e della Regione. Quella Festa che, finora, è stata fermata solo da due guerre mondiali. E non del tutto considerando lo storico episodio del Col di Lana.

“Con le attuali norme niente Festa”

Nessuno vuole o può imporre alcunché rispetto a questa vicenda – ha dichiarato il sindaco Filippo Mario StiratiSiamo dentro una situazione eccezionale e storica, che sta fermando l’Italia e il mondo in relazione a tutta una serie di appuntamenti importanti”.

E’ evidente che con le attuali disposizioni del Governo, in vigore fino al 13 aprile, la Festa non potrebbe tenersi

Rinvio all’11 settembre o al 2021?

Il sindaco e le istituzioni ceraiole si sono dunque detti che valuteranno la situazione proprio dopo Pasqua, ovviamente passando per l’autorità massima del Prefetto di Perugia, a cui spetta l’ultima parola in merito: sia per una sospensione definitiva fino al 2021 sia per un’eventuale e “chiacchierata” ipotesi spostamento all’11 settembre, in occasione della ricorrenza della traslazione del corpo di Sant’Ubaldo.

Solo dopo il 13 aprile vedremo quale sarà lo scenario che si profilerà – ha aggiunto Stirati – Ovviamente l’atteggiamento vuole essere quello di grande responsabilità e sensibilità ai problemi della salute e del tessuto economico del territorio, che ci preoccupano maggiormente”.

Positivi salgono a 66

Per quanto riguarda l’emergenza covid-19 a Gubbio, invece, sono stati registrati altri 4 casi positivi con quarantena domiciliare, che portano così il numero dei contagi a 66 nel territorio comunale.Sono tutte persone giovani. Sono invece 107 in quarantena fiduciaria in via precauzionale ma che non risultano positivi al tampone. I ricoverati restano sempre 7.

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