Coronavirus, il sindaco alle Poste: riaprire gli uffici periferici o denuncio

Coronavirus, il sindaco diffida le Poste: “Riaprire subito gli uffici periferici o vi denuncio”

Redazione

Coronavirus, il sindaco diffida le Poste: “Riaprire subito gli uffici periferici o vi denuncio”

Pensioni solo in uno sportello, eppure altrove fatte aperture temporanee
Gio, 26/03/2020 - 10:13

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Coronavirus, il sindaco diffida le Poste: “Riaprire subito gli uffici periferici o vi denuncio”

Uffici postali chiusi per Coronavirus e a Marsciano tutti i pensionati di 19 frazioni e località a ritirare la pensione nell’unico sportello aperto. Tante le proteste dei marscianesi, e la sindaca Francesca Mele invia a Poste italiane una diffida affinché riaprano gli uffici periferici.

Chiusi, infatti, gli uffici di Papiano, di San Fortunato della Collina e di Cerqueto, come certifica il sito di Poste Italiane. Uffici per i quali non è stata prevista neanche l’apertura temporanea per l’erogazione delle pensioni, così come fatto da altre parti.

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Ma i disagi per la rimodulazione che taglia drasticamente i servizi a Marsciano non si limitano al solo periodo di erogazione delle pensioni.

La lettera

È di tutta – scrive il sindaco a Poste Italiane – evidenza che le Vostre decisioni producono un effetto contrario rispetto a quanto perseguito dal Governo Centrale con i provvedimenti ad oggi adottati. La contrazione dei servizi prevista obbliga gli utenti a dover trascorrere più tempo fuori dalle proprie abitazioni e trovarsi in assembramenti che aumentano il rischio di esposizione al virus e quindi di contagio, circostanza questa la cui gravità è accentuata dal fatto che alcune persone potrebbero essere portatrici inconsapevoli del Coronavirus in quanto asintomatiche“.

I dipendenti

Preme evidenziare inoltre – prosegue il sindaco Mele – che la tutela della salute dei Vostri dipendenti non si garantisce mediante tagli inaccettabili al servizio, ma piuttosto predisponendo adeguate misure di sicurezza quali ad esempio barriere in plexiglass per chi lavora fronte pubblico e dotazione di un numero adeguato di DPI (dispositivi di protezione individuale)”.

La diffida

Qualora non interveniate tempestivamente – scrive il sindaco a Poste Italiane – al fine principale di tutelare la salute dei cittadini che mi onoro di rappresentare, mi riservo di valutare ogni azione nei Vostri confronti, compresa la possibilità di presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio, sussistendone evidentemente tutti i presupposti. Tutto ciò senza considerare che nell’eventualità in cui la diffusione del virus fosse accentuata ed agevolata da quanto sopra descritto, potrebbero configurarsi ben altri elementi di rilevanza penale riconducibili al Vostro comportamento“.

“Apertura immediata”

Una lettera di diffida che si conclude con la richiesta di immediata apertura degli uffici periferici presenti nel territorio comunale di Marsciano. In caso di mancata riapertura, “mi vedrò costretta a proporre immediatamente – conclude il sindaco – le opportune iniziative giudiziarie a tutela della popolazione da me rappresentata“.


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