Contributo autonoma sistemazione, Comune di Norcia 'stanzia' 4,2 milioni | Mense, ipotesi ticket - Tuttoggi

Contributo autonoma sistemazione, Comune di Norcia ‘stanzia’ 4,2 milioni | Mense, ipotesi ticket

Sara Fratepietro

Contributo autonoma sistemazione, Comune di Norcia ‘stanzia’ 4,2 milioni | Mense, ipotesi ticket

Alemanno: "Iniziamo a erogare il Cas anche per chi è fuori casa da ottobre" | Mense e spazi di aggregazione, varie ipotesi in campo | Riaperta Porta Ascolana, al lavoro per altre 3 scuole prefabbricate | AGGIORNAMENTO
Sab, 28/01/2017 - 08:35

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Contributo autonoma sistemazione, Comune di Norcia ‘stanzia’ 4,2 milioni | Mense, ipotesi ticket

Aggiornamento alle ore 12 – Mentre il sindaco di Norcia Nicola Alemanno comunica che stanno partendo le liquidazioni del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, a chi è sfollato in seguito ai terremoti di fine ottobre, all’albo pretorio del Comune è comparsa poco fa una nuova determina in cui si annuncia la liquidazione delle spettanze a chi, nonostante sia fuori casa dal 24 agosto, non ha ancora ricevuto il Cas. Sì, perché c’è ancora chi, pur avendone diritto, non ha visto ancora il contributo per i mesi di settembre ed ottobre come preannunciato. Nel file allegato al documento compaiono anche alcune famiglie inseriti nei tre elenchi precedenti ma che devono avere una integrazione dei fondi spettanti. CLICCANDO QUI E’ POSSIBILE SCARICARE L’ELENCO

Nella determina a firma della responsabile dell’area Affari generali, sociale e cultura del Comune di Norcia, si evidenzia anche che “si è provveduto alla verifica a campione dei consumi medi annui relativi al servizio idrico, attestati dalla V.U.S., ai fini del controllo dell’effettiva dimora abituale e continuativa presso l’abitazione principale dichiarata, anche con il supporto dell’Ufficio di Polizia Municipale”. Il totale dei fondi che verranno liquidati ammonta a poco meno di 116mila euro.


Quasi mille persone hanno chiesto il contributo per l’autonoma sistemazione a Norcia, a cui si aggiungono coloro (circa un migliaio di persone) che si trovano in strutture ricettive, nel Perugino o in zone più vicine. Ma i soldi sono arrivati soltanto in una minima parte, almeno fino ad ora. Finalmente, però, qualcosa si muove.

In tutto, per il 2016, l’ammontare stimato dei soldi necessari per i cittadini di Norcia che hanno chiesto il Cas è di quasi 4,3 milioni di euro. Finora, però, sono arrivati dalla Regione Umbria soltanto 392mila euro, utili a liquidare soltanto i primi due mesi per coloro che sono fuori casa dal 24 agosto. Ma il Comune di Norcia ora sta iniziando con le liquidazioni anche per tutti gli altri, coloro cioè che hanno casa inagibile da fine ottobre. Ad annunciarlo a Tuttoggi.info è il sindaco Nicola Alemanno, proprio mentre all’albo pretorio del Comune è comparsa la determina in cui si provvede all’accertamento ed all’impegno di 4.280.200 euro per il contributo per l’autonoma sistemazione. Nell’atto si determina “di accertare la somma di euro 4.280.200,00 al capitolo 76/1 parte Entrata del Bilancio 2016 ‘Trasferimenti correnti da protezione civile per eventi sismici'” e si impegna la stessa cifra in un apposito capitolo di bilancio, oltre a dare atto “che verrà inviato puntuale rendiconto alla Regione Umbria per richiedere il rimborso delle somme anticipate”. Significa che nelle casse comunali ci sono i soldi per pagare tutti? No: si tratta di un atto propedeutico all’elaborazione del bilancio comunale e necessario per chiedere l’anticipo di tali somme. Il Comune, insomma, intanto inizierà a pagare, rendicontando tutto alla Regione che contestualmente dovrebbe erogare i soldi. Per pagare tutti, quindi, ci vorrà del tempo, ma dopo mesi di stop finalmente qualcosa si muove.

Chiude la mensa a Norcia, sos per spazi di ritrovo: le soluzioni al vaglio

Dopo la parentesi delle intense nevicate e delle scosse del terremoto del 18 gennaio, si prosegue nel percorso verso la normalizzazione della situazione e della fine della fase di emergenza. E così, accanto alla disposizione di lasciare gli alberghi per chi non ha più diritto di esservi ospitato, inizia anche lo “smantellamento” delle mense nei comuni terremotati. A Norcia in realtà le mense continueranno ad esserci, ma saranno disponibili soltanto per forze armate,  vigili del fuoco e protezione civile. A comunicarlo è stato un avviso del Comune, che ha destato vari malumori:

Il servizio mensa al campo “Allegrini” e al campo “Anpas” sarà sospeso a partire da martedì 31 gennaio 2017. Pertanto da mercoledì 1 febbraio 2017 i residenti che si trovano nelle seguenti condizioni

  • non richiedenti Cas
  • non alloggiati in strutture alberghiere

potranno rivolgersi presso l’ufficio servizi sociali del Comune di Norcia.

Chi si trova in albergo e usufruisce della pensione completa, infatti, non ha problemi per il cibo, mentre chi ha il contributo per l’autonoma sistemazione dovrebbe provvedere autonomamente anche ai pasti. Peccato che in quest’ultimo caso la situazione sia diversa proprio per i problemi di liquidazione a livello generale da parte del sistema di protezione civile. Una situazione che, si spera, come appunto spiegato dal sindaco di Norcia, che presto verrà risolta. Altre centinaia di persone si trovano nei container collettivi e quindi i pasti sono assicurati all’interno, con il servizio che sarà oggetto di una gara di appalto a breve. Ma viste le polemiche, il Comune sta vagliando varie soluzioni per chi è in particolari situazioni, come l’ipotesi di un ticket per poter continuare ad usufruire della mensa. Di certo qualcosa dovrà comunque cambiare rispetto ad ora. Anche perché gli stessi cittadini segnalano che in questi mesi c’è stato anche chi ha usufruito del servizio pur non avendone diritto.

Ma i malumori riguardano anche un altro aspetto: le mense infatti fungono da luogo di aggregazione, ora che di strutture di questo tipo non ce ne sono, con la gente provata nell’intimo dopo l’incubo senza fine del terremoto. “In realtà i nostri punti di aggregazione prima erano il corso e la piazza, oltre ai bar: i primi sono aperti, mentre bar e pizzerie stanno riaprendo pian piano” evidenzia Alemanno. “Ovvio che i punti di aggregazione sono importanti e fanno bene alla popolazione provata – aggiunge – e stiamo lavorando anche per questo. La situazione è in itinere e prima nella gerarchia delle priorità ci sono altre cose, ma tra le ipotesi ci sono spazi per giovani e ragazzi ed un centro sociale per gli anziani. Utilizzando strutture che al momento già ci sono, tipo quella polifunzionale realizzata dalla Rubner e che attualmente ospita la scuola materna, o altre previste. A breve poi partiranno i lavori anche per il “centro di comunità” realizzato dalla Diocesi: sarà una chiesa, ma anche punto di ritrovo.

Riapre Porta Ascolana, altro tassello verso la normalità

norcia-zona-rossa-nuovaIntanto un altro tassello è stato messo: il sindaco Alemanno ha firmato ieri l’ordinanza n.166 che prevede la riapertura di Porta Ascolana e permette un primo parziale ingresso a via Roma.  La riapertura di una delle principali porte della città, viene spiegato consentirà anche l’acceso di alcune vie limitrofe, in particolare il breve tratto di Via Roma e a tratti di Via Legnano e di Via Patrizi Forti.  La riapertura di Porta Ascolana fa seguito a quella di Porta Romana avvenuta il 22 dicembre che, consentendo di nuovo l’accesso a Corso Sertorio fino in Piazza San Benedetto, ha permesso anche la riapertura di diverse attività commerciali.  Partendo da Porta Romana è stato possibile riaprire un breve tratto di Via dei Priori, Vicolo dello Sdrucciolo, Via dei Cacciatori e Via Gioberti.

Ringraziamo per il grande lavoro che stanno svolgendo gli uffici tecnici del Comune e della Regione che stanno procedendo alla riduzione della zona rossa. Oggi mettiamo un altro piccolo tassello nel complesso mosaico per permettere a Norcia di tornare alla normalità” dice il primo cittadino. Presto la Regione avvierà il servizio di rimozione delle macerie che consentirà  la riapertura di altre vie sia nel capoluogo che nelle frazioni.

In arrivo tre nuove scuole temporanee

norcia-progetto-scuoleNel frattempo sono partiti i lavori di sbancamento in via dell’Ospedale, che ospiteranno i tre edifici scolastici donati al Comune di Norcia dalla Fondazione ‘Francesca Rava’  con il sostegno, tra gli altri, di Coop Centro Italia. Il completamento previsto nel prossimo mese di marzo consentirà agli alunni di tornare in classe senza il doppio turno. I tre moduli scolastici ospiteranno: 4 aule per la materna e una per la sezione primavera; 11 classi per la scuola primaria; 9 classi per la scuola secondaria.

norcia-sbancamento-scuola-2“Questo intervento si colloca nel solco della continua azione che l’Amministrazione comunale ha svolto continuamente e con determinazione, sin dall’indomani dell’evento sismico del 24 agosto scorso. Siamo riusciti ad ottenere già a settembre dalla Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio dell’Umbria una cospicua donazione che ci ha permesso di acquisire i moduli che attualmente ospitano elementari, medie e superiori”  ricorda l’assessore alla Cultura e Servizi Sociali, Giuseppina Perla.

Per quanto riguarda lo storico edificio che ospitava le scuole elementari, l’assessore Perla spiega che “l’Amministrazione comunale ha deciso  sarà completamente demolito per poi essere ricostruito con acciaio, legno e vetro seguendo le più moderne tecnologie antisismiche”. Le scuole elementari di Norcia non sono inserite nel primo gruppo delle scuole da ricostruire in Umbria, poiché a Norcia sono già presenti i moduli adibiti ad uso scolastico e da marzo prossimo le nuove scuole della Fondazione Rava. “I lavori partiranno nei prossimi mesi con l’ambizioso obiettivo, come annunciato sia dal Commissario  Errani che dalla Presidente Marini nel corso del Comitato Istituzionale, di consegnare la nuova scuola già all’inizio dell’anno scolastico 2018-2019“.

L’Amministrazione Comunale ha messo a disposizione della scuola la struttura polifunzionale, sicura e all’avanguardia, donatagli da Casa Alessia, Mission Bambini, Fondazione Prosolidar, realizzata in meno di un mese dalla Rubner. Questo ha consentito agli oltre 70 bambini della materna di riprendere la loro attività didattica. Intanto sono ripresi i lavori per ultimare la scuola materna sita nella zona dei campi da tennis. Non appena i bambini della materna avranno la nuova scuola della Fondazione Rava, la struttura polifunzionale ospiterà l’asilo nido, fiore all’occhiello dell’Amministrazione Comunale. “La scuola è l’elemento più importante per un ritorno alla normalità – continua l’assessore Perla – in questi mesi molte delle persone che si sono rivolte al Comune di Norcia per delle donazioni, sono state veicolate direttamente alla scuola. In questo modo i nostri ragazzi hanno potuto dotarsi di materiale didattico, computer, stampanti, lavagne L.I.M. per svolgere le attività con supporti tecnologi moderni. Abbiamo a cuore il benessere dei nostri bambini – conclude – e li vogliamo sapere al sicuro e in ambienti confortevoli”.

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