Comune di Foligno, esito negativo del tentativo di conciliazione - Tuttoggi.info

Comune di Foligno, esito negativo del tentativo di conciliazione

Redazione

Comune di Foligno, esito negativo del tentativo di conciliazione

Ven, 27/02/2026 - 11:02

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Esito negativo per il tentativo di conciliazione tra organizzazioni sindacali e Comune di Foligno, dopo che nei giorni scorsi era stato dichiarato lo stato di agitazione del personale dell’ente. Ieri si è tenuto infatti l’incontro in Prefettura, con la parte sindacale che ha ribadito la propria disponibilità a un dialogo serio e costruttivo. “Ma un esito positivo – spiegano in una nota RSU Comune di Foligno, UIL FPL, FP CGIL, CISL FP e USB – non era possibile in presenza di una disponibilità solo formale al confronto e di una sostanziale chiusura sugli aspetti centrali posti dai lavoratori e dalle loro rappresentanze”.

“In particolare, – proseguono i sindacati – riteniamo un segnale inequivocabile l’adozione di un atto rilevante di riorganizzazione mentre il tentativo di conciliazione era ancora aperto. Pur nel pieno rispetto delle prerogative dell’Amministrazione, tale scelta ha reso evidente che, al di là degli adempimenti formali, non vi è stata la volontà di un approfondimento effettivo sulle criticità segnalate e sulle perplessità espresse in modo motivato dalle Organizzazioni Sindacali e anche da organismi paritetici interni.

Nel corso dell’incontro, il Sindaco ha ribadito la disponibilità ad ascoltare le osservazioni sindacali, precisando però che le scelte restano nella piena titolarità dell’Amministrazione. Ne prendiamo atto e lo rispettiamo. Tuttavia, quando l’ascolto non si traduce in alcun riscontro e non si apre uno spazio di mediazione sulle questioni poste, è fisiologico e doveroso che il Sindacato eserciti le proprie prerogative, rappresentando il dissenso dei lavoratori anche all’esterno, con gli strumenti previsti dall’ordinamento.

Già nell’incontro del 4 febbraio, che avevamo considerato un primo passo importante, avevamo chiesto – con senso di responsabilità – una nuova convocazione in tempi brevi per fare il punto della situazione, chiarire i nodi ancora aperti e definire un percorso di aggiornamento periodico con il Sindaco e/o gli Assessori competenti sui temi specifici. L’obiettivo era lavorare con impegni, tempi e verifiche concrete, evitando che le rispettive posizioni venissero apprese per via informale o attraverso la stampa.

Dopo il 4 febbraio, pur avendo riscontrato che l’Amministrazione si è attivata su alcuni aspetti, non vi è stata la possibilità di proseguire quel percorso con aggiornamenti e approfondimenti diretti. Abbiamo quindi dovuto prendere atto che, in assenza di un canale di interlocuzione sostanziale, non era possibile dare risposte ai lavoratori e alle lavoratrici che rappresentiamo. È in questo contesto – e non per finalità pretestuose o per alimentare allarmismi – che è stato proclamato lo stato di agitazione.

Tra le criticità segnalate rientra anche la situazione dell’Area Lavori Pubblici legata alla gestione dei progetti PNRR: non come questione “di un ufficio”, ma come tema di tenuta complessiva dell’Ente e della capacità di garantire servizi e investimenti alla cittadinanza. Dalle segnalazioni ricevute risulta che, a seguito dell’avvicendamento nella direzione dell’Area, su numerosi interventi PNRR in precedenza seguiti dal dirigente con incarichi di RUP, non sia stata ancora completata la riallocazione formale dei Responsabili Unici del Procedimento. Questa fase di transizione, se non chiarita e stabilizzata, può generare incertezze nella catena delle responsabilità e rallentamenti operativi. Su questo punto, posto anche oggi in sede prefettizia, non sono emersi chiarimenti risolutivi.

Cosa chiediamo ora. Chiediamo che si apra un percorso vero e verificabile: un calendario di incontri periodici e tematici, con un cronoprogramma chiaro, a partire dai temi centrali della riorganizzazione e del sistema di valutazione, e con aggiornamenti puntuali sugli impegni assunti e sulle misure organizzative in corso.

Sugli sviluppi della vertenza. A seguito dell’esito negativo, RSU e Organizzazioni Sindacali definiranno nei prossimi giorni, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, le ulteriori iniziative previste dall’ordinamento, nel rispetto delle procedure e con l’obiettivo di riportare la gestione della vertenza su un piano di responsabilità, trasparenza e tutela dei servizi”.

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