Clamoroso, anche a Foligno dicono le fregnacce | Allegria Spoleto, non sei più sola! - Tuttoggi

Clamoroso, anche a Foligno dicono le fregnacce | Allegria Spoleto, non sei più sola!

Carlo Vantaggioli

Clamoroso, anche a Foligno dicono le fregnacce | Allegria Spoleto, non sei più sola!

Lun, 15/02/2021 - 08:40

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Clamoroso, anche a Foligno dicono le fregnacce | Allegria Spoleto, non sei più sola!

Casus belli, la mozione sulla "Giornata per la santità della vita", approvata in Consiglio comunale. Finisce l'infallibillità folignate su "come si vive"

Exultate, Jubilate, la guerra di parole tra Foligno e Spoleto è giunta ad una svolta.

Ora è chiaro che anche a Foligno si compiono fregnacce inenarrabili e che dunque Spoleto, non è più sola.

C’è, come in tutte le cose del mondo terreno, un grande principio di equilibrio universale. E cosa o chi è stato ad aver generato questa sorta di pax augustea, che per definizione a questo punto durerà molto a lungo?

La mozione da cui tutto partì

Trattasi della consigliera comunale della Lega Luciana Collarini firmataria di una mozione in Consiglio comunale a Foligno che ha poi varato in via definitiva la Giornata per la santità della vita.

Unica nel suo genere sul territorio nazionale, vanta invece una primogenitura di livello ultragalattico con l’analoga Giornata Nazionale, istituita negli USA nel 2020 e voluta e firmata dal simpatico sostenitore della vita, Donald Trump, quello insomma che separava i figli dalle famiglie dei migranti sudamericani al confine con il Messico e li “concentrava” in appositi recinti, santificati. In soldoni più di 500 casi di diversamente santi, secondo il grado di santificazione un tanto al chilo promosso anche in quel di Foligno. Insomma santi e buoi dei paesi tuoi.

In tutto questo però, c’è la grande incognita della vita reale, che a volte tende ad essere più divertente di quanto uno non immaginerebbe mai.

Predicare bene, razzolare male

Dopo aver ammannito a destra e a manca lezioni e consigli non richiesti su come “tocca fà” ai propri vicini di territorio (e da sempre competitor), gli sfigati spoletini della noblesse oblige, eccoti che a causa di una seguace del Simone Pillon-pensiero (il famoso signore con il farfallino incorporato che si metteva da solo i like e i commenti sui post di Facebook dove veniva spernacchiato per le sue improbabili battaglie), Foligno fa una finaccia che nessuno se l’aspettava.

Scoppia uno scandalone nazionale per la mozione santissima e la nostra povera Collarini diventa la pasionaria della lotta ultradecennale contro la legge 194 sull’interruzione di gravidanza (anche se lei dice di no). E si perchè dietro alle parolone della mozione, alla fine, il bersaglio grosso è proprio quello, anzi sempre quello. E a questo punto è lecito domandarsi se la consigliera Collarini ne è consapevole o meno.

Il Quacchero della discordia

E pensare che tutto ebbe inzio per colpa di un Quacchero americano, convertito al cattolicesimo (di quale tipo non è dato sapere…), tale Brian Brown.

Un tipo dal profilo tagliente e dallo scrimo alto che lo fa somigliare a strani personaggi teutonici degli anni ’30 che vestivano divise grigio-verdi e che i Blues Brothers scovarono in Illinois. (CLICCA QUI).

Uno di quei simpaticoni alla “Make America great again” che sono certi che è in corso un complotto mondiale giudo-pluto-sado-omo-sessuo-maso-pedofilo- bim bum bam lè e giù….quelli alla Jack Angeli, per capirci, il colbaccuto minchione che prima assalta con altri poco di buono Capitol Hill, riescono anche a provocare un pò di morti e poi come un piagnone qualsiasi si pente e chiede la grazia al suo aguzzino ideologico, papà Trump, prima che quello scappa a giocare a golf. (A Perugia, che non si fa mancare mai niente, una consigliera sparviera sui social lo ha anche parafrasato pensando forse di essere chic…mah!)

Quel Brown che fu protagonista del celebre Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona nel 2019 (Wcf), un frizzante contesto del pensiero contemporaneo dove venivano distribuiti come gadget piccoli feti di plastica a grandezza naturale, il tutto per far provare il brivido convincente di tenere in mano il simil-abortino, mentre all’ingresso della sala conferenze si sentivano a tutto volume le note di “Mamma son tanto felice, perchè ritorno da te…”.

Un metodo comunicativo efficacissimo e spintaneo, tale e quale alla famosa cura medievale suggerita da Marsellus Wallace in Pulp Fiction di Quentin Tarantino.

Un contesto idelogico ( ah se lo fosse davvero!) veramente imbarazzante, nel quale il capo dei Babbani folignati, il nostro amato Lord Zuccamort, stavolta non ha proferito parola (e la dice lunga), lasciando invece che la povera Collarini venisse fatta a brandelli da altre donne, che quando si incazzano sulle questioni di principio, non ci vanno tanto per il sottile con i canini.

Una strage sotto tutti i punti di vista e le santità immaginabili.

Foligno è molto di più di una mozione

E pensare che Foligno sul medioevo culturale e sulla coabitazione del sacro e profano, il rispetto della laicità e della sacralità, ha costruito una sua rispettabilissima reputazione. La Quintana, Segni Barocchi, la meravigliosa e invidiatissima installazione della Calamita Cosmica di Gino De Dominicis all’ex-chiesa della Santissima Trinità in Annunziata (un capolavoro tra simbolismo spirituale e archetipo). La terra natale di Santa Angela da Foligno, una delle prime mistiche italiane, una che di santità nel senso di elevazione spirituale se ne intendeva senza mozioni, ma anche la città del Piermarini e di grandi laici come il patriota garibaldino Domenico Benedetti Roncalli e il primo ed indimenticato sindaco del dopoguerra, Italo Fittajoli.

Una terra di coabitazione e rispetto. Fatta eccezione per qualche paraculata sparata agli spoletini che tutto sommato gli vogliono bene come prima.

Uno dice allora, ma che vi è venuto in mente di mettervi a dire fregnacce sulla santità della vita, se da secoli voi la vita la celebrate in tanti altri fantastici modi? E perchè mettervi al pari di chi, come qualche leghista da riporto con o senza farfallino, scambia sistematicamente le terga per le 40 ore? Ovvero la santità della vita al posto di una vita che si santifica con la conoscenza e il mutuo scambio, passo dopo passo?

Ma poi, perchè essere messi alla berlina e farsi prendere per i fondelli dagli spoletini che dopo aver detto fregnacce per una vita ora ridono a crepapelle di santuzza-Collarini che come un qualsiasi Quacchero de noaltri, tira la volata alla peggiore idea della vita partorita nell’era contemporanea ?

Che fregnaccia colossale. Vi meritate a questo punto la famosa intemerata di Frate Salvatore, in attesa che ci pensi Bernardo Gui o Marsellus Wallace.

Penitenziagite! Watch out for the draco who cometh in futurum to gnaw on your anima! La morte est supra nobis! You contemplata me apocalypsum, eh? La bas! Nous avons il diabolo! Ugly come Salvatore, eh? My little brother!

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