Cinghiali più veloci della burocrazia (e della politica): salta il contenimento

Cinghiali più veloci della burocrazia (e della politica): salta il contenimento

Massimo Sbardella

Cinghiali più veloci della burocrazia (e della politica): salta il contenimento

Gio, 23/09/2021 - 12:38

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Per il 23 era previsto il primo via libera alle braccate, ma è arrivato lo stop per l'assenza dei pareri della Commissione e dell'Ispra

Cinghiali più veloci della burocrazia (e della politica), in Umbria. E così saltano le tre giornate di contenimento previste prima dell’inizio della caccia al cinghiale. La prima si sarebbe dovuta tenere oggi, 23 settembre. Le altre due, come da proposta di integrazione del Calendario venatorio deliberata dalla Giunta, erano fissate per il 26 e il 30 settembre.

“Fino al perfezionamento dell’atto – comunicano dall’Assessorato alla caccia, a proposito della variazione al Calendario preadottata – di cui si darà ampia diffusione, non è possibile effettuare gli interventi indicati”. Insomma, a rischio anche il contenimento in braccata per il 26 e il 30 settembre.

Cacciatori delusi da questo ennesimo tira e molla. E anche disorientati. Tanto che in Assessorato, nei giorni scorsi, sono arrivate numerose richieste circa la possibilità di effettuare le battute di contenimento.

Giovedì l’ok in Commissione

La deliberazione di Giunta regionale n. 850 del 15 settembre scorso – con cui si propone di integrare il calendario venatorio 2021/2022 inserendo le tre giornate – per poter esplicare la sua efficacia deve essere corredata dei pareri della Terza Commissione consiliare competente e dell’Ispra, previsti dalla vigente normativa. La Commissione si è riunita questa mattina, il 23 settembre, cioè il giorno stesso la data fissata per la prima giornata. Saltata, appunto. Dando il suo parere favorevole. Convocazione che è stata fatta seguendo le indicazioni dell’Assessorato e dei suoi uffici.

“La presidente Pace e i consiglieri regionali – spiega l’esponente della Lega Valerio Mancini – hanno fatto la loro parte. Di fronte a un problema, quello dei cinghiali, che non è venatorio, ma che riguarda l’agricoltura e la sicurezza sulle nostre strade. In Commissione siamo stati però costretti a votare un ‘documento di fantasia’, dato che manca il parere dell’Ispra. Perché ancora una volta i tempi della Giunta, dell’Assessorato e sei suoi uffici sono distonici rispetto a quelli dell’Ispra. E’ sempre una rincorsa, siamo sempre fuori tempo. Se nel Calendario venatorio fossero state inserite le deroghe – conclude Mancini amaramente – tutto questo non sarebbe accaduto”. (aggiornamento ore 15.40)

Quanto al parere Ispra, secondo una interpretazione che era circolata in Regione la scorsa settimana – e che aveva portato alla preadozione della modifica al Calendario venatori – sarebbe bastato l’invio della richiesta. Dato che, visti i tempi dell’Ispra, il parere in questione arriverà presumibilmente tra tre mesi.

Arrivati anche gli elenchi delle squadre

Gli Atc 1 e 3, che non avevano ancora presentato in Regione gli elenchi con le squadre e i nominativi dei singoli cacciatori, hanno provveduto appena si è aperta la prospettiva delle tre giornate di contenimento. Quel problema sul versante Atc è stato dunque risolto. Ma poi l’Assessorato ha dovuto comunicare il dietrofront.

Il Tavolo sul cinghiale

Lunedì, alla riunione del Tavolo sul cinghiale, l’assessore Morroni non c’era. Presenti i tecnici, che hanno parlato del problema legato a parchi e aree demaniali. Resta però il nodo Regolamento. Anche in questo caso, il problema sono i tempi.

Presenti alcune (anche se non tutte) delle associazioni che la volta precedente avevano disertato il Tavolo per protesta nei confronti dell’assessore Morroni. Il Tavolo in cui, sulla scia delle lamentele degli agricoltori per i danni subiti, si era ipotizzato di prevedere giornate di contenimento in braccata. Addirittura con l’avvio della stagione venatoria generale, era la prima ipotesi. Poi lasciata cadere, per i problemi che avrebbe creato.

Politica e burocrazia

Si è quindi optato per le tre giornate, come da atto preadottato dalla Giunta regionale. Evidentemente dopo aver avuto un via libera di massima da parte dei tecnici degli uffici. E a questo punto i cacciatori si domandano se politici e funzionari, in Giunta, parlino la stessa lingua.

Un po’ come avvenuto nei giorni scorsi, sempre sulle giornate di contenimento in braccata del giornale, quando gli uffici regionali avevano inviato una lettera agli Atc scrivendo che non si poteva fare quanto prospettato. E poi è stata portata in Giunta la proposta di preadozione della modifica del Calendario venatorio.

I cinghiali, dunque, sono più rapidi della burocrazia e della politica. E fino al 3 ottobre saranno al riparo dalle braccate. Nel frattempo, dunque, sono possibili solo gli altri interventi di controllo previsti dal Piano regionale e specificatamente autorizzati.

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