Dopo gli annunci di Colacem avviato il licenziamento collettivo per la Spoleto Cementi, sindacati chiedono ammortizzatori sociali per i lavoratori
Chiudono le storiche “cementerie” di Sant’Angelo in Mercole, divenute due anni e mezzo fa “Spoleto Cementi”. L’annuncio negli ultimi mesi da parte della nuova proprietà – la Colacem – è stato seguito dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo.
L’annuncio arriva dalle organizzazioni sindacali di categoria, che per scongiurare la chiusura due mesi fa avevano dato vita anche ad un presidio di protesta. Non è servito a nulla: Colacem non ha voluto fare passi indietro. Anche l’ultimo incontro online tra sindacati di categoria, Colacem e l’assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria Michele Fioroni non aveva lasciato speranze per le cementerie spoletine, il cui forno era spento da tempo con la tipologia di lavorazione trasformata da tempo.
Cementerie, sindacati chiedono ammortizzatori sociali
“Questa – dichiarano Claudio Aureli di Fillea Cgil, Emanuele Petrini di Filca Cisl e Nicola Brauzzi di Feneal Uil – è l’ennesima chiusura che coinvolge lo Spoletino, un territorio che vive una crisi industriale senza precedenti. La situazione inizia a essere veramente preoccupante. Abbiamo fatto di tutto per impedire la perdita di questa realtà produttiva. Purtroppo, non c’è stato nessun passo indietro da parte dell’azienda.
Due anni fa qui lavoravano 120 persone, ridotte poi a 80 e infine a 25. Stiamo operando adesso affinché a questi lavoratori che hanno perso l’impiego siano garantiti ammortizzatori sociali adeguati. Questo è un dramma per tante famiglie. Anche l’assessore Fioroni ha assicurato l’impegno dei tecnici della Regione in questo senso”.