Cesi porta dell'Umbria, 20 milioni dal Pnrr per trasformare il borgo

Cesi porta dell’Umbria, 20 milioni dal Pnrr per trasformare il borgo

Redazione

Cesi porta dell’Umbria, 20 milioni dal Pnrr per trasformare il borgo

Mer, 09/03/2022 - 15:05

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La Regione Umbria ha scelto Cesi per il bando del Pnrr che prevede finanziamenti per un progetto per ogni regione

Il borgo di Cesi, antica capitale delle Terre Arnolfe, sarà completamente riqualificato grazie ad un progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica da 20 milioni di euro.

La Regione Umbria, infatti, ha scelto proprio l’idea progettuale del Comune di Terni per partecipare ad una delle linee di intervento del Pnrr, quella relativa all’attrattività dei borghi.

Scelto il progetto su Cesi per rappresentare l’Umbria

Il bando voluto dal ministero della Cultura premierà con 20 milioni ciascuno solo 21 comuni in tutta Italia. Ogni regione ha effettuato una selezione tra tutte le idee e i progetti presentati. Il nucleo di valutazione composto di professionalità interne ed esterne alla Regione, appositamente istituito, ha ritenuto il progetto presentato dall’amministrazione comunale ternana relativo a Cesi il più completo ed idoneo a rappresentare l’Umbria per la realizzazione del progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica, previsto nell’ambito della Linea A dell’Intervento 2.1, “Attrattività dei Borghi”, del PNRR.

Agabiti: “Studio di fattibilità ha ottenuto il punteggio più alto”

A darne comunicazione è l’assessore regionale alla Riqualificazione urbana, Cultura e Turismo Paola Agabiti. “Lo studio di fattibilità presentato dal Comune di Terni per il borgo di Cesi, in base all’esame effettuato dal nucleo di valutazione, – spiega – ha ottenuto il punteggio più alto ed è stato scelto a rappresentare l’Umbria. Gli esiti dell’istruttoria tengono conto della progettualità e del rispetto dei termini di fattibilità e realizzabilità previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

All’esito di un precedente processo ricognitivo, era stato approvato un elenco di 19 proposte presentate dai Comuni, potenziali soggetti beneficiari. Di questi, 18 hanno trasmesso lo studio di fattibilità che poi è stato oggetto della valutazione finale.

Ora si attende l’ammissibilità definitiva del progetto

“In seguito all’approvazione della delibera odierna – continua l’assessore Agabiti – si procederà in stretta collaborazione con il Comune di Terni al completamento degli adempimenti per trasmettere la candidatura al Ministero della Cultura entro il termine del 15 marzo. Lo stesso Ministero procederà ad una successiva istruttoria e valuterà la definitiva ammissibilità del borgo”.

La soddisfazione del Comune di Terni

Grande la soddisfazione del Comune di Terni nel vedere accolto il progetto che – salvo colpi di scena – porterà ad investire su Cesi ben 20 milioni di euro.

“E’ una notizia bellissima – è il commento del vicesindaco Benedetta Salvati – che premia il nostro grande impegno, il nostro coraggio nell’accettare ogni sfida e soprattutto la partecipazione di tanti che si sono adoperati perché questo sogno si realizzasse”.

Cesi porta dell’Umbria, cosa prevede il progetto

“Immaginate il borgo di Cesi come una porta: una porta sulla montagna e sulla natura selvatica, una porta sulla storia, anche quella più remota, una porta su uno stile di vita verso il quale in molti vorremmo dirigerci. Cesi oggi è una porta chiusa. Con questo progetto proviamo a riaprirla”. Salvati ricorda che “questo era scritto nell’introduzione del progetto che punta su sport all’aria aperta, cultura, sociale, recupero e riuso di edifici storici e su molto altro. Ma soprattutto s’inserisce in una visione di città che abbiamo avuto chiara fin dall’inizio insieme al sindaco Leonardo Latini: una città aperta al suo territorio che vuol valorizzare tutte le sue bellezze e le sue enormi potenzialità”.

Gli interventi previsti sono 45 per un costo netto totale di 17 milioni 412 mila euro (lordi diventano 20). La redazione del progetto si è giovata della partecipazione di 22 soggetti, associazioni, cooperative, ecc che hanno risposto alla manifestazione d’interesse.

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