"Cesi porta dell'Umbria": così il Comune di Terni mira ai soldi del PNRR - Tuttoggi

“Cesi porta dell’Umbria”: così il Comune di Terni mira ai soldi del PNRR

Marco Menta

“Cesi porta dell’Umbria”: così il Comune di Terni mira ai soldi del PNRR

Lun, 31/01/2022 - 15:10

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Il Comune di Terni ha scelto Cesi per provare ad aggiudicarsi il finanziamento del PNRR atto alla rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi.

Il Comune di Terni parteciperà alla selezione del borgo umbro che potrà beneficiare dei finanziamenti per un progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica.

Si tratterebbe di un bando all’interno del PNRR per l’attrattività dei borghi, che premierà un progetto per ogni regione italiana, con un finanziamento di 20 milioni di euro.

Salvati: “Puntiamo su un’idea progettuale molto innovativa per il borgo di Cesi

“Abbiamo scelto di partecipare – ha dichiarato il vicesindaco del Comune di Terni, Benedetta Salvati – sulla base di una valutazione dei borghi del Comune di Terni in rapporto a quanto richiesto dal bando”. “Puntiamo su un’idea progettuale molto innovativa per Cesi; il borgo, infatti, sede di antica municipalità, risponde in pieno ai requisiti: spopolamento, numero di abitazioni nei limiti richiesti, un grande patrimonio edilizio in abbandono da ristrutturare, la possibilità di attivare percorsi partecipativi di co-progettazione con il coinvolgimento delle comunità locali e del mondo associativo, la presenza di iniziative già avviate che prevedono il coinvolgimento di soggetti privati in accordo con il pubblico, la presenza nell’area d’influenza del borgo di attrattori culturali e turistici, nonché l’inserimento di quest’ultimo all’interno di cammini riconosciuti”.

“Cesi porta dell’Umbria, porta delle meraviglie: open doors for outdoor”

L’idea progettuale trasmessa alla Regione Umbria, nello specifico, propone un borgo trasformato e proiettato nel futuro, seguendo le sue principali vocazioni: sport all’aria aperta, cultura, archeologia e tradizioni, ambiente e socialità. Il titolo del progetto è “Cesi porta dell’Umbria, porta delle meraviglie: open doors for outdoor”.
Sulla base di questo proposito, inoltre, Cesi potrà essere valorizzato come porta d’accesso dell’Umbria meridionale e centrale, e come borgo vocato all’accoglienza e alla promozione turistica; come luogo adatto ad una nuova residenzialità, dove utilizzare al meglio le tecnologie green per gli spostamenti, le connessioni digitali, il patrimonio dei beni culturali.

In primo piano sport, arte, storia, cultura e tradizioni

L’idea progettuale, difatti, svilupperebbe una particolare attenzione per le attività legate agli sport outdoor, ma si baserebbe anche sul patrimonio storico, archeologico, artistico e culturale. Tra le proposte, dunque, la realizzazione di un hub per gli sport outdoor, e di una ricettività specifica (Bike resort, Casa delle Guide). Sotto la lente, ancora, la residenzialità negli immobili dell’ex convento Madre Francesca Peticca e nell’ex convento di sant’Onofrio, campus di studio di livello universitario nei settori dell’archeologia e dell’ambiente, una RSA a matrice culturale che possa valorizzare il ruolo degli anziani, affiancata da un centro di ricerca sulla cultura e sulle tradizioni popolari.

Dalla mobilità basata su bus elettrici ai punti informativi per rendere più attrattivo Cesi

Nel disegno, però, anche un sistema di mobilità basato su autobus elettrici. Un sistema a supporto della pratica degli sport outdoor e dei collegamenti con il centro di Terni, la stazione ferroviaria e la Cascata delle Marmore. Il Comune di Terni, poi, avrebbe proposto persino un sistema di guide e di punti informativi; il tutto al fine di rendere più attrattivo il borgo di Cesi e il suo grande patrimonio archeologico, artistico e storico.

“Una sfida difficile”

“E’ un progetto importante e una sfida difficile”, ha ribadito più volte il vicesindaco Salvati. “Pensiamo sia stato opportuno proporre alla Regione Umbria il nostro progetto nell’interesse non solo di Cesi ma di un’area molto più ampia.

Entro poche settimane la Regione Umbria confronterà il modello di Terni con le proposte degli altri Comuni; potrà chiedere approfondimenti per decidere quale progetto trasmettere al Ministero della Cultura.

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