Centro Boeri, mercoledì l’udienza preliminare per abuso edilizio

Centro Boeri, mercoledì l’udienza preliminare per abuso edilizio

In attesa delle motivazioni della Cassazione sull’annullamento del sequestro (mai revocato però), si apre il procedimento penale contro il sindaco di Norcia Alemanno e l’archistar Stefano Boeri

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Mentre la struttura rimane sotto sequestro (nonostante l’annullamento del provvedimento), si aprirà mercoledì al tribunale di Spoleto l’udienza preliminare relativa al centro Boeri, la struttura polivalente realizzata da Norcia nel post sisma grazie alla raccolta fondi di TgLa7 e Corriere della Sera ed inaugurata a giugno 2017, salvo poi esser subito finita nel mirino della magistratura.

Davanti al giudice per l’udienza preliminare Federica Fortunati dovranno comparire il sindaco di Norcia Nicola Alemanno ed il noto architetto italiano Stefano Boeri, il primo difeso dagli avvocati Massimo Marcucci e Luisa Di Curzio ed il secondo da Francesco Arata e Carlo Cerami. Per entrambi l’accusa è di abuso edilizio, oltre che di violazioni di tipo ambientale (l’area in cui è stato realizzato il padiglione è sottoposta a vari vincoli, essendo situata all’interno del Parco dei Sibillini ma essendo anche area Natura 2000 e sito di interesse comunitario). Il primo cittadino dovrà rispondere anche del reato di falso, per  l’ordinanza da lui firmata valevole come titolo edilizio per la realizzazione dell’intervento.

Il centro Boeri è tuttora sotto sequestro (i sigilli sono scattati a marzo 2018), nonostante la Cassazione a luglio abbia annullato l’ordinanza del gip. La Suprema corte, infatti, non ha ancora depositato le motivazioni della sua sentenza (che rimandano l’atto ad altro gip) ed in attesa di esse – su cui gli avvocati hanno anche inviato un sollecito di recente – il sequestro permane.

La vicenda è analoga a quella di Casa Ancarano, altra struttura realizzata con le normative emergenziali post terremoto del 2016 ma che invece secondo la Procura spoletina non avrebbe le caratteristiche necessarie (in particolare la temporaneità) per le quali esse potevano essere applicate. Per la struttura frazionale è attualmente in corso il processo di primo grado, con imputati lo stesso sindaco Alemanno, il direttore dei lavori Tacconi ed il presidente della Pro loco Santucci.

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