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Centenario Franchettiano, esordio nel Parco di Villa Montesca con la Corale ‘M. Alboni’

Redazione

Centenario Franchettiano, esordio nel Parco di Villa Montesca con la Corale ‘M. Alboni’

Giornata di musica per omaggiare e ripercorrere la figura e la vita del Barone
Lun, 19/06/2017 - 18:40

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Centenario Franchettiano, esordio nel Parco di Villa Montesca con la Corale ‘M. Alboni’

Oltre 300 persone hanno voluto essere presenti al debutto del Centenario Franchettiano, che è stato anche l’esordio del Parco di Villa Montesca con lo spettacolo “Leopoldo Franchetti, un Barone fuori dagli schemi”, a cura della corale Marietta Alboni, diretta dal maestro Marcello Marini, e promosso dalla Fondazione Villa Montesca e dal Comune di Città di Castello con il patrocinio della Regione dell’Umbria.

Protagonista tutelare dell’iniziativa il barone Leopoldo Franchetti di cui, come è noto, dal 4 novembre prossimo verranno celebrati i cento anni dalla morte, e protagonista reale la corale M. Alboni, che ieri (domenica 18 giugni) ha ricostruito con parole e musica il profilo del personaggio: le origini e la formazione nella natia Livorno, la questione meridionale, il matrimonio con Alice Hallgarten, le scuole rurali di Villa Montesca e Rovigliano, la disfatta di Caporetto e la morte del Barone.

I testi, scritti per l’occasione da Fabrizio Boldrini, sono stati proclamati con vera maestria dall’attore Mario Pietramala, le musiche originali, alcune armonizzate da Marcello Marini, sono state eseguite da Alessandra Benedetti (soprano), Maurizio Perugini (tenore), Leonora Baldelli (pianista), dai piccoli coristi dell’Alboni Youth Choir diretti da Anna Marini e dalla Corale Marietta Alboni sotto la direzione musicale di Marcello Marini.

Molto soddisfatto della risposta dei concittadini, che sono intervenuti massicciamente ed hanno apprezzato lo spettacolo” ha commentato il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli, per il quale “il Centenario sarà un altro momento di coinvolgimento popolare, perché parliamo di figure che hanno segnato lo sviluppo della città e suscitano un interesse abbastanza diffuso. Sulle loro vite, movimentate e inserite nell’ambiente europeo, c’è tanta materia per riflettere ed elaborare culturalmente. Il concerto della corale ha, come suo costume, mantenuto e superato le aspettative grazie anche alla scelta del Parco”.

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