Il caso del Liceo Alessi continua a far discutere. E la cosa non sorprende, visto l’interesse primario in ballo: il futuro di tanti ragazzi. I riflettori in questi ultimi giorni si sono però riaccesi perché tra i nomi delle famiglie preoccupate per i disagi scolastici dei propri figli è comparso anche quello di Cucinelli.
I genitori della nipote del re del cashmere, al pari di tantissimi altri, hanno sottoscritto e condiviso un esposto – almeno 300 le firme – inviato all’Ufficio scolastico regionale per rappresentare le criticità rimaste e fornire un quadro della situazione all’Alessi dopo il lavoro degli ispettori conclusosi lo scorso giugno.
Perché a settembre i ragazzi (e di conseguenza le loro famiglie) si ritrovano nella stessa situazione vissuta alla chiusura del precedente, tribolato anno scolastico. Anzi, la situazione è peggiorata, perché i ragazzi si sono letteralmente visti togliere addirittura il pane dalla bocca: il bar storicamente presente all’Alessi non è stato aperto.
La famiglia Cucinelli ha chiesto un parere ai propri legali – lo stesso percorso seguito da altre famiglie – e, attraverso il Comitato dei genitori, è stato organizzato un incontro, alla luce del sole, al quale hanno partecipato circa 300 famiglie. Il luogo dell’incontro – confermano alcune delle persone presenti – è stato messo a disposizione dalla famiglia Cucinelli per mera ragione di spazi, proprio in ragione della grande partecipazione. Alla stessa maniera, in altre occasioni con meno partecipanti, altre famiglie dei ragazzi hanno messo a disposizione il proprio salotto di casa.
Ma al di là della notorietà dell’ospite, tutti assicurano che durante l’incontro non c’è stata alcuna richiesta di intervento personale, politico o mediatico. Del resto, la politica già si è mossa, e in modo bipartisan, per cercare di risolvere la situazione dell’Alessi. Anche con la partecipazione della sindaca Ferdinandi e di alcuni degli assessori in carica.
Insomma, Cucinelli è, al pari delle altre, una famiglia preoccupata per il futuro dei propri ragazzi. Dal punto di vista della didattica, vista l’incertezza sulla conferma del Cambridge. Ma anche per la sicurezza, perché, come lamentano diversi genitori, sarebbe accaduto più volte che le classi siano state lasciate senza sorveglianza, oltre a sostituzioni e uscite anticipate con le famiglie avvertite solo all’ultimo momento, vista anche la carenza di circolari.