Caro bollette, fibrillazioni nella maggioranza e salta il consiglio comunale

Caro bollette, fibrillazioni nella maggioranza e salta il consiglio comunale

Sara Fratepietro

Caro bollette, fibrillazioni nella maggioranza e salta il consiglio comunale

Mer, 23/11/2022 - 09:16

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L'assenza dell'assessore al bilancio fa infuriare le opposizioni sul tema del caro energia. E parte della Lega vota il rinvio

Salta il consiglio comunale a Terni chiamato a discutere del caro bollette per associazioni e società sportive. Con le opposizioni che chiedono approfondimenti ed un rinvio, trovando l’assenso di alcuni consiglieri di maggioranza. Ed alla fine la stessa maggioranza, viste le fibrillazioni interne ed alcune assenze, va sotto nei numeri ed il consiglio comunale viene sospeso. E’ ciò che è andato in scena martedì pomeriggio a palazzo Spada, che dopo aver dato il via libera ad una variazione di bilancio, ha visto una forte polemiche sul tema del caro bollette.

A scatenare le critiche delle minoranze, ed in particolare di Alessandro Gentiletti (Senso Civico) è stata l’assenza dell’assessore al bilancio Orlando Masselli.

Caro bollette, polemiche sull’assenza dell’assessore al bilancio

“Oggi il Consiglio comunale – ha ricordato Gentiletti – è stato convocato su richiesta delle opposizioni, apposta per approvare misure urgenti per far fronte al caro bollette e all’emergenza che vivono famiglie, imprese e mondo dello sport. Misure essenziali che avremmo dovuto e potuto subito adottare e alle quali abbiamo seriamente lavorato per settimane. La seduta è stata disertata dall’assessore Masselli di Fratelli Di Italia e quindi sciolta. Quando si tratta di far fronte alle emergenze dei ternani, per le quali con scrupolo e serietà le opposizioni fanno unitariamente proposte da anni, la giunta è sempre assente. Questo il rispetto dei Fratelli di Italia per i ternani”.

L’assessore, però, aveva comunicato la sua assenza per impegni fuori tempi ed in aula c’era comunque il sindaco Leonardo Latini. Ma questo non è bastato ai gruppi di opposizione.

Forti critiche in una nota vengono espresse dunque da Movimento 5 stelle, Senso Civico, Pd e dal consigliere del gruppo misto Emanuele Fiorini: “Abbiamo compreso che la crisi energetica del secolo e il problema del caro bollette che stanno colpendo famiglie ed imprese non appartengono all’agenda politica dell’assessore Masselli che oggi ha disertato il consiglio comunale dove avremmo trattato all’ordine del giorno proprio un punto su tale emergenza”.

Il nodo dei canoni idroelettrici

“Un atteggiamento speculare – dicono ancora le minoranze – a quello del governo nazionale presieduto da Giorgia Meloni che ha varato l’ennesimo provvedimento economico sulla falsa scia dei provvedimenti presi dal governo precedente. Un atteggiamento deprecabile e ancora più grave se si considera che da circa sei mesi il sindaco e la giunta avevano ricevuto pieno mandato per sostenere la battaglia per i canoni idroelettrici sui tavoli della Regione Umbria dove si sta disponendo una legge che rischia di vedere la maggior parte delle nostre risorse perse nel bilancio generale dell’ente governato dalla presidente Tesei.

Ricordiamo che i soldi derivanti lo sfruttamento idroelettrico della Cascata della Marmore, un bene pubblico e non delocalizzabile, ad oggi servono solo per portare ricchezza alla multinazionale di turno senza ricadute proporzionate per il territorio, considerando che tali soldi vengono introitati a discapito della nostra filiera turistica. Ciò nonostante oltre ai canoni idroelettrici il DL 135/2018 prevede che le Regioni possano disporre nella propria legge l’obbligo per i concessionari privati di fornire annualmente e gratuitamente 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione. Soldi ed energia che con due anni di ritardo per colpa del lassismo dell’amministrazione comunale e regionale continuano a non arrivare”.

Seduta sul caro bollette saltata, il contrattacco della maggioranza

La maggioranza, però, respinge le accuse al mittente, stigmatizzando anche il comportamento di alcuni esponenti interni. E contrattaccando.

“La seduta di questo pomeriggio del consiglio comunale – dichiarano in una nota i gruppi consigliari di Fdi, Fi e Terni Civica –  è stata sciolta per il comportamento pretestuoso delle minoranze che in modo strumentale e ostruzionistico hanno fatto di tutto per annullare la seduta odierna. Una convocazione rilevante che doveva trattare un tema di strettissima attualità e particolarmente a cuore alle associazioni e società sportive: il caro bollette che sta colpendo i gestori degli impianti sportivi comunali e conseguentemente le famiglie. 

“C’era un atto di indirizzo votato in commissione all’unanimità”

Le opposizioni, invece di esaminare ed approvare gli atti di indirizzo che cercano di individuare possibili soluzioni per ovviare a un problema così rilevante, hanno richiesto la sospensione della seduta per audire nuovamente  sul tema il sindaco e l’assessore al bilancio Masselli. Il sindaco ha partecipato alla seduta di oggi pomeriggio, rappresentando come sempre l’intera giunta. L’assessore aveva comunicato alla presidenza che nella giornata odierna era impegnato in una riunione fuori città per le attività legate all’Ente. Peraltro l’assessore aveva già partecipato ai lavori della seconda commissione consigliare dando massima disponibilità a trovare percorsi, utilizzando i rapporti istituzionali con le municipalizzate del comune di Terni, fornitrici anche di energia.  In queste sedute c’è stata anche interlocuzione e confronto con le associazioni sportive e con tutte le forze politiche, tant’è che si è redatto un atto di indirizzo votato in commissione all’unanimità e poi stranamente ripudiato nella seduta di consiglio comunale”

Sul caro energia fibrillazioni interne

“La sospensione di oggi pomeriggio è stata votata, inspiegabilmente, forse per mancanza di giusta attenzione,  anche da una parte della Lega, oltre che dalle opposizioni.  Si è trattato di un voto palesemente contrario a quanto stabilito insieme in commissione e contrario alle esigenze delle associazioni e delle società sportive. Le minoranze dimostrano ancora una volta di sottovalutare le esigenze dei cittadini in nome di un ostruzionismo che non fa bene alla nostra città”.  

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