Caos Pd Umbria, Borscia scrive alla Commissione di garanzia nazionale LA LETTERA

Caos Pd Umbria, Borscia scrive alla Commissione di garanzia nazionale LA LETTERA

Diverse interpretazioni sulla decadenza dell’Assemblea | Intanto Baiardini convoca i segretari delle Unioni comunali

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Walter Verini è il commissario del Partito democratico dell’Umbria, ma l’Assemblea del partito non è decaduta. Il presidente della Commissione di garanzia del Pd dell’Umbria, l’avvocato Alessandro Borscia, poco fa ha inviato una lettera al presidente nazionale della Commissione di garanzia del Pd per sottoporgli il caso umbro. Dove Verini, appunto, sostiene che tutti gli organismi di garanzia sono decaduti con l’incarico di commissario che gli è stato affidato il 12 aprile scorso, a seguito degli arresti domiciliari, e delle conseguenti dimissioni dell’allora segretario Gianpiero Bocci. Mentre i membri dell’Assemblea (tra cui i 104 firmatari dell’appello rivolto a Verini perché convochi l’organismo) ritengono che, a norma di Statuto, l’Assemblea stessa non sia stata commissariata. Atto che può avvenire solo qualora un numero consistente di membri dell’Assemblea venissero condannati, indagati per un fatto grave o si dovessero dimettere.


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Borscia, alla luce delle dichiarazioni di Verini nella conferenza stampa in cui ha presentato il “gruppo di lavoro” (una sorta di Segreteria del commissario) con cui gestirà la fase di avvicinamento alle elezioni regionali (in base all’incontro di maggioranza avuto questa mattina con il presidente Paparelli non si andrà oltre il 24 novembre, anche se la data delle urne sarà deciso insieme alle altre regioni che andranno al voto) è entrato in possesso (anche se non gli è stata ufficialmente recapitata) della nomina di Verini a commissario. E scrive: “Ho constatato che a mente dell’art. 17 comma I dell’art. 17 dello Statuto nazionale del Pd, l’intervento del Segretario nazionale riguardava la nomina di un organo sostitutivo del commissario ed, al più, dei soli organi esecutivi, ma non certo degli altri organismi del Pd dell’Umbria“.

Borscia chiede quindi al presidente della Commissione nazionale di garanzia del Pd la conferma che il commissariamento non riguardi gli organismi diversi da quelli esecutivi, sulla base di quanto deliberato dalla Direzione nazionale alla quale erano presenti tutte le anime del partito. In pratica, se Assemblea, tesoriere e Commissione regionale di garanzia possano operare o siano organismi decaduti con l’intero partito, in ogni sua articolazione, affidato al commissario Walter Verini.

Qualora la Commissione nazionale di garanzia del Pd sostenga invece la versione di Verini (cioè la decadenza di tutti gli organismi umbri) c’è già chi pensa di rivolgersi al Tribunale per una presunta violazione dello Statuto del partito.

Intanto, mentre lo stesso Borscia ha convocato la riunione della Commissione regionale di garanzia per giovedì alle 18, Baiardini – chiamato da Verini nel gruppo di lavoro che lo affianca – ha convocato i segretari di tutte le Unioni comunali dell’Umbria.

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